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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


7316
DDL0611-0002
Progetto di legge Camera n. 611 - testo presentato - (DDL12-611)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C611. TESTIPDL
...C611.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC611 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- La presente proposta di legge è
  intesa ad introdurre la defiscalizzazione, a certe condizioni,
  dei redditi derivanti dalla locazione di immobili urbani ad
  uso abitativo, facendo di questa ipotesi una ulteriore
  fattispecie inserita nell'articolo 11 del decreto-legge n. 333
  del 1992, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 359
  del 1992, che già ha previsto la possibilità di "patti in
  deroga" alla vigente normativa sull'equo canone.
    Si intende così suggerire un ulteriore, possibile
  correttivo all'attuale situazione del mercato degli affitti e
  agli scompensi che in esso si sono prodotti, non ultimi quelli
  derivanti dal frequente ricorso ai cosiddetti "canoni in nero"
  ed ai frequenti cambi di destinazione d'uso, con l'esclusivo
  scopo di aggirare la normativa
  sull'equo canone.  Il meccanismo proposto, infatti, potrebbe
  agire, in primo luogo, da calmieratore all'aberrante tendenza
  ad affittare gli alloggi ad uso ufficio o foresteria, il che
  comporta perdita di patrimonio immobiliare ad uso abitativo e
  mera speculazione.
    Si ritiene, comunque, che altri positivi effetti di natura
  sociale ed economica potrebbero essere indotti dalla soluzione
  proposta, che può incrementare l'offerta sul mercato di case
  in affitto a prezzi legati al classico fattore
  domanda-offerta, con il naturale calmieramento dei canoni di
  locazione.  Tra le ripercussioni di questo, ci sarebbe in primo
  luogo la più concreta possibilità per i giovani che volessero
  crearsi una famiglia di trovare una casa propria, mentre ora
  sono costretti o a rinunciare al matrimonio, a convivere con
 
                               Pag. 2
 
  i genitori, o a trovare fuori città una momentanea
  sistemazione abitativa.
    Si potrebbe, inoltre, determinare la diminuzione della
  mobilità della popolazione, con decremento immediato
  dell'impatto sul traffico urbano: ci sarebbe maggiore
  disponibilità per reperire una abitazione il più possibile
  vicina al proprio posto di lavoro o alla scuola dei propri
  figli, - come è nella mia memoria di un tempo - con effetto
  anche sull'inquinamento, ridotto drasticamente a seguito della
  diminuzione del traffico causato dagli spostamenti per
  necessità.
    Sul piano economico, la possibilità di superare il
  "congelamento" del mercato degli affitti non potrebbe che
  indurre anche lo spostamento di indirizzo degli investimenti
  di capitale verso l'investimento immobiliare, ridando vita al
  settore edilizio che si presenta attualmente in profonda
  crisi: sarebbe più facile reperire denaro fresco per
  l'edilizia, che ora risulta essere completamente ferma, mentre
  in passato è sempre stata un volano per l'economia nazionale.
  Vorrei ricordare, a questo proposito,
  che il denaro impiegato in questo settore ha l'effetto
  di moltiplicatore sul mercato dei beni e dei servizi, pari
  alla decuplicazione della somma impiegata: è infatti evidente
  l'incremento immediato dei posti di lavoro per tutte le
  aziende, grandi e piccole, artigiane ed industriali, legate a
  tutte le attività produttive coinvolte.
    Peraltro, la diminuzione del gettito fiscale proveniente
  dai redditi da locazione abitativa non comporterebbe, si
  ritiene, alcun aggravio per l'erario, in quanto la
  movimentazione dei beni e dei servizi interessati dal progetto
  sortirebbe un incremento sia fiscale che contributivo legato
  all'incremento dell'occupazione che, producendo reddito,
  produrrebbe, a sua volta, imposte e tasse.
    Onorevoli colleghi, per il complesso delle argomentazioni
  sia pur brevemente svolte, mi auguro che il presente progetto
  possa incontrare il vostro consenso, come contributo proposto
  per la soluzione di un problema avvertito in maniera sempre
  più acuta sia dagli operatori del settore sia dall'opinione
  pubblica.
 
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