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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


7217
DDL0601-0002
Progetto di legge Camera n. 601 - testo presentato - (DDL12-601)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C601. TESTIPDL
...C601.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC601 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Il problema occupazionale è oggi tra
  quelli che maggiormente affliggono la società italiana.  Il
  tema del milione di posti di lavoro entro i prossimi due anni
  viene dibattuto ad ogni livello tra fiducia e scetticismo, tra
  toni da promesse messianiche ed apostrofi di palese mendacio,
  il tutto mentre molte famiglie e moltissimi giovani si
  dibattono nella dura lotta del quotidiano.  Si ritiene, anche
  su istanze provenienti dalla base artigiana del Paese, che un
  raddoppio dei limiti dimensionali degli occupati nell'impresa
  artigiana, possa favorire la creazione di migliaia di posti di
  lavoro in tutta Italia.  Ciò in quanto molte imprese
  preferiscono bloccare l'espansione della propria azienda ai
  limiti di cui all'articolo 4 della legge 8 agosto 1985, n.
  443, per non perdere la possibilità di fruire dei benefìci
  previsti
  per gli artigiani, ma soprattutto per non consegnare le
  proprie piccole aziende ai sindacati di sinistra, per non
  essere obbligati a non essere più padroni delle proprie
  attività, che spesso passano nelle mani di chi gestisce
  sindacalmente il personale.  Oltretutto tale raddoppio dei
  limiti dimensionali, previsti dalla citata legge n. 443 del
  1985, determina, nel contempo, una fluidità di mercato che,
  pur non riconducendo del tutto al tema delle cosiddette
  "gabbie salariali", tiene in debito conto un rapporto
  imprenditore-dipendenti collegato alle microrealtà locali
  delle varie entità territoriali italiane.  L'urgenza della
  modifica dell'articolo 4 della legge n. 443 del 1985 nasce
  anche dalla necessità, - oltre che della creazione di migliaia
  di posti di lavoro nel Meridione, laddove sono numerosissime
  le imprese artigiane deliberatamente
 
                               Pag. 2
 
  ferme ai limiti dimensionali di cui alla legge in
  questione -, di adeguare, dopo circa dieci anni, tali limiti
  alle esigenze di ritmi produttivi che, avvalendosi di una
  maggiore meccanizzazione per la lavorazione in serie,
  necessitano di personale, che, attraverso l'apprendistato,
  venga a conoscenza delle innovazioni tecnologiche più
  avanzate.  Appare pertanto difficile oggi rifiutare una
  modifica legislativa che risponderebbe a tre sostanziali
  requisiti:
      creazione di almeno 50.000 posti di lavoro;
      rapporto dei salari alle realtà locali;
      introduzione di giovani apprendisti alle conoscenze delle
  nuove tecnologie produttive del settore artigiano.
    Riteniamo pertanto, onorevoli colleghi, che la modifica
  proposta debba essere approvata in tempi assai rapidi per dare
  risposte agli artigiani che intendono ingrandire le proprie
  aziende senza perdere la qualifica di artigiano, anche per la
  tipicità della conduzione aziendale e del lavoro prodotto.
 
DATA=940525 FASCID=DDL12-601 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0601 TOTPAG=0003 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=009 PAGFIN=0002 RIGFIN=019 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=060100 00 FASCIDC=12DDL0601 SORTNAV=0060100 000 00000 ZZDDLC601 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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