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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


7481
DDL0631-0002
Progetto di legge Camera n. 631 - testo presentato - (DDL12-631)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C631. TESTIPDL
...C631.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC631 ZZ12 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Tutta l'agricoltura delle zone
  centro-meridionali, ivi compreso l'indotto commerciale, vive
  da almeno un decennio una profonda crisi strutturale
  caratterizzata da una forte contrazione dei redditi d'impresa,
  dall'espansione dell'indebitamento sia nei confronti degli
  istituti bancari sia degli enti ed istituti previdenziali ed
  assistenziali, dalla perdita di competitività sui mercati
  interni ed europei, dalla flessione degli investimenti e
  dell'occupazione, da una riduzione del volume d'affari, da
  bilanci passivi e dalla perdita pressoché totale di
  liquidità.
    Le cause di una siffatta profonda crisi strutturale e
  congiunturale sono certamente complesse e possono
  sinteticamente essere individuate in:
      mancanza di una tutela effettiva da parte dell'Unione
  europea delle produzioni mediterranee;
      incremento delle colture mediterranee nei Paesi
  limitrofi, comunitari ed extracomunitari, i cui costi di
  produzione sono estremamente competitivi e favoriscono la
  penetrazione delle relative produzioni sia nei mercati
  comunitari sia in quelli interni italiani;
      introduzione di prodotti di colture mediterranee nei
  mercati interni ed in quelli europei spacciati per prodotti
  comunitari da parte di operatori appartenenti a Paesi
  dell'Unione europea a causa di controlli molto disinvolti;
      susseguirsi negli ultimi dodici anni di danni alle
  produzioni causati da eventi climatici sfavorevoli ed
  ufficialmente accertati e riconosciuti (siccità, gelate,
  alluvioni, grandinate e venti sciroccali);
      aumento progressivo dei costi di produzione sia con
  riferimento al costo del
 
                               Pag. 2
 
  lavoro (stipendi, salari ed oneri sociali) sia con
  riferimento al costo dei servizi (trasporti, energia, credito,
  imballaggi eccetera);
      marginalità geografica rispetto ai mercati
  continentali.
    In questo contesto estremamente negativo, seppur crudemente
  realistico, dell'agricoltura del centro e del sud, che
  comunque ha fino ad oggi garantito elevati livelli
  occupazionali evitando un'ulteriore lievitazione della
  disoccupazione che, nelle zone interessate, raggiunge già
  livelli superiori al 20 per cento, piomba come un sisma
  terrificante la cessazione della sospensione e la conseguente
  riscossione dei contributi agricoli unificati relativi a varie
  annualità che rischia di azzerare irreversibilmente le
  capacità operative delle aziende già in crisi di liquidità.
    Tali imprese sono già a tal punto indebitate con gli
  istituti bancari e nei confronti degli enti ed istituti
  previdenziali ed assistenziali da non consentire di ipotizzare
  un rientro da tali passività nemmeno per quelle imprese che
  hanno in qualche modo usufruito di agevolazioni (come nel caso
  di quelle della Sicilia orientale che hanno usufruito dei
  benefici susseguenti al sisma del dicembre 1990).
    Si impone quindi una riduzione drastica del debito delle
  aziende suddette
  nella consapevolezza che con ciò non si vuole accordare un
  indebito privilegio, ma viceversa si intende creare le
  premesse per il mantenimento dell'apparato produttivo e dei
  livelli occupazionali a fronte di un verosimile generalizzato
  fallimento di dette imprese che, oltre a non rendere possibile
  alcun recupero del credito contributivo, finirebbe per
  determinare un vero e proprio disastro sociale.
    Appare necessario porre un punto fermo nell'evidenziato
  contesto per poter programmare un reale risanamento del
  settore e per rilanciare tutto il comparto che richiede
  congrui investimenti tecnologici ed ampio impiego di
  manodopera in relazione alle colture interessate (ortaggi e
  primizie, agrumi, uva).
    Pare superfluo, infine, evidenziare che l'approvazione
  della presente proposta di legge non incide in alcun modo
  sulle attuali previsioni di entrata (la riscossione dei
  contributi è sospesa per disposizioni amministrative o di
  legge) e non richiede quindi di indicare i mezzi di copertura
  finanziaria.  Di più, l'intervento proposto assicura comunque
  il recupero di buona parte dei contributi dovuti su un piano
  di effettività e non su un piano meramente cartolare e che,
  nella misura nominale dovuta, sarebbe concretamente
  irrealizzabile per le richiamate ragioni.
 
DATA=940531 FASCID=DDL12-631 TIPOSTA=DDL LEGISL=12 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0631 TOTPAG=0003 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=010 PAGFIN=0002 RIGFIN=048 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=063100 00 FASCIDC=12DDL0631 SORTNAV=0063100 000 00000 ZZDDLC631 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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