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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


6939
DDL0576-0002
Relazione Camera n. 576-A (DDL12-576-A)
(suddiviso in 25 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.2 dello stampato)
...C576A, C775A. TESTIPDL
...C576A, C775A.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNAVA ZZDDLC576A ZZ12 ZZRL ZZRM
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    Onorevoli  Colleghi! -- Con la legge n. 303 del
  1966 è stata istituita l'AIMA, Azienda di Stato per gli
  interventi sul mercato agricolo, alla quale sono state
  affidate funzioni d'organismo di intervento in attuazione
  delle disposizioni esecutive della politica agricola
  comunitaria, funzioni in precedenza esercitate dalla
  Federazione italiana dei consorzi agrari.
       Successivamente, con la legge n. 610 del 1982, si è
  proceduto al riordinamento dell'Azienda, attraverso modifiche
  radicali dell'originale impostazione e l'ampliamento delle
  competenze, anche alla luce delle innovazioni introdotte a
  seguito del trasferimento delle competenze alle regioni, della
  revisione di alcune discipline comunitarie e della nuova
  regolamentazione delle Associazioni dei produttori.
       Ne è derivata una duplice configurazione dell'Azienda
  come di organismo meramente strumentale ed esecutivo della
  politica agricola comunitaria, e come soggetto della politica
  nazionale di mercato.
       All'AIMA, pertanto, sono stati affidati compiti di:
           a)  intervento in attuazione dei regolamenti
  comunitari; in questo senso, l'Azienda agisce in un rapporto
  di strumentalità rispetto alla Comunità europea, esercitando
  funzioni che concernono l'applicazione di norme e la gestione
  di misure di sostegno della Comunità europea.  Tali funzioni
  possono essere ritenute preminenti, considerato che, comunque,
  anche le disposizioni nazionali sono pressoché tutte
  riconducibili alla politica comunitaria;
           b)  attuazione degli interventi di mercato
  nazionali sulla base di programmi deliberati dal CIPE in
  relazione agli obiettivi della politica agro-alimentare.  In
  questo ambito si configura una più ampia autonomia dell'AIMA,
  che si comporta quale soggetto della politica nazionale di
  mercato nell'attuare interventi nazionali di diversi tipi: di
  sostegno per determinati prodotti o settori di produzione, di
  mercato in generale, di carattere straordinario;
           c)  intervento nella commercializzazione,
  compresi gli acquisti e gli stoccaggi, la provvista e
  l'acquisto sul mercato interno ed internazionale di prodotti
  agricoli per la formazione di scorte a diversi fini;
           d)  fornitura di prodotti agro-alimentari per
  aiuti disposti dalla Comunità e dallo Stato italiano.
       Il decreto-legge n. 391 del 1990, convertito dalla legge
  n. 48 del 1991, ha infine trasferito all'AIMA compiti
  riguardanti il settore bieticolo-saccarifero ed ha istituito
  l'anagrafe lattiero-casearia, in attuazione di direttive
  comunitarie.
       L'Azienda dipende dal Ministero delle risorse agricole,
  alimentari e forestali, quale organismo vigilante, con il
  Ministro che presiede i due principali organi, la Presidenza
  ed il Consiglio di amministrazione.
       Per l'esercizio dei controlli è istituito presso l'AIMA
  un ufficio della Corte dei conti, che riferisce al Parlamento
  sui dati di efficienza economica e finanziaria dell'Azienda,
  mentre sulle attività di gestione è chiamato a vigilare un
  apposito ufficio ispettivo.
       Pur essendo organismo d'intervento generale, tuttavia
  l'AIMA non dispone di strutture proprie per lo svolgimento
  diretto delle attività istituzionali.
       Le istruttorie ed i controlli relativi alle erogazioni
  di aiuto e di integrazione sono
 
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     variamente distribuiti, con tutte le conseguenze che ne
  derivano in termini di disomogeneità, di ritardi, di
  disfunzioni nella qualità e nei tempi delle operazioni.
       Per il resto, l'AIMA si avvale delle strutture delle
  associazioni dei produttori, delle cooperative e loro
  consorzi, di altri operatori, in un rapporto di "assuntoria"
  affidata mediante convenzioni, deliberate dal Consiglio di
  amministrazione dell'Azienda, e con la iscrizione in apposito
  Albo.
       Anche la tenuta dell'Albo è di competenza del Consiglio
  di amministrazione che delibera, previo parere del Comitato
  consultivo, sulle domande.
       L'assuntore cura in nome e per conto dell'Azienda le
  operazioni di acquisto, ricevimento, pagamento, stoccaggio e
  vendita dei prodotti, con onere finanziario a carico
  dell'Azienda stessa.
       Il complesso delle attività assegnate all'AIMA - nel suo
  duplice ruolo di strumento di attuazione degli interventi
  comunitari e di organismo di gestione degli interventi di
  mercato nazionali - comporta una gestione finanziaria di
  rilevante interesse, con un impiego di fondi pubblici
  nell'ordine di diverse migliaia di miliardi.
       Sull'andamento della gestione, oltre che
  sull'organizzazione e sull'attività dell'Azienda, sono state
  rilevate nel tempo gravi carenze, sia dal punto di vista
  strutturale che funzionale; numerose anomalie e pericolose
  disfunzioni.
       I molti e gravi episodi di azioni fraudolente, oggetto
  ancora recentemente di clamorose iniziative della
  magistratura, hanno investito appieno il sistema dei
  controlli, peraltro estremamente labile rispetto alla
  complessità delle procedure ed al volume delle
  documentazioni.
       L'AIMA peraltro ha sempre evidenziato una strutturale
  incapacità di esercitare effettivamente le funzioni di
  controllo, soprattutto in relazione alla verifica di
  sussistenza dei requisiti ed all'adempimento delle convenzioni
  nei rapporti di assuntoria.
       Sul sistema e sulle procedure di affidamento dei servizi
  di assuntoria, in particolare, si sono registrate le più gravi
  anomalie.
       Alla luce di queste premesse, appare urgente intervenire
  sull'insieme dell'attività gestoria e di controllo dell'AIMA,
  onde verificarne le molteplici disfunzioni e rilevare le
  diverse responsabilità e a questo scopo è diretta la presente
  iniziativa legislativa che mira alla costituzione di una
  Commissione parlamentare d'inchiesta sull'AIMA, al fine di
  acquisire un quadro completo di dati e di informazioni circa
  le modalità e le procedure, attraverso le quali l'AIMA ha fino
  a questo momento provveduto ai compiti ad essa assegnati.
       In particolare si tratta di verificare secondo quali
  modalità e procedure l'AIMA ha esercitato nel tempo la
  peculiarità della sua duplice funzione di strumento operativo
  della Comunità europea e, insieme, di organo responsabile
  della politica agricola nazionale.
       E' indispensabile, inoltre, accertare in quali forme e
  con quali garanzie si è realizzato il sistema dei controlli
  sull'erogazione degli aiuti comunitari e nazionali e, quindi,
  quali rapporti sono intercorsi fra l'AIMA e gli assuntori e
  quali criteri hanno ispirato la gestione delle procedure di
  affidamento del servizio di assuntoria, con riguardo
  soprattutto alle situazioni che si sono manifestate in
  contrasto con i requisiti di idoneità necessari per lo
  svolgimento del servizio stesso.
       Altri argomenti di approfondimento sono quelli che
  concernono le modalità ed i tempi attraverso i quali si è
  proceduto all'erogazione degli interventi disposti a favore
  dei produttori agricoli, le procedure ed i tempi di pagamento
  degli aiuti ai produttori da parte degli Istituti di credito,
  al fine di verificare se siano stati rispettati gli obblighi
  derivanti dai contratti o dalle convenzioni con l'AIMA e,
  infine, le procedure seguite per le forniture di prodotti
  agro-alimentari a favore dei Paesi in via di sviluppo.
       La presente iniziativa legislativa trae origine da due
  proposte di legge presentate da diversi schieramenti politici,
  nel corso del dibattito in sede referente presso la
  Commissione agricoltura, inoltre, si è registrato un ampio
  consenso sulla opportunità di costituire la Commissione
  predetta per cui si auspica una sollecita approvazione da
  parte dell'Assemblea della proposta della Commissione.
                                 Uber ANGHINONI,  Relatore.
 
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