| Onorevoli Colleghi! - La delicata e scottante questione
dei rapporti tra politica e giustizia trova nell'attuale
configurazione del reato di abuso d'ufficio - e nella prassi
giudiziaria che ne deriva - una delle principali ragioni di
tensione.
La presente proposta di legge àncora la controversa
fattispecie a più concreti elementi oggettivi e soggettivi:
l'uso del potere per un fine estraneo alla pubblica
amministrazione, così individuando nello sviamento di potere
la sostanza del reato; l'effettiva realizzazione del danno o
del vantaggio - con configurabilità del tentativo - come
elemento oggettivo della fattispecie; il dolo intenzionale -
con esclusione del dolo indiretto ed eventuale - come elemento
psicologico della fattispecie stessa.
Ancorata a questi parametri, la fattispecie dovrebbe
consentire ad una magistratura consapevole della rilevanza -
ma anche dei giusti confini - del suo ruolo istituzionale, di
perseguire con efficacia i fatti di effettivo malcostume
politico e amministrativo, senza indebite interferenze
nell'altrui sfera di competenze.
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