| Onorevoli Colleghi! - Data l'incidenza in Italia della
mortalità causata dal cancro (si stima che per il 2000 il
cancro sarà contratto da una persona su tre) è necessario
avviare al più presto interventi che tendono al potenziamento
dell'attività di prevenzione e di diagnosi precoce.
Prevenzione, ormai, da più parti ritenuta urgente e necessaria
sia in campo nazionale che a livello comunitario. "L'azione
della Comunità europea si indirizza in primo luogo alla
prevenzione delle malattie, ..., favorendo la ricerca sulle
loro cause e sulla loro propagazione, nonché l'informazione e
l'educazione in materia sanitaria" (articolo 129 del Trattato
di Maastrich - Sanità pubblica). Si ricorda che nel 1989 è
stato organizzato l'Anno europeo d'informazione sul cancro che
è stato seguito da un piano d'azione (1990-1994) atto a
difondere una migliore informazione presso l'opinione
pubblica. Il programma Europa contro il cancro (iniziato nel
1988) si fonda su due princìpi: è possibile prevenire un
considerevole numero di forme di cancro e il riconoscerle in
tempo aumenta notevolmente le possibilità di cura. L'obiettivo
del programma è ridurre almeno del 15 per cento entro il 2000
il numero dei decessi in Europa dovuti a tumori.
Il programma copre quattro settori:
1) prevenzione dei tumori;
2) informazione ed educazione sanitaria;
3) formazione di personale sanitario;
4) ricerca sui tumori.
Per quanto riguarda l'ambito nazionale nel Piano sanitario
nazionale 1994-1996, la prevenzione e cura delle malattie
oncologiche è una delle azioni programmate attivabili sul
territorio nazionale di maggior rilievo.
Inoltre anche il documento di programmazione
economico-finanziario del Governo Dini riconosce, nel capitolo
dedicato
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alla sanità (il 9.5), l'urgenza di realizzare il
progetto di prevenzione delle malattie tumorali. Tutto questo
anche allo scopo di utilizzare i fondi accantonati alla
rubrica 17 del capitolo 6856 dello stato di previsione del
Ministero del tesoro per gli anni 1996-1998 come fondo
speciale per il Ministero della sanità finalizzato alla
prevenzione dei tumori e non permettere, come in passato è
accaduto, che questi fondi siano utilizzati a scopi difformi
dall'originario.
Credo quindi superfluo, ma opportuno, segnalare l'urgenza
dell'approvazione della presente proposta di legge. E' infatti
indispensabile che siano al più presto destinati i fondi per
prevenire il cancro superando ogni ostacolo burocratico. E'
importante che i fondi possano essere distribuiti alle
regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, agli
istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e
agli istituti privati di modo che possano prendere concretezza
tutti i progetti volti a migliorare e potenziare una corretta
politica di prevenzione e cura delle malattie oncologiche.
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