| Onorevoli Colleghi! -- L'istituzione delle nuove province
di Biella, Crotone, Lecco, Lodi, Rimini, Vibo Valentia e
Prato, avvenuta con la pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale n. 77 del 1^ aprile 1992 dei decreti legislativi
nn. 248, 249, 250, 251, 252, 253 e 254 nonché l'istituzione
della nuova provincia di Verbania di cui al decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 277, sono venute a cadere, in
un momento di particolare crisi occupazionale, in territori ad
indirizzo economico poco differenziato di tipo industriale o
turistico, o in aree caratterizzate da cronica disoccupazione,
che coincidono con quelle relative alle nuove realtà sopra
elencate.
L'effetto immediatamente rilevabile della situazione di
crisi in tali territori consiste in una impossibilità di
ricollocamento degli esuberi di manodopera che
investono realtà produttive per lo più monotematiche.
La conseguenza è l'aggravamento della situazione economica
che in un processo di avvitamento viene a coinvolgere anche il
terziario e che necessita di provvedimenti atti a contenere e
ad invertire la tendenza in atto.
La presente proposta di legge vuole cogliere l'opportunità,
offerta dall'istituzione delle nuove province, di convogliare
per la copertura dei nuovi posti d'organico i disoccupati di
primo livello ed i lavoratori in mobilità o in cassa
integrazione di quelle aree, sia per le qualifiche esecutive
che per quelle di concetto; inoltre la copertura degli
organici negli uffici delle pubbliche amministrazioni da parte
dei lavoratori in mobilità consente un notevole risparmio
nella corresponsione del trattamento di cassa integrazione
guadagni.
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