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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


1680
DDL0103-0002
Progetto di legge Camera n. 103 - testo presentato - (DDL13-103)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C103. TESTIPDL
...C103.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC103 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - Ogni anno i cittadini devono
  recarsi 40 milioni di volte alle poste o agli sportelli
  dell'Automobile Club d'Italia (ACI) per assolvere al loro
  dovere nei confronti delle tasse automobilistiche.  Il gettito
  complessivo per l'erario è stato, nel 1993, di 6.554 miliardi
  di lire; le ore perse dai cittadini almeno 80 milioni.  Ma la
  drammaticità del problema non si esaurisce in queste due
  cifre: dobbiamo aggiungere gli oltre 3,5 milioni di
  automobilisti che ogni anno ricevono un avviso di supposto,
  mancato pagamento.  Per questi si apre una lunga vertenza che
  molto spesso è ingiusta, a volte è senza fine, sempre grava
  sull'amministrazione finanziaria con compiti ed oneri
  spropositati, a fronte dell'esiguo gettito che ne deriva.
     Già da solo il numero inverosimile di avvisi inviati
  dall'ACI indica chiaramente che il sistema si è "avvitato" su
  se stesso.  Se poi consideriamo che dal 1986 ad oggi è andato
  continuamente aumentando, toccando in tale periodo una cifra
  pari alla totalità degli automobilisti, ci rendiamo conto che
  occorre un coraggioso atto legislativo per interrompere una
  spirale perversa, assurda in un Paese civile.
     Alcuni vorrebbero limitarsi a semplificare le procedure di
  calcolo e di riscossione dei tributi, mantenendo in essere
  l'attuale sistema: tassa a vita basata sulla potenza fiscale e
  pagamento agli sportelli.  La Lega nord ritiene, invece, che
  sia giunto il momento di cancellare tutte le gabelle inventate
 
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  per "spremere" il cittadino automobilista e passare ad un
  sistema sostanzialmente più giusto e, soprattutto, automatico,
  razionale, trasparente: aumentare il prezzo di benzina,
  gasolio per autotrazione, GPL e metano attraverso quattro
  incrementi scaglionati in dodici mesi, per compensare così
  l'intero importo lordo oggi incamerato dall'erario.
     Le poste, l'ACI, gli uffici del registro e quelli
  finanziari verrebbero così, di colpo, liberati da un lavoro
  oppressivo e parcellizzato, da un contenzioso in crescita
  esponenziale e potrebbero dedicarsi ad attività più proficue.
  Senza parlare dei benefìci per la collettività, in termini di
  ore non più buttate in code estenuanti e, soprattutto, della
  possibilità di interrompere il nefasto rapporto
  cittadino-ACI-fisco che ha gettato discredito sullo Stato, per
  colpe, questa volta, non sue.
     A parità di gettito per l'erario i vantaggi della presente
  proposta di legge sono tali e tanti che ciascuno è in grado di
  individuarli.  Sarebbe sufficiente, da solo, il fatto che
  avrebbero termine le migliaia di assurde ingiustizie che ogni
  mese si rinnovano a danno dei cittadini.
     L'obiezione che i grandi viaggiatori pagherebbero, in
  questo modo, un contributo più elevato, rispetto a quello del
  vecchio sistema, è facilmente confutabile.  Innanzitutto il
  contributo è modesto, secondariamente è giustificato dal
  maggior utilizzo della strada e dalla produzione di lavoro.
  Infine, ciascuno in base alla percorrenza annuale potrà,
  finalmente, effettuare calcoli precisi e privi di sorprese
  fiscali, passando da un'auto a benzina ad una diesel,
  conseguendo risparmi ancora maggiori.  A titolo di esempio, con
  un aumento di lire 150/litro, un rappresentante che percorra
  50.000 chilometri all'anno con una "2000" a benzina paga oggi
  una tassa di 367.000 lire, comprensiva di autoradio, e
  consuma, mediamente, 5.000 litri di carburante.  Domani, per il
  carburante spenderebbe 750.000 lire in più (150 per 5.000), ma
  potrà optare per una vettura a gasolio e risparmiare una cifra
  assai più consistente.  E inoltre non pagherà alcuna tassa,
  quando - a causa del ridotto lavoro - l'auto dovesse rimanere
  ferma nel  box.
     Per i veicoli industriali il conteggio è analogo.  Un
  autotreno con portata di 22 tonnellate paga oggi 1.900.000
  lire di tassa di proprietà, comprensive del rimorchio.  Se
  percorre 60.000 chilometri all'anno consuma circa 15.000 litri
  di gasolio che, col nuovo conteggio, verrebbero a costare
  2.250.00 lire in più.  Quindi la differenza si riduce a 350.000
  lire che, come costo del carburante, sono deducibili dalle
  spese di gestione.
     Certamente il nuovo sistema avrà il pregio di incentivare
  la diffusione di veicoli a basso consumo e di promuovere una
  guida più tranquilla e sicura, certamente meno pericolosa e
  meno inquinante.
     E veniamo agli articoli della presente proposta di
  legge.
     L'articolo 1 abroga leggi, decreti e relative
  modificazioni, istitutivi di tasse, sovrattasse, addizionali,
  speciali e regionali, a carico di autoveicoli, motoveicoli,
  rimorchi, natanti, imbarcazioni e motori fuoribordo.
     L'articolo 2 autorizza il Governo ad emanare, nei dodici
  mesi successivi quattro decreti per incrementare le imposte
  gravanti sul prezzo alla pompa dei carburanti e dei
  combustibili per autotrazione, per l'importo determinato.
  L'articolo 3, stabilisce che gli aumenti delle imposte di
  fabbricazione dei carburanti sono considerati tributi proprie
  delle regioni .
     L'articolo 4 pone termine alla convenzione con l'ACI per
  la riscossione ed il controllo delle tasse automobilistiche.
     L'articolo 5 prevede un periodo transitorio di tre anni
  dalla data di entrata in vigore della legge, durante i quali
  all'ACI è devoluto il controllo dei tributi versati fino alla
  data di entrata in vigore della legge medesima.
     Inoltre nel rispetto del principio di trasparenza, si
  stabilisce che l'ACI presenti una relazione al fine di
  controllare il regolare svolgimento delle funzioni
  attribuitegli.  Ancora, viene statuito che le somme dovute dai
  contribuenti e recuperate siano assegnate alle regioni in cui
  risiede il proprietario dell'autoveicolo.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-103 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0103 TOTPAG=0005 TOTDOC=0007 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=009 PAGFIN=0002 RIGFIN=076 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=010300 00 FASCIDC=13DDL0103 SORTNAV=0010300 000 00000 ZZDDLC103 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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