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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


1305
DDL0090-0002
Progetto di legge Camera n. 90 - testo presentato - (DDL13-90)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C90. TESTIPDL
...C90.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC90 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - Secondo dati ISTAT relativi al
  periodo 1990-1993 in Italia ci sono 368.000 ciechi, di cui
  226.000 hanno un'età compresa tra i 65 anni ed oltre.  Il che
  vuol dire che il 61 per cento circa della popolazione cieca è
  anche nell'età più a rischio di malattie, che comportano
  spesso l'assunzione giornaliera di più farmaci.
     Da uno studio americano condotto in soggetti non
  istituzionalizzati (persone, cioè, che pur essendo soggetti
  handicappati non vivono all'interno di istituti o comunità) di
  età compresa tra i 65 ed i 74 anni, è emerso che il 35 per
  cento degli uomini ed il 45 per cento delle donne tra i 60 ed
  i 69 anni sono portatori contemporaneamente di due o più
  patologie croniche.  La percentuale sale al 53 per cento per
  gli uomini ed al 70 per cento per le donne nei soggetti con
  più di 70 anni.
     Dati italiani dimostrano che il 60 per cento degli
  ultrasettantaquattrenni presenta uno stato di salute non buono
  rispetto al 32 per cento della popolazione generale.
     Ciò premesso, non si può ignorare che ogni intervento
  sanitario prevede di migliorare la qualità della vita del
  paziente e che questo valore non può prescindere dal grado di
  indipendenza, dalla possibilità e dal desiderio di attendere
  alla cura della propria persona.
     La presente proposta di legge persegue, dunque, una
  duplice finalità: migliorare l'autonomia dei soggetti ciechi
  cercando di renderli più partecipi alla cura della propria
  salute da un lato ed evitare loro il rischio di assunzione di
  farmaci scaduti dall'altro.  Si tratta di una riforma che
  rappresenta un decisivo passo in avanti verso la tutela degli
  invalidi ed in particolare dei soggetti ciechi.
     Per quanto concerne il costo che l'operazione di scrittura
  in Braille sulle confezioni di farmaci comporta, attualmente,
 
                               Pag. 2
 
  alcune industrie farmaceutiche, come ad esempio la UCB, la
  CIBA, la GLAXO e la PIERREL, hanno già sperimentato su alcuni
  prodotti la scritta in caratteri Braille con un aumento del
  costo estremamente basso: circa 10 lire a confezione.
     Un altro problema potrebbe essere rappresentato dallo
  spazio necessario per la scrittura.  Infatti per ogni lettera
  Braille occorre uno spazio di 7 mm in altezza per 4,5 mm di
  larghezza e tra una lettera e quella successiva è necessario
  uno spazio di 3,5 mm.  Abbiamo inteso superare l'ostacolo
  considerando soluzioni alternative alla scrittura sull'esterno
  delle confezioni, qualora queste fossero troppo piccole.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-90 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0090 TOTPAG=0004 TOTDOC=0007 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=007 PAGFIN=0002 RIGFIN=012 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=009000 00 FASCIDC=13DDL0090 SORTNAV=0009000 000 00000 ZZDDLC90 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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