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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


7319
DDL0612-0002
Progetto di legge Camera n. 612 - testo presentato - (DDL12-612)
(suddiviso in 9 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C612. TESTIPDL
...C612.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC612 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Da un'indagine effettuata
  dall'Associazione difesa utenti e consumatori (Adusbef) su un
  campione rappresentativo di abbonati al servizio telefonico
  nazionale, risulta che il 98 per cento degli intervistati non
  ha alcuna fiducia nel sistema di rilevazione dei consumi
  adottato dalla SIP; il 79 per cento è convinto di pagare più
  di quanto consuma; il 95 per cento degli utenti ritiene
  indispensabile l'installazione di un apparecchio rilevatore
  dei consumi collegato al proprio telefono; l'89 per cento non
  ha alcuna fiducia nella SIP non ritenendola sufficientemente
  affidabile.
    La SIP è infatti l'unica azienda di servizi che fattura il
  consumo degli utenti senza che sia obbligata a dimostrare che
  il consumo stesso sia stato realmente effettuato da
  quell'abbonato destinatario della fattura.
    Altre grandi aziende di servizi pubblici ad alta
  diffusione, erogatrici di acqua, luce, gas, sono invece
  obbligate a fornire, con l'allaccio del servizio, affidabili
  apparecchiature che rilevano il reale e veritiero consumo
  effettuato dagli utenti.
    Tali apparecchiature, oltre a rendere tranquilli gli
  abbonati mettendoli al riparo da cattive sorprese, consentono
  anche di pianificare i consumi e di conoscere, seppur
  approssimativamente, la spesa a cui vanno incontro, in modo da
  far quadrare le entrate mensili con le uscite, rendendo
  compatibili economia domestica e bilancio familiare,
  soprattutto per la grande massa di lavoratori, impiegati,
  artigiani, pensionati e famiglie monoreddito.
    Senza contare che tali apparecchiature risultano
  estremamente utili anche per le imprese ed i cosiddetti grandi
  utenti,
 
                               Pag. 2
 
  poiché consentono di evitare spiacevoli sorprese derivanti da
  un'utilizzazione impropria degli stessi "telefoni d'ufficio",
  che a volte vengono usati per servizi  hotline  sui quali
  anche la SIP ricava fette consistenti di fatturato.
    La SIP a richiesta, installa al domicilio degli utenti, i
  cosiddetti "indicatori di conteggio", a fronte di un canone
  mensile variabile da 2.000 a 3.500 lire.  Tali "contascatti"
  però non fanno fede, per la SIP, che ne incamera il canone,
  ma, in caso di controversia riconosce soltanto gli indicatori
  installati nella centrale telefonica, per cui al danno per
  l'utente che si vede fatturare consumi ingiustificati, a volte
  doppi o tripli della media degli ultimi cinque, dieci anni, si
  aggiunge la beffa di non avere accesso ad alcun tipo di
  controllo diretto sui propri consumi.
    La stessa SIP, in più di una occasione, ha riconosciuto la
  possibilità che possano verificarsi addebiti ingiustificati
  derivanti dalle più disparate cause: dalla manomissione delle
  centraline, a scatti addebitati dalle prove periodiche
  effettuate dai suoi tecnici sulle apparecchiature di centrale,
  a sovraccarichi di linee, eccetera.
    Quando è però l'utente a dover sopportare l'onere e
  l'ingiunzione di pagare al
  buio, pena il distacco del servizio telefonico pubblico,
  quando sono migliaia e migliaia i cittadini lavoratori,
  pensionati e casalinghe a protestare per addebiti
  ingiustificati tali da mettere in discussione perfino
  l'armonia e la convivenza civile e familiare, allora è il
  legislatore che è obbligato ad intervenire per mettere ordine
  ad un caos e ad una giungla che avvantaggia soltanto il
  gestore dei servizi telefonici.
    Si rende quindi necessaria una proposta di legge chiara,
  semplice, rigorosa che arreca il vantaggio alla SIP di
  renderla meno odiosa e prepotente di quanto non sia stata
  finora nella considerazione delle grandi masse di abbonati che
  non hanno alcuna fiducia nell'azienda telefonica.
    Per questo, onorevoli Colleghi, Vi invito a dare immediato
  esame a questa proposta di legge, per rendere certi i diritti
  dei consumatori ed utenti di questo nostro Paese, affinché
  questa legislatura si apra all'insegna dei diritti dei
  cittadini, dei lavoratori, dei pensionati e della moltitudine
  delle donne che stringono la cinghia di fronte ai morsi della
  recessione economica, ma non si arrendono alla speranza che
  qualcosa possa cambiare, anche per loro, nel Paese.
 
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