| (Finalità).
1. La Commissione ha il compito di:
a) accertare il complesso delle carenze, delle
disfunzioni, delle anomalie e delle eventuali deviazioni
nell'organizzazione e nel funzionamento dell'AIMA;
b) individuare le misure idonee a rendere le
procedure e le strutture operative del settore adeguate alle
esigenze di una efficiente e trasparente gestione delle
risorse pubbliche destinate agli interventi di mercato.
2. Le indagini e gli accertamenti della Commissione
devono essere, fra l'altro, finalizzati a verificare:
a) le modalità ed i tempi di svolgimento delle
attività dell'AIMA ai fini dell'erogazione degli aiuti e degli
interventi in generale disposti a favore del settore;
b) il sistema di affidamento del servizio di
assuntoria ed i rapporti fra AIMA ed assuntori in ordine
all'attuazione delle
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operazioni di stoccaggio e commercializzazione dei
prodotti oggetto dell'intervento, rilevando, in particolare,
le situazioni in contrasto con i requisiti di idoneità dettati
dalle norme istitutive dell'albo professionale degli
assuntori; le modalità ed i soggetti incaricati di esercitare
il controllo e la sorveglianza e la qualità di eventuali
rapporti con le società di assuntoria;
c) le procedure e le strutture attraverso le
quali l'AIMA ha provveduto alla fornitura dei prodotti
agro-alimentari in relazione agli impegni assunti per la
cooperazione e l'aiuto a favore dei Paesi in via di sviluppo;
con quali partner privati l'AIMA abbia compiuto tali
operazioni e, più in dettaglio, quali siano gli assetti
proprietari di tali partner;
d) quali contenuti abbia e come sia stato
attuato il potere di vigilanza riconosciuto dalla legge prima
al Ministero dell'agricoltura e delle foreste e poi al
Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali sulla
gestione AIMA;
e) l'adeguatezza e l'affidabilità dei sistemi di
accertamento e di controllo sul diritto all'aiuto, nonché
sulle somme erogate dall'AIMA a titolo di compensazione e di
aiuto a produttori agricoli, industriali e commerciali;
f) quali siano stati i rapporti intercorsi tra
l'AIMA, la Federazione italiana dei consorzi agrari
(Federconsorzi) e gli altri assuntori;
g) quali responsabilità specifiche siano da
attribuire agli organismi dirigenti dell'AIMA in relazione
alle eventuali disfunzioni riscontrate nelle indagini di cui
alle precedenti lettere.
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