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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


1285
DDL0088-0002
Progetto di legge Camera n. 88 - testo presentato - (DDL13-88)
(suddiviso in 9 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C88. TESTIPDL
...C88.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC88 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
  intende ottemperare al più importante principio sancito dalla
  nostra Costituzione che garantisce, all'articolo 3, la pari
  dignità sociale a tutti i cittadini.  In particolare, essa mira
  a far compiere al nostro apparato legislativo un deciso passo
  avanti verso la realizzazione di un miglioramento della
  qualità della vita per i congiunti delle persone totalmente
  invalide e non autosufficienti, soddisfacendo,
  contemporaneamente, una delle esigenze fondamentali di ogni
  uomo, ovvero il diritto al lavoro.  La presente proposta di
  legge tende, infatti, a sanare la tragica situazione di quei
  nuclei familiari che possono stigmatizzare una delle massime
  espressioni del soggetto debole nella nostra società, quelli,
  cioè, ove a gravi problematiche di  handicap  si associano
  una carenza di valida e stabile occupazione per il capo
  famiglia.
     I più recenti dati divulgati dall'ISTAT indicano la
  presenza in Italia di quasi tre milioni di disabili gravi, di
  cui 700.000 colpiti dal morbo di Alzheimer e 350.000
  immobilizzati in un letto, di cui solo 100.000 attualmente
  assistiti dalle istituzioni.  Tra i ragazzi che frequentano la
  scuola dell'obbligo uno su settanta è affetto da  handicap
  psichico o multiplo e uno su centoquaranta presenta una
  disabilità mentale grave come l'autismo.
     In questi ultimi mesi la tematica dell'invalidità ha
  ottenuto la ribalta della cronaca e, purtroppo, come è
  risaputo, ciò non è avvenuto per sottolineare dei
  miglioramenti nella vita dei componenti di questa categoria,
  bensì per evidenziarne le prevaricazioni subite sia sul campo
  delle assunzioni lavorative che su quello dell'assistenza: è
  necessario, quindi, tutelare gli interessi dei soggetti
 
                               Pag. 2
 
  totalmente invalidi, anche favorendo l'inserimento lavorativo
  di coloro che ne costituiscono l'unico sostentamento
  economico, qualora questi siano privi di una stabile e sicura
  occupazione.
     Bisogna sottolineare, in linea generale, che il codice
  civile e la legge quadro sull' handicap  (legge 5 febbraio
  1992, n.  104) non forniscono gli strumenti funzionali
  all'obiettivo che ci siamo proposti in questo frangente: si
  manifestano infatti, tuttora, carenze sia sul piano degli
  istituti giuridici che sul piano della tutela di coloro che
  sostengono economicamente gli invalidi totali.  Alcuni progetti
  di legge, presentati anche nell'attuale legislatura, hanno
  cercato di contribuire a questi temi, ma in essi non è stata
  tematizzata una politica di sostegno alle famiglie in cui sia
  presente un soggetto disabile non autosufficiente che vada in
  questo senso.
     Il colmare tale vuoto normativo ci è imposto innanzitutto
  da una motivazione che si può leggere di ordine prettamente
  economico: va infatti agevolata la capacità di risposta
  autonoma ai propri bisogni da parte del nucleo familiare che
  assiste una persona totalmente invalida, ricercando strumenti
  legislativi che non possiedano carattere esclusivamente
  assistenziale.  Attuare una strategia che tenda ad incentivare
  l'autonomia finanziaria della famiglia risulta, quindi,
  fortemente innovativo.
     In secondo luogo, il presente provvedimento trova le sue
  radici anche in una motivazione di carattere psicologico:
  siamo infatti convinti che il soggetto che si fa carico di un
  invalido non autosufficiente sostenga una pressione emotiva
  che può essere controllata anche con un soddisfacimento del
  bisogno di relazioni sociali di cui il lavoro può essere
  fattore primario di realizzazione.  Per favorire l'inserimento
  lavorativo del familiare dell'invalido totale non
  autosufficiente privo di stabile e sicura occupazione, si è
  pensato di introdurre una norma che garantisca al soggetto in
  questione un'assegnazione prioritaria nelle graduatorie della
  pubblica amministrazione per le quali possieda i requisiti
  d'accesso.  In questo modo si è cercato di coniugare il
  soddisfacimento di una vitale necessità con un'impostazione
  autenticamente liberale, aiutando la famiglia ad incentivare
  l'autonomia delle proprie risorse e contribuendo, altresì, al
  mantenimento del soggetto non autosufficiente all'interno del
  proprio nucleo familiare.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-88 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0088 TOTPAG=0004 TOTDOC=0009 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=044 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=008800 00 FASCIDC=13DDL0088 SORTNAV=0008800 000 00000 ZZDDLC88 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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