Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


1593
DDL0099-0002
Progetto di legge Camera n. 99 - testo presentato - (DDL13-99)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C99. TESTIPDL
...C99.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC99 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - Il decreto del Presidente della
  Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (regolamento di esecuzione
  e di attuazione del nuovo codice della strada) all'articolo
  261 ha disposto i nuovi modelli delle targhe automobilistiche.
  Per effetto dell'articolo 257 dello stesso regolamento, le
  nuove targhe presentano una struttura composta nell'ordine da
  due caratteri alfabetici, dallo stemma ufficiale della
  Repubblica italiana, da tre caratteri numerici e da due
  caratteri alfabetici.  Questa combinazione di lettere e numeri,
  che nulla ha a che vedere con la "targa europea", desta invece
  non pochi dubbi e perplessità.
     La caratteristica di maggiore rilievo del nuovo modello di
  targa è la scomparsa della sigla della provincia, che ha reso
  la stessa anonima poiché non permette di identificare la
  provenienza sia dell'autovettura che del proprietario.  Invece
  il riferimento alla sigla della provincia di residenza riveste
  la sua importanza sotto due aspetti.  Quello più pratico del
  controllo dell'ordine pubblico e quello che si concretizza nel
  concetto di federalismo.
     Per quanto concerne il primo aspetto è indiscutibile che
  la presenza di una vettura con targa diversa da quella degli
  abitanti locali è più facilmente individuabile e rende più
  tollerabili gli errori che il conducente può commettere nella
  guida, traducendosi tutto ciò in una maggiore tolleranza,
  anche da parte delle forze dell'ordine.
 
                               Pag. 2
 
     Per quanto attiene al secondo aspetto, la sigla di
  provincia rappresenta senza dubbio un importante elemento di
  identificazione, di espressione di un sentimento di
  appartenenza al proprio territorio che è fortemente sentito
  dalla popolazione e che oggi è il principio cardine cui si
  ispirano diverse forze politiche.
     Questo sentimento federalista, perché di ciò si tratta, si
  sta via via sviluppando in tutta l'Europa, che si sta
  adoperando per recuperare e rivalutare l'identità culturale
  dei popoli.
     Del resto anche in altri Stati europei si è ritenuto
  necessario un adeguamento dei modelli di targa alle normative
  della Comunità europea, senza però procedere all'eliminazione
  dei riferimenti territoriali.
     Pertanto essendo l'Italia - fino a prova contraria - un
  Paese facente parte della Comunità europea che si prepara ad
  uno sviluppo in senso federalista (speriamo non solo a
  parole), è auspicabile un ritorno alla struttura delle vecchie
  targhe apportando tutte quelle modifiche necessarie per
  arrivare ad un modello di targa di tipo "europeo".
     La presente proposta di legge si muove proprio in questa
  direzione prefiggendosi lo scopo di ripristinare il precedente
  sistema divisionale per province, eliminando così l'anonimo e
  confusionale sistema alfanumerico attualmente in uso e che non
  ha incontrato largo favore e comprensione neppure tra le forze
  dell'ordine che giustamente hanno fatto rilevare come queste
  nuove targhe rendano assai difficile il lavoro di prevenzione
  e controllo.
     Con la presente iniziativa parlamentare viene proposto un
  nuovo modello di targa che riporta, nell'ordine:
       il contrassegno europeo, unito alla lettera che indica
  la nazionalità di provenienza (I per l'Italia);
       la sigla provinciale, di due lettere, di residenza del
  proprietario dell'autoveicolo, comprese le sigle delle
  province neo costituite.  Anche la provincia di Roma, è
  indicata con la sigla di due lettere (RM);
       lo stemma della regione di appartenenza accompagnato dal
  nome della regione stessa nonché dallo stemma ufficiale della
  Repubblica italiana.  Per quanto concerne le regioni bilingui
  (Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta), è riconosciuto l'uso
  facoltativo del doppio nome (Sudtirol e Vallèe d'Aoste);
       cinque caratteri combinati indifferentemente tra lettere
  e numeri, escludendo la lettera O e il numero zero per evitare
  confusioni.
     In questo modo si possono ottenere circa 19 milioni di
  combinazioni per ogni provincia.
     Altro obiettivo fondamentale della presente proposta di
  legge è quello di riferire la targa non più all'autoveicolo,
  ma al proprietario dello stesso.  Tale iniziativa consentirebbe
  così un rapido e più esatto trasferimento di proprietà del
  mezzo ed eliminerebbe la produzione e distruzione di targhe
  che appare una procedura inutile quanto costosa.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-99 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0099 TOTPAG=0004 TOTDOC=0007 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=009 PAGFIN=0002 RIGFIN=053 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=009900 00 FASCIDC=13DDL0099 SORTNAV=0009900 000 00000 ZZDDLC99 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati