Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


7356
DDL0616-0002
Progetto di legge Camera n. 616 - testo presentato - (DDL12-616)
(suddiviso in 30 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C616. TESTIPDL
...C616.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC616 ZZ12 ZZRL ZZPR
  Onorevoli  Colleghi! -- La proposta di legge che
  portiamo alla vostra attenzione intende mettere in risalto la
  necessità che si giunga ad una proposta di riforma complessiva
  della legge 27 luglio 1978, n. 392, meglio conosciuta come
  "legge sull'equo canone".
    Negli ultimi tempi il Parlamento ha varato provvedimenti
  che hanno provocato proteste da parte degli inquilini e delle
  associazioni sindacali.  In particolare l'articolo 11 del
  decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con
  modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, che
  istituiva i patti in deroga si è dimostrato incapace di
  aprire al mercato l'ingente patrimonio sfitto, anzi, ha
  peggiorato le condizioni di vita di coloro che vivevano in
  appartamenti già ad equo canone.  Senza tacere della massa di
  disdette per finita locazione che hanno preceduto le richieste
  di aumento degli affitti.
    Grazie all'articolo 11 del citato decretolegge n. 333 del
  1992 gli inquilini si sono visti richiedere aumenti degli
  affitti da un minimo del 100 per cento ad un massimo del 300
  per cento.
    E' evidente che non si può procedere con parziali
  aggiustamenti a provvedimenti errati nel metodo e nel
  merito.
 
                               Pag. 2
 
    Con la presente proposta di legge si intende porre con
  forza la necessità di varare una vera riforma dell'equo canone
  e non una semplice variazione di un articolo a sé stante.
    Nella presente proposta di legge si pone l'attenzione in
  particolare sul patrimonio sfitto e quindi si prevede che per
  gli alloggi non locati da più di sei mesi si quadruplichi la
  rendita catastale ai fini dell'IRPEF e si raddoppi l'imposta
  comunale sugli immobili.  In questo modo proponiamo di
  utilizzare la leva fiscale come agente attivo per la
  immissione nel mercato di alloggi attualmente sfitti.  Qualora
  gli alloggi risultino locati, con registrazione del contratto
  di locazione, il locatore potrà beneficiare del dimezzamento
  dell'ICI e della possibilità di detrarre dalla dichiarazione
  dei redditi una parte degli affitti percepiti.
    Per quanto riguarda il calcolo dell'affitto si prevede che
  il canone di locazione annuo sia pari all'1,5 del valore
  catastale sulla base degli estimi rivalutati recentemente.
    Altra proposta, per noi importante, riguarda la possibilità
  di procedere al recesso dal contratto solo per giusta causa,
  eliminando così la finita locazione che ha permesso in soli
  dieci anni, dal 1981 al 1991, un milione e duecentomila
  sfratti, il
  che significa che una famiglia su tre ha ricevuto lo
  sfratto.
    In merito al deposito cauzionale prevediamo che questo non
  venga dato al locatore ma che venga versato in un conto
  corrente comunale; con tale fondo il comune finanzierebbe il
  recupero di quartieri della periferia, la predisposizione di
  zone di verde pubblico, eccetera.  E' fatto salvo il diritto
  dell'inquilino a ricevere gli interessi dovuti e al locatore
  il comune garantirebbe, in caso di danni, il risarcimento.
    Altri aspetti che nella nostra proposta di legge intendiamo
  mettere in risalto sono: 1) una norma transitoria di garanzia
  per coloro che hanno ricevuto lo sfratto a seguito di mancato
  accordo sul patto in deroga; 2) la possibilità per l'inquilino
  di detrarre dalla dichiarazione dei redditi l'affitto pagato;
  3) l'abolizione dei patti in deroga stabiliti dall'articolo 11
  del citato decreto-legge n. 333 del 1992; 4) il mantenimento
  del fondo sociale già previsto dalla legge n. 392 del 1978.
    Siamo convinti che occorre giungere al più presto ad una
  nuova normativa nel comparto delle abitazioni private, ci
  auguriamo che il nostro contributo possa determinare una
  accelerazione dell' iter  di approvazione di una riforma
  che milioni di famiglie in Italia attendono.
 
DATA=940527 FASCID=DDL12-616 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0616 TOTPAG=0013 TOTDOC=0030 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=014 PAGFIN=0002 RIGFIN=045 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=061600 00 FASCIDC=12DDL0616 SORTNAV=0061600 000 00000 ZZDDLC616 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati