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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


7386
DDL0617-0002
Progetto di legge Camera n. 617 - testo presentato - (DDL12-617)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C617. TESTIPDL
...C617.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC617 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Il decretolegge 11 luglio 1992, n.
  333, convertito, con modificazioni dalla legge 8 agosto 1992,
  n. 359, all'articolo 11, ha avviato una fase di superamento
  dei criteri previsti per la determinazione dei canoni di
  locazione negli immobili ad uso residenziale privati,
  attraverso la possibilità di stipulare patti in deroga.
    Tale articolo apparve a molti in sede di approvazione come
  una norma capace di dare impulso al mercato delle locazioni e
  soprattutto di favorire l'immissione nel mercato di una quota
  importante di alloggi sfitti.
    A quasi due anni dall'entrata in vigore del menzionato
  articolo 11 l'applicazione dei patti in deroga si è rivelata
  un fallimento.  Del resto si sono più volte denunciati i rischi
  derivanti dalla liberalizzazione degli affitti.
    Dall'entrata in vigore della legge ai primi mesi del 1994
  sono stati trattati
  circa 80.000 contratti: di questi circa 50.000 andati a buon
  fine con aumenti dei canoni di locazione che vanno dal 100 per
  cento al 300 per cento.  Circa 30.000 sono i contratti in
  deroga trattati ma non siglati a causa di richieste troppo
  esose della proprietà.  Questi ultimi diventeranno altri
  sfratti che andranno ad aggiungersi agli 800.000 sfratti
  esecutivi già in attesa di esecuzione.
    Sono dati, forniti dalle associazioni degli inquilini, che
  atterriscono.
    Appare evidente in questo modo che sono pochissimi gli
  alloggi sfitti tornati sul mercato.
    A prima vista potrebbe rappresentare un numero congruo
  quello dei 50.000 patti in deroga siglati ma c'è da aggiungere
  che in Italia sono oltre 600 mila i contratti ogni anno in
  scadenza.
    Ad oggi si può dire che i proprietari di immobili hanno
  preferito continuare ad
 
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  affittare a canoni neri, esentasse perché non dichiarati al
  fisco, piuttosto che affittare a patto in deroga con l'obbligo
  conseguente di dichiarare il tutto nella dichiarazione dei
  redditi.
    La proposta di legge che presentiamo intende modificare
  profondamente la disciplina di cui all'articolo 11 del
  decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con
  modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, impedendo
  aumenti vertiginosi di affitti, e garantendo una durata certa
  di tali contratti oltre alla possibilità di disdire il
  contratto solo per motivi di necessità e
  morosità, abolendo lo sfratto per finita locazione.
    Per quanto ci riguarda questa proposta di legge rappresenta
  solo una risposta temporanea, in quanto riteniamo vi sia
  bisogno di una vera riforma organica della legge 27 luglio
  1978, n. 392, meglio conosciuta come "legge sull'equo canone".
  Riforma che dovrà necessariamente, tra gli altri punti,
  utilizzare la leva fiscale in positivo e in negativo a seconda
  che l'alloggio sia affittato o sfitto.  A tal fine rimandiamo
  alla nostra proposta di riforma del regime delle locazioni,
  che viene presentata contestualmente a questa proposta di
  legge.
 
DATA=940527 FASCID=DDL12-617 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0617 TOTPAG=0004 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=023 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=061700 00 FASCIDC=12DDL0617 SORTNAV=0061700 000 00000 ZZDDLC617 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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