| Onorevoli Colleghi! -- Il regio decreto legislativo 2 marzo
1933, n. 201, ha dato facoltà al Ministero dell'interno di
autorizzare il comune di Campione d'Italia ad adottare tutti i
provvedimenti necessari per l'assestamento del bilancio
comunale in considerazione della particolare collocazione
geografica del predetto comune all'interno del territorio
svizzero.
Con successivo decreto del 22 luglio 1933, il Ministero
dell'interno ha autorizzato l'esercizio dei giochi d'azzardo
nel casinò municipale di Campione d'Italia.
Sui proventi derivanti da questa attività è poi intervenuta
la legge 31 ottobre 1973, n. 637, la quale, per il solo casinò
di Campione, prevede che detti proventi siano versati in
apposito capitolo del bilancio dello Stato, dedotti i prelievi
fiscali, il
canone spettante al gestore e una quota destinata al comune
di Campione d'Italia, quota determinata dal Ministero
dell'interno in considerazione delle esigenze del comune.
I suddetti introiti vengono poi riassegnati ad apposito
capitolo di spesa del Ministero dell'interno salvo una quota,
sempre determinata dal predetto Ministero, riservata agli enti
pubblici operanti nella provincia di Como per opere di
pubblica utilità.
Nel periodo 1986-1992, durante il quale la gestione è stata
svolta dalla Campione d'Italia Iniziative S.p.A., società di
proprietà per il 78 per cento della regione Lombardia, della
provincia di Como e della camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura di Como, oltre 336
Pag. 2
miliardi (pari al 46,8 per cento dei proventi) sono stati
versati al Ministero dell'interno e altri 215 miliardi (pari
al 30 per cento) sono stati devoluti al comune di Campione
d'Italia.
Risulta che il Ministero dell'interno abbia riservato, nel
periodo considerato, solo 14,2 miliardi degli oltre 336
introitati a interventi sul territorio.
Questa situazione non trova riscontro nella gestione degli
altri casinò; risulta infatti che i proventi del casinò di
Saint Vincent sono destinati alla sola regione della Val
d'Aosta; i proventi del casinò di San Remo sono versati in
quota parte alla provincia d'Imperia; i proventi del casinò di
Venezia sono versati al capoluogo lagunare.
E' solo quindi il casinò di Campione d'Italia che è tenuto
a destinare i suoi
proventi al Ministero dell'interno, senza garantire alcun
beneficio al territorio comasco e lombardo.
Oggi non persistono più quelle condizioni
storico-economiche che giustificavano l'utilizzo dei proventi
dei casinò solo a favore del Ministero dell'interno, senza per
altro sapere a quali scopi destina i predetti introiti, e del
comune di Campione d'Italia, comune di circa 2.000
abitanti.
Con la presente proposta di legge si intende modificare la
legge 31 ottobre 1973, n. 637, in materia di destinazione dei
proventi della casa da gioco di Campione d'Italia al fine di
equiparare la normativa sui proventi di detto casinò a quella
vigente per gli altri e farlo divenire una risorsa per il
territorio comasco.
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