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Onorevoli Colleghi! -- Con la legge n. 303 del
1966 è stata istituita l'AIMA, Azienda di Stato per gli
interventi sul mercato agricolo, alla quale sono state
affidate funzioni d'organismo di intervento in attuazione
delle disposizioni esecutive della politica agricola
comunitaria, funzioni in precedenza esercitate dalla
Federazione italiana dei consorzi agrari.
Successivamente, con la legge n. 610 del 1982, si è
proceduto al riordinamento dell'Azienda, attraverso modifiche
radicali dell'originale impostazione e l'ampliamento delle
competenze, anche alla luce delle innovazioni introdotte a
seguito del trasferimento delle competenze alle regioni, della
revisione di alcune discipline comunitarie e della nuova
regolamentazione delle Associazioni dei produttori.
Ne è derivata una duplice configurazione dell'Azienda
come di organismo meramente strumentale ed esecutivo della
politica agricola comunitaria, e come soggetto della politica
nazionale di mercato.
All'AIMA, pertanto, sono stati affidati compiti di:
a) intervento in attuazione dei regolamenti
comunitari; in questo senso, l'Azienda agisce in un rapporto
di strumentalità rispetto alla Comunità europea, esercitando
funzioni che concernono l'applicazione di norme e la gestione
di misure di sostegno della Comunità europea. Tali funzioni
possono essere ritenute preminenti, considerato che, comunque,
anche le disposizioni nazionali sono pressoché tutte
riconducibili alla politica comunitaria;
b) attuazione degli interventi di mercato
nazionali sulla base di programmi deliberati dal CIPE in
relazione agli obiettivi della politica agro-alimentare. In
questo ambito si configura una più ampia autonomia dell'AIMA,
che si comporta quale soggetto della politica nazionale di
mercato nell'attuare interventi nazionali di diversi tipi: di
sostegno per determinati prodotti o settori di produzione, di
mercato in generale, di carattere straordinario;
c) intervento nella commercializzazione,
compresi gli acquisti e gli stoccaggi, la provvista e
l'acquisto sul mercato interno ed internazionale di prodotti
agricoli per la formazione di scorte a diversi fini;
d) fornitura di prodotti agro-alimentari per
aiuti disposti dalla Comunità e dallo Stato italiano.
Il decreto-legge n. 391 del 1990, convertito dalla legge
n. 48 del 1991, ha infine trasferito all'AIMA compiti
riguardanti il settore bieticolo-saccarifero ed ha istituito
l'anagrafe lattiero-casearia, in attuazione di direttive
comunitarie.
L'Azienda dipende dal Ministero delle risorse agricole,
alimentari e forestali, quale organismo vigilante, con il
Ministro che presiede i due principali organi, la Presidenza
ed il Consiglio di amministrazione.
Per l'esercizio dei controlli è istituito presso l'AIMA
un ufficio della Corte dei conti, che riferisce al Parlamento
sui dati di efficienza economica e finanziaria dell'Azienda,
mentre sulle attività di gestione è chiamato a vigilare un
apposito ufficio ispettivo.
Pur essendo organismo d'intervento generale, tuttavia
l'AIMA non dispone di strutture proprie per lo svolgimento
diretto delle attività istituzionali.
Le istruttorie ed i controlli relativi alle erogazioni
di aiuto e di integrazione sono
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variamente distribuiti, con tutte le conseguenze che ne
derivano in termini di disomogeneità, di ritardi, di
disfunzioni nella qualità e nei tempi delle operazioni.
Per il resto, l'AIMA si avvale delle strutture delle
associazioni dei produttori, delle cooperative e loro
consorzi, di altri operatori, in un rapporto di "assuntoria"
affidata mediante convenzioni, deliberate dal Consiglio di
amministrazione dell'Azienda, e con la iscrizione in apposito
Albo.
Anche la tenuta dell'Albo è di competenza del Consiglio
di amministrazione che delibera, previo parere del Comitato
consultivo, sulle domande.
L'assuntore cura in nome e per conto dell'Azienda le
operazioni di acquisto, ricevimento, pagamento, stoccaggio e
vendita dei prodotti, con onere finanziario a carico
dell'Azienda stessa.
Il complesso delle attività assegnate all'AIMA - nel suo
duplice ruolo di strumento di attuazione degli interventi
comunitari e di organismo di gestione degli interventi di
mercato nazionali - comporta una gestione finanziaria di
rilevante interesse, con un impiego di fondi pubblici
nell'ordine di diverse migliaia di miliardi.
Sull'andamento della gestione, oltre che
sull'organizzazione e sull'attività dell'Azienda, sono state
rilevate nel tempo gravi carenze, sia dal punto di vista
strutturale che funzionale; numerose anomalie e pericolose
disfunzioni.
I molti e gravi episodi di azioni fraudolente, oggetto
ancora recentemente di clamorose iniziative della
magistratura, hanno investito appieno il sistema dei
controlli, peraltro estremamente labile rispetto alla
complessità delle procedure ed al volume delle
documentazioni.
L'AIMA peraltro ha sempre evidenziato una strutturale
incapacità di esercitare effettivamente le funzioni di
controllo, soprattutto in relazione alla verifica di
sussistenza dei requisiti ed all'adempimento delle convenzioni
nei rapporti di assuntoria.
Sul sistema e sulle procedure di affidamento dei servizi
di assuntoria, in particolare, si sono registrate le più gravi
anomalie.
Alla luce di queste premesse, appare urgente intervenire
sull'insieme dell'attività gestoria e di controllo dell'AIMA,
onde verificarne le molteplici disfunzioni e rilevare le
diverse responsabilità e a questo scopo è diretta la presente
iniziativa legislativa che mira alla costituzione di una
Commissione parlamentare d'inchiesta sull'AIMA, al fine di
acquisire un quadro completo di dati e di informazioni circa
le modalità e le procedure, attraverso le quali l'AIMA ha fino
a questo momento provveduto ai compiti ad essa assegnati.
In particolare si tratta di verificare secondo quali
modalità e procedure l'AIMA ha esercitato nel tempo la
peculiarità della sua duplice funzione di strumento operativo
della Comunità europea e, insieme, di organo responsabile
della politica agricola nazionale.
E' indispensabile, inoltre, accertare in quali forme e
con quali garanzie si è realizzato il sistema dei controlli
sull'erogazione degli aiuti comunitari e nazionali e, quindi,
quali rapporti sono intercorsi fra l'AIMA e gli assuntori e
quali criteri hanno ispirato la gestione delle procedure di
affidamento del servizio di assuntoria, con riguardo
soprattutto alle situazioni che si sono manifestate in
contrasto con i requisiti di idoneità necessari per lo
svolgimento del servizio stesso.
Altri argomenti di approfondimento sono quelli che
concernono le modalità ed i tempi attraverso i quali si è
proceduto all'erogazione degli interventi disposti a favore
dei produttori agricoli, le procedure ed i tempi di pagamento
degli aiuti ai produttori da parte degli Istituti di credito,
al fine di verificare se siano stati rispettati gli obblighi
derivanti dai contratti o dalle convenzioni con l'AIMA e,
infine, le procedure seguite per le forniture di prodotti
agro-alimentari a favore dei Paesi in via di sviluppo.
La presente iniziativa legislativa trae origine da due
proposte di legge presentate da diversi schieramenti politici,
nel corso del dibattito in sede referente presso la
Commissione agricoltura, inoltre, si è registrato un ampio
consenso sulla opportunità di costituire la Commissione
predetta per cui si auspica una sollecita approvazione da
parte dell'Assemblea della proposta della Commissione.
Uber ANGHINONI, Relatore.
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