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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


194656
STA0871-0872
Somm. e Sten. d'Aula n. 871 del 6 marzo 2001 (STA13-871)
(suddiviso in 882 Unità Documento)
Unità Documento n.872 (che inizia a pag.172 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.869)
ESAME: C7562; C6038, C7476. ...(Discussione sulle linee generali - A.C. 7562) LAVASS
...ESAME: C7562; C6038, C7476. ...(Discussione sulle linee generali - A.C. 7562)
GIOVANNI BIANCHI, Relatore.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI
ZZSTA ZZRES ZZSTA060301 ZZSTA010306 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA871 ZZ13 ZZDI ZZLL
    GIOVANNI BIANCHI,  Relatore.  Signor Presidente,
  quello in esame è un provvedimento di grande importanza, che
  riguarda la ratifica e l'esecuzione della Convenzione europea
  per la protezione dei diritti dell'uomo e della dignità
  dell'essere umano con riguardo all'applicazione della biologia
  e della medicina.
 
                              Pag. 173
 
     Vi è un elemento inedito ed interessante ed è che,
  rispetto ad un qualche "sonno" del Governo, l'iniziativa è
  venuta dal Parlamento, in particolare dal presidente Andreotti
  e dal gruppo dei senatori popolari, che hanno per così dire
  trascinato il Governo su una via che mi pare corretto
  percorrere con tutta la tempestività necessaria.
     Credo che il provvedimento anche per questo rivesta un
  qualche carattere di originalità e che soprattutto presenti
  elementi di grande momento, che hanno visto anche recentemente
  accendersi un lungo dibattito intorno all'argomento.  Si
  tratta, evidentemente, di non mettere il lucchetto al
  cervello, di lasciare che la ricerca continui nel suo compito,
  ma anche di dare alcune indicazioni là dove etica e politica
  trovano un comune terreno perché queste indicazioni abbiano
  una loro efficacia, accanto ad una capacità di trasparenza.
     Il provvedimento va anche oltre un dibattito che talvolta
  è sembrato opporre una cultura religiosa oscurantista ad una
  cultura laica figlia dei lumi.  Le cose non stanno così, vi è
  una capacità di dialogo in questo senso e credo che anche il
  provvedimento in esame stia a dimostrarlo.  Oltretutto, non è
  fuor di luogo il richiamo all'enciclica  Fides et ratio
  del Papa Giovanni Paolo II, in cui si fa esplicito riferimento
  a come il terreno qui esaminato venga spesso percorso da
  interessi economici.  Tutti sappiamo quanto - e anche,
  talvolta, in maniera benemerita - le multinazionali investano
  in ricerca e sviluppo proprio in questa direzione.
     Credo anche che vada fatta menzione di un problema che è
  sorto, di una specie di questione ermeneutica che si è
  sviluppata durante la discussione al Senato, là dove si
  chiedeva se il provvedimento non potesse precludere la
  possibilità di un intervento più mirato, quindi più
  protettivo, più attento al principio di cautela.  Credo che
  giustamente la discussione si sia conclusa con l'affermazione
  che proprio il Trattato di Oviedo ed il successivo Protocollo
  riconoscono la possibilità agli Stati facenti parte
  dell'Unione europea di legiferare e di avere in questo senso
  la preminenza nell'azione di tutela in merito all'argomento in
  questione.
     Credo di potermi limitare a queste considerazioni,
  chiedendo che l'approvazione sia sollecita e che, come già è
  avvenuto in Commissione, raggiunga, se possibile, i caratteri
  dell'unanimità, proprio perché si tratta di argomento di
  grande momento, che ci consente di traguardare il nostro
  prossimo futuro e di farlo con tutta la saggezza e con tutta
  la pregnanza delle diverse culture concentrate in questa
  direzione.
 
DATA=010306 FASCID=STA13-871 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0871 TOTPAG=0331 TOTDOC=0882 NDOC=0872 TIPDOC=O DOCTIT=0869 COMM= DI PAGINIZ=0203 RIGINIZ=063 PAGFIN=0204 RIGFIN=047 UPAG=NO PAGEIN=172 PAGEFIN=173 SORTRES=0103063 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00871 SORTNAV=5³103062 00871 200000 ZZSTA871 NDOC0872 TIPDOCO DOCTIT0869 NDOC0869



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