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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


7128
DDL0592-0002
Progetto di legge Camera n. 592 - testo presentato - (DDL12-592)
(suddiviso in 5 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C592. TESTIPDL
...C592.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC592 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- La presente proposta di legge si
  richiama alle leggi 23 febbraio 1968, n. 124 (Provvedimenti
  per la tutela del carattere artistico e storico della città di
  Urbino e per le opere di risanamento igienico e di interesse
  turistico), e 22 agosto 1985, n. 462 (Ulteriori provvedimenti
  per la tutela del carattere artistico e storico della città di
  Urbino e per le opere di risanamento igienico e di interesse
  turistico), e risponde all'intento, oltre a quello di
  consolidare gli effetti, di estendere l'intervento ad un
  ambito territoriale nel quale sono ancora evidenti i connotati
  di una prestigiosa tradizione culturale unitaria.  Essa prende
  inoltre in considerazione lo stato delle infrastrutture
  viarie, un tema dal quale non può ormai
  prescindere qualsiasi proposito di recupero e valorizzazione
  di beni culturali e monumentali di così alto valore.
    Il significato di Urbino non si esaurisce nel pur grande
  rilievo della città, ma coinvolge una regione interamente e
  consapevolmente segnata dalla cultura urbinate, unitaria
  quanto intensa e diffusa.  La più intima e vitale qualità di
  Urbino non è infatti la sua monumentalità, bensì la
  magistrale, armoniosa compostezza della sua civiltà.
    Il Palazzo Ducale di Urbino è il primo esempio di dimora
  signorile concepita, costruita, adibita a residenza civile.  Il
  potere della signoria non si isola e non si autoesalta più nel
  suo castello, ma si dispone aperto, comprensivo e luminoso tra
  le sale
 
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  e le logge, sede di udienze, di studio, di ricerca, di
  insegnamento.  Un edificio del genere si ispira all'idea di un
  ordine istituzionale sociale e culturale che armonizzi potere
  e società civile, dando al potere stesso la più piena
  legittimazione.  Urbino ha dotato di opere analoghe e di ogni
  altro utile presidio della comune civiltà ciascun altro centro
  del suo Stato, il maggiore come il minore; di residenze
  ducali, opere pubbliche, forti, ponti, piazze, strade,
  botteghe, come di bonifiche, colture, mercati.
    Urbino ha pacificato e ingrandito Gubbio e Cagli,
  sviluppato Fossombrone e Castel Durante, valorizzato ed
  accresciuto Pesaro, fortificato San Leo, Sassocorvaro,
  Mondavio e Frontone; ha creato industrie di vario tipo,
  fornaci, filande, armerie, molini, stamperie.
    Urbino ha chiamato a dipingere Piero della Francesca, Paolo
  Uccello e tanti altri maestri del Rinascimento.  Ha dato i
  natali e gli anni della fondamentale e formatrice istruzione a
  Raffaello e a Bramante.  Ha prodotto con le sue fornaci e con
  quelle di Castel Durante le più belle maioliche del mondo
  occidentale.
    Non c'è quasi nessuno dei centri del territorio dell'antico
  Ducato che non abbia un suo palazzo ducale che in qualche modo
  assomigli a quello centrale di Urbino, che non abbia edifici
  di timbro urbinate eretti da architetti della corte di Urbino,
  in special modo da Francesco di Giorgio Martini, e che non
  abbia soprattutto opere militari di questo grande architetto:
  la Rocca di Sassocorvaro, la Rocca di San Leo, la Rocca
  Costanza di Pesaro, la Rocca di Senigallia, la Rocca di
  Mondavio, la Rocca di Frontone, il Torrione di Cagli e così
  via.
    Con la presente proposta di legge noi intendiamo risanare e
  far rivivere i preziosi monumenti e la misura rinascimentale
  della città di Urbino che è un segno della civiltà
  occidentale, è un segno dell'Europa; ma questa volta insieme
  con Urbino ci sembra giusto toccare anche quelli che potremmo
  chiamare dei veri e propri terminali diffusi nel territorio e
  che vogliono ancora avere un rapporto vivo con il centro.
    Questo territorio soffre oggi, tra l'altro, di gravi
  strozzature che rendono sempre più difficile lo scambio di
  linfa vitale tra il suo centro e le aree connesse, in
  particolare il Montefeltro, e al tempo stesso ostacolano i
  contatti soprattutto con la vicina Romagna ed il Nord.  Tutte
  le strade che conducono a Urbino si fanno, a dieciquindici
  chilometri dalla città, estremamente tortuose e strette.  La
  peggiore tra tutte è quella che si volge appunto verso la
  Romagna: fatta di un susseguirsi ininterrotto di curve, spesso
  sull'orlo di dirupi, che la rendono pressoché impraticabile e
  di fatto non praticata che da pochi veicoli locali.  La
  situazione migliora non appena superato il fiume Foglia, cioè
  dopo otto o nove chilometri in linea d'aria.  Tale strozzatura
  ha gravemente compromesso l'integrità dell'area culturale che
  ha avuto per secoli al suo centro la città di Urbino,
  escludendone di fatto l'intero Montefeltro, e costituisce
  inoltre l'ostacolo più evidente al recupero di un prestigioso
  itinerario congiungente Verona e Venezia, passando per Ravenna
  e Rimini, appunto con Urbino e con una vasta zona
  umbro-toscana di estremo interesse culturale e turistico.  Un
  intervento sul comprensorio urbinate resterebbe assurdamente
  incompleto se non prendesse in considerazione la necessità di
  rendere veramente accessibili e fruibili, con un impegno
  finanziario in sé piuttosto modesto, i beni culturali e
  artistici alla cui conservazione e valorizzazione si intende
  contribuire.
    Noi crediamo che questa proposta di legge, se approvata in
  modo da salvaguardare il suo carattere organico, restituirebbe
  un ruolo attivo nel centro del Paese al territorio
  urbinate.
    Si tratta di vitalizzare una città, il suo territorio, i
  suoi monumenti, le sue attrezzature, la sua università, perché
  possa attuare meglio le sue potenzialità nel turismo,
  nell'artigianato, nella scuola e nella ricerca, nei contatti
  tra le varie regioni e riproporre nel loro valore più
  autentico e pieno queste realtà che sono esemplari e vitali,
  che sono anche identità precise di certi paesi importanti che
  non possono sparire dalle nostre carte: Mercatello,
 
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  Sant'Angelo in Vado, Novafeltria, Sant'Agata Feltria.  Sono
  luoghi generosi, le cui genti hanno sempre servito fedelmente
  le istituzioni rimanendo con discrezione nel loro ambito senza
  mai prepotenze, turbative, attese sproporzionate.
    Per le ragioni sopra esposte si propone dunque che l'ultima
  fase degli interventi avviati con la legge 23 febbraio 1968,
  n. 124, si estenda ai centri del territorio che si richiama
  alla civiltà rinascimentale urbinate e, nell'adeguare alle
  esigenze dei nostri tempi le condizioni di interscambio tra le
  parti vitali di questo territorio tutelandone l'antico e
  ancora fortemente avvertito carattere di area culturale
  unitaria, ne renda al tempo stesso più agevole l'accesso e la
  fruizione ai visitatori che vi affluiscono da ogni parte del
  mondo.
    Le opere per le quali è comunque necessario intervenire con
  urgenza e completezza sono, distinte per comuni ed
  indicativamente, le seguenti:
      1) Urbino: prosecuzione degli interventi di restauro di
  Palazzo Ducale; prosecuzione degli interventi di restauro
  della Cattedrale; prosecuzione degli interventi di restauro e
  sistemazione museale della Rocca dell'Albornoz; restauro e
  consolidamento della Chiesa e del Convento di San Bernardino;
  completamento del restauro e recupero all'uso pubblico
  dell'Orto dell'Abbondanza (antiche stalle ducali);
  prosecuzione degli interventi di restauro di Palazzo
  Passionei; avvio degli interventi di restauro di Palazzo
  Odasi; restauro e consolidamento del Palazzo del Collegio
  Raffaello; restauro e consolidamento di Palazzo Nuovo;
  restauro e consolidamento dei Palazzi Gherardi e Chiocci;
  restauro e consolidamento di Palazzo De Rossi; restauro del
  Palazzo del Comune; restauro e consolidamento di Palazzo
  Boghi; revisione e restauro delle pavimentazioni stradali del
  Centro storico (completamento); restauro e consolidamento
  delle mura di cinta del Centro storico; restauro,
  riqualificazione ed arredo urbano delle aree verdi
  prospicienti le mura e il Mercatale; realizzazione di un
  sistema di parcheggi per il miglioramento dell'accessibilità e
  per l'eliminazione del traffico del Centro storico; interventi
  per il miglioramento dei collegamenti stradali fra Urbino ed
  il Montefeltro; individuazione e ripristino di percorsi
  tematici e recupero del sistema difensivo delle torri di
  guardia e del patrimonio architettonico extraurbano; creazione
  di un sistema di parchi per la tutela dell'immagine storica
  del territorio di Urbino (area delle Cesane; zone calanchive
  del Foglia e dell'Apsa; dorsale di Cavallino);
      2) Apecchio: sistemazione del Centro storico;
      3) Auditore: ripristino delle strutture della Torre di
  Belvedere; ripristino dell'antico borgo fortificato; restauro
  e risanamento conservativo dei fabbricati in località Casinina
  o Casa Nerina; restauro e risanamento conservativo del
  Castello di Trappola; restauro e risanamento conservativo
  della Chiesa di San Giovanni; recupero e restauro delle case e
  delle mura di Castelnuovo-borgo antico;
      4) Borgo Pace: restauro dell'Abbazia Lamoli; recupero
  delle vecchie torri di avvistamento;
      5) Cagli: interventi di restauro del Torrione della
  Rocca, del Palazzo Comunale, di Palazzo Duchi di Urbino, della
  Chiesa di San Domenico, della Chiesa di San Bartolomeo, della
  Cattedrale, delle Chiese di San Francesco, Sant'Angelo Minore,
  Santa Chiara, Santa Maria della Misericordia, Sant'Angelo
  Maggiore, Santa Maria delle Stelle;
      6) Cantiano: consolidamento e restauro delle Rocche
  Gabrielli e di Colmatrano; restauro e consolidamento della
  Chiesa di Sant'Ubaldo; restauro delle mura e degli antichi
  edifici del Centro storico;
      7) Carpegna: consolidamento del Palazzo Comitale dei
  Conti di Carpegna; sistemazione del campanile di San Nicolò;
  consolidamento della Chiesa di San Sisto; sistemazione della
  Pieve di Carpegna;
      8) Casteldelci: recupero dei ruderi del Castello della
  Faggiola e delle Torri di Gattara e del Capoluogo;
 
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      9) Colbordolo: restauro del Centro storico (Castello di
  Colbordolo); restauro del Centro storico di Montefabbri
  (Castello); acquisizione dell'area e del Palazzo Conte
  Albani;
      10) Fermignano: sistemazione museale della Torre romana;
  sistemazione a biblioteca e a centro socio-culturale della
  vecchia sede comunale; restauro del complesso ex mulino
  Falasconi; restauro totale della Pieve (ex Chiesa di San
  Giovanni Battista); restauro del complesso Carotti; restauro
  di Villa Conti Bonaventura; restauro della Chiesa di Santa
  Maria Maddalena; recupero funzionale e ambientale di Piazza
  Garibaldi; creazione di un parcheggio e di un mercato (via
  Celli - via Rossini); creazione di un'area pubblica attrezzata
  (via Castellaccia);
      11) Fossombrone: restauro del Palazzo Vescovile;
  consolidamento e restauro della Corte Rossa e della Corte
  Bassa; restauro e consolidamento della Corte Alta;
  consolidamento e restauro della Chiesa di San Filippo;
  consolidamento e restauro della Chiesa e del Convento
  Santissima Annunziata; consolidamento dei torrioni, del
  maschio e delle mura perimetrali della Rocca; restauro della
  facciata principale del Palazzo Comunale; risanamento del
  sistema fognario e idrico e pavimentazione del quartieri San
  Maurenzio e Santa Maria;
      12) Fratte Rosa: sistemazione del Convento Santa
  Vittoria; acquisto di Palazzo Montecchi come sede di Museo
  permanente; recupero dell'Antica fornace Eredi Bartoli;
  acquisto e utilizzo di Palazzo Giusti; restauro di Palazzo
  Bonarelli; restauro dell'antica fonte romana, delle mura
  castellane di Fratte Rosa e di Torre San Marco, restauro delle
  Chiese della Madonna delle Grazie, dei Saletti, di Torre San
  Marco, di San Giorgio, di Santa Maria in Castagneto; restauro
  del Palazzo Comunale;
      13) Frontino: recupero globale del Monastero di San
  Girolamo; bonifica della fondazione e sottopavimentazione
  della Chiesa e sistemazione del chiostro del Convento di
  Montefiorentino; ripristino del lato Sud delle Mura
  castellane; restauro e recupero della originaria funzione del
  mulino; consolidamento delle volte dei sotterranei di Palazzo
  Vandini; muri di sostegno e consolidamento della pendice Nord
  del capoluogo e recupero ambientale del Torrente Mutino;
      14) Frontone: restauro del Castello;
      15) Lunano: recupero conservativo e restauro del Castello
  e del Convento del Monte Illuminato;
      16) Macerata Feltria: consolidamento e restauro uso museo
  locale del Palazzo del Podestà; consolidamento e restauro
  della Chiesa di San Francesco; consolidamento e restauro della
  Torre del Castello; consolidamento e restauro del Convento di
  Santa Chiara; consolidamento e restauro del Ponte in Via
  Gaboardi e del Ponte Lucchini; consolidamento della Chiesa di
  San Teodoro; consolidamento della Chiesa di Sant'Antonio;
  consolidamento e restauro della Chiesa di Santa Chiara;
  consolidamento della Chiesa di San Giuseppe; consolidamento
  della Chiesa di San Michele; consolidamento e restauro della
  Pieve di San Cassiano; pavimentazione e deflusso delle acque
  di Via Abstemio e di Via Pelasgi; pavimentazione e rete
  fognante di Via Ugo Bassi e di Via Berrettoni; consolidamento
  e restauro degli edifici, delle strade e dei vicoli cittadini;
  consolidamento e restauro degli edifici di Borgo e di
  Castello; consolidamento e restauro delle case coloniche;
      17) Maiolo: recupero della Rocca di Maioletto; restauro
  della Chiesa di Santa Maria di Antico e della Chiesa di San
  Biagio in Sant'Apollinare; restauro del Castello di Antico;
      18) Mercatello sul Metauro: recupero di Palazzo
  Gasparini; recupero delle mura castellane di Castello della
  Pieve; restauro dell'ex Convento di Santa Chiara; restauro
  della Chiesa di San Francesco; consolidamento del Palazzo
  Ducale; restauro del Palazzaccio; recupero funzionale del
  Teatro A. Bencivenni; opere di trasformazione a parco dell'ex
  tabacchificio;
 
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      19) Mercatino Conca: sistemazione del Centro storico;
      20) Mondavio: consolidamento e restauro della Rocca
  Roveresca; consolidamento e restauro delle Chiese di San
  Francesco, di Sant'Ubaldo di Cavallara, del Convento dei
  Cappuccini (completamento), di Santa Maria delle Quercie;
  manutenzione straordinaria della Chiesa di San Pietro e della
  Chiesa di Santa Maria Assunta di Sant'Andrea di Suasa;
  consolidamento e restauro delle mura di Mondavio e di
  Sant'Andrea di Suasa; rifacimento e ripristino del selciato
  del Centro storico di Mondavio e di Sant'Andrea di Suasa;
  consolidamento e restauro di Palazzo Giorgio Stoppini, Palazzo
  Eredi Giorgi e Palazzo Paci;
      21) Montecalvo in Foglia: restauro e consolidamento della
  torre di guardia; ripristino delle cinte murarie;
      22) Monte Cerignone: restauro e consolidamento della
  Rocca Malatestiana poi Feltresca; restauro della Chiesa e del
  Convento di Santa Caterina, di Duomo, della Chiesa della
  Madonna del Soccorso, del Santuario di Santa Maria in
  Reclauso, delle ex Chiese del Conventino e di San Donato;
  restauro della torre di guardia di Tassi;
      23) Montefelcino: ristrutturazione del Palazzo Feudatario
  e dell'ex Palazzo comunale, risanamento delle mura castellane
  e delle mura di Montemontanaro e di Monteguiduccio; restauro
  delle Chiese di San Cristoforo, San Michele Arcangelo e San
  Giovanni; recupero del tessuto urbano del Centro storico e di
  quelli di Montemontanaro e di Monteguiduccio; recupero delle
  Terme di Valzangona;
      24) Novalfeltria: risanamento edificio Villa dei Conti
  Segni; restauro della Chiesa di San Biagio e San Carlo in
  Uffogliano; recupero miniera Perticara a Museo del lavoro
  minerario;
      25) Orciano di Pesaro: sistemazione del Castello di
  Montebello;
      26) Peglio: recupero del circuito murario e della torre
  medioevale; recupero del Castello di Paganica; recupero della
  Chiesa di Santa Mustiola;
      27) Pennabilli: consolidamento e restauro delle Mura
  Malatestiane, di Porta Malatesta, del Torrione del Castello di
  Penna e del Torrione delle Monache (Castello di Billi);
  ripristino nella forma antica di Porta Carboni; intervento
  conservativo della parte alta del Castello di Billi;
  consolidamento della Torre Malatestiana del Castello di
  Maciano e del Chiostro del Convento di Maciano;
      28) Pergola: restauro della Rocca e della ex civica
  residenza;
      29) Petriano: consolidamento delle mura castellane e
  rifacimento della scalinata di accesso al Centro storico;
  restauro delle Chiese di Santa Maria in Calafria, di San
  Martino e di San Giovanni Battista di Riceci;
      30) Piandimeleto: consolidamento e restauro di Palazzo
  Oliva, della Chiesa di Sant'Agostino, dell'Abbazia del Mutino
  in località Monastero, dei Castelli di San Sisto e di
  Cavoleto;
      31) Pietrarubbia: consolidamento e recupero funzionale
  del tessuto urbano del borgo medioevale;
      32) Piobbico: completamento della sistemazione del
  Castello Brancaleoni;
      33) San Costanzo: restauro della cittadella simbolica
  attribuita a Francesco di Giorgio Martini;
      34) San Leo: consolidamento della parete rocciosa
  sottostante la porta di accesso al capoluogo; restauro e
  consolidamento del Duomo; restauro e consolidamento del
  Palazzo Mediceo ex Della Rovere;
      35) Sant'Agata Feltria: restauro conservativo e
  consolidamento della Rocca Fregoso; restauro conservativo e
  consolidamento della Collegiata di Sant'Agata; restauro
  conservativo e consolidamento della Chiesa e del Convento San
  Girolamo; restauro conservativo e consolidamento della Chiesa
  e del Convento dei Cappuccini; restauro conservativo e
  consolidamento del
 
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  Castello e dell'antico borgo di Petrella Guidi; restauro e
  risanamento conservativo del Palazzo ex Pretoriale; restauro
  conservativo e consolidamento del Palazzo Maffei;
  consolidamento e restauro conservativo del Palazzo Fregoso;
  consolidamento e recupero dei Centri storici di Sant'Agata e
  di Petrella Guidi; ricostruzione ed adeguamento strutturale
  della strada di collegamento alla statale 258 "Marecchia";
  realizzazione dei parcheggi di Sant'Agata Feltria e di
  Petrella Guidi;
      36) Sant'Angelo in Lizzola: consolidamento delle mura;
      37) Sant'Angelo in Vado: restauro del Palazzetto, del
  Convento e delle Chiese di Santa Maria degli Angeli, Santa
  Maria dei Servi, San Filippo;
      38) Sant'Ippolito: acquisto e recupero del complesso
  denominato "La Palazzina"; restauro del Castello e della sua
  Chiesa; restauro delle opere in pietra arenaria eseguite per i
  duchi dagli scalpellini locali e acquisto e recupero del
  Palazzo Luzi da destinare a Museo dell'arte scalpellina;
      39) Sassocorvaro: restauro della Rocca Ubaldinesca;
  consolidamento e sistemazione delle mura; acquisizione e
  ripristino di Palazzo Battelli; acquisizione e
  ripristino di Palazzo Gentili; consolidamento della cinta
  muraria e della Rocca di San Donato; sistemazione delle mura e
  della porta d'accesso del castello di Piagnano;
      40) Sassofeltrio: restauro della Rocca;
      41) Talamello: sistemazione del Centro storico;
      42) Tavoleto: consolidamento e restauro delle mura di
  cinta del borgo fortificato e risanamento conservativo del
  Centro storico;
      43) Urbania: restauro del teatro Bramante; restauro del
  Palazzo Ducale.
    La presente proposta di legge consta di tre articoli.
  Nell'articolo 1 si definisce l'area di intervento: sua parte
  integrante è l'allegato 1 in cui figura l'elenco dei comuni
  interessati, per i quali un comitato composto dai
  rappresentanti dei Ministeri e degli enti locali ed economici
  deve definire gli interventi specifici.
    Nell'articolo 2 sono indicati i Ministeri e gli enti locali
  ed economici costituenti il comitato che, con apposita
  procedura, provvede alla definizione del piano di
  interventi.
    Nell'articolo 3 è indicata la spesa necessaria e la
  relativa copertura finanziaria.
 
DATA=940525 FASCID=DDL12-592 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0592 TOTPAG=0009 TOTDOC=0005 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=011 PAGFIN=0006 RIGFIN=044 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=6 SORTRES= SORTDDL=059200 00 FASCIDC=12DDL0592 SORTNAV=0059200 000 00000 ZZDDLC592 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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