| Onorevoli Colleghi! -- Il rinnovamento della scuola
italiana non può non comprendere anche quello delle attuali
accademie di belle arti.
Le accademie di belle arti sono ancora disciplinate dal
regio decreto 31 dicembre 1923, n. 3123, e successive
modificazioni; è mancato un disegno riformatore complessivo
per adeguare queste istituzioni ai nuovi bisogni ed alla nuova
sensibilità.
Il problema di trasformare le accademie di belle arti in
istituzioni di istruzione superiore è sul tappeto da molti
anni, sia per la qualità degli insegnamenti che vi
s'impartiscono, sia per il confluire di una notevole massa di
studenti in possesso del diploma di maturità artistica, quindi
di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, sia
per l'esempio offerto da analoghe istituzioni scolastiche
funzionanti in altri Paesi del contesto europeo che sono
già tutte inserite nella fascia universitaria o
nell'insegnamento superiore e quindi dotate di una ben diversa
fisionomia istituzionale.
Non può neanche essere sottovalutata la circostanza che
attualmente illustri personalità del mondo artistico italiano
insegnano presso accademie di belle arti, conferendo ad esse
quel prestigio non ancora riconosciuto sul piano legislativo e
strutturale.
L'approvazione da parte del Parlamento di alcune
fondamentali leggi di riforma dell'università ha cambiato in
qualche maniera il quadro normativo di riferimento,
contribuendo a far luce sui termini della questione.
Pertanto, un'università rinnovata esige che anche le altre
strutture di formazione a livello superiore tengano il passo
con tale progresso.
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La presente proposta di legge prevede che le accademie di
belle arti, in quanto istituti superiori di grado
universitario, siano dotate di autonomia (articolo 1), così
come richiede l'esplicito dettato dell'articolo 33 della
Costituzione che recita: "Le istituzioni di alta cultura,
università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti
autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato".
Al riconoscimento del livello superiore non segue
automaticamente l'inserimento delle accademie di belle arti
nel sistema universitario, che comporterebbe un pregiudizio
alla loro peculiarità strutturale e funzionale. E'
preferibile, quindi, riconoscere il livello di istruzione
superiore delle accademie di belle arti e l'equipollenza dei
diplomi rilasciati con quello di laurea, pur continuando a
chiamarsi diplomi di accademia, ma, nello stesso tempo,
mantenere la competenza al Ministero della pubblica istruzione
che non comporta, di per sé, la secondarizzazione di una
struttura di formazione.
Riconoscendo le accademie di belle arti come istituti
superiori sarà possibile il raccordo con le istituzioni
europee e quindi la possibilità di accedere a finanziamenti e
programmi di studio europei, da cui per ora le istituzioni
italiane in questione sono escluse (articolo 3).
Proprio per sottolineare il parallelismo con le istituzioni
universitarie si prevede l'istituzione di un Consiglio
nazionale dell'arte con compiti di consulenza tecnica,
scientifica ed organizzativa sulle accademie
di belle arti nonché sugli altri istituti di istruzione
artistica superiore, con funzioni analoghe a quelle del
Consiglio nazionale universitario.
Si prevede, inoltre, la delega al Governo per l'emanazione
di decreti legislativi al fine di determinare
l'organizzazione, l'articolazione e le funzioni del Consiglio;
tali decreti saranno predisposti dal Ministro della pubblica
istruzione di concerto con il Ministro per i beni culturali e
ambientali.
Per quanto riguarda l'accesso all'insegnamento nelle
accademie di belle arti, gli attuali docenti saranno collocati
in uno speciale ruolo ad esaurimento; nel frattempo uno
specifico decreto del Ministro per la funzione pubblica
costituirà lo specifico sottocomparto dell'arte per la
contrattazione con le organizzazioni sindacali ai fini della
definizione dello stato giuridico ed economico del personale
direttivo docente e non (articolo 4). In tale maniera si evita
il pericolo della secondarizzazione delle accademie di belle
arti, in quanto la trattativa sindacale prevista è una
trattativa specifica adeguata al livello ed al ruolo
dell'istruzione artistica superiore.
In conclusione, si raccomanda l'avvio della discussione
parlamentare ai fini della valorizzazione delle accademie di
belle arti, in quanto è indispensabile dare una risposta alla
domanda di innovazione che viene da tali istituzioni
artistiche di illustre tradizione!
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