Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


194662
STA0871-0878
Somm. e Sten. d'Aula n. 871 del 6 marzo 2001 (STA13-871)
(suddiviso in 882 Unità Documento)
Unità Documento n.878 (che inizia a pag.176 dello stampato)
SEGUITO DISCUSSIONE: C5381; C3439, C5463, C5480, C6018. LAVASS
SEGUITO DISCUSSIONE: C5381; C3439, C5463, C5480, C6018.
DICHIARAZIONI DI VOTO FINALE DEI DEPUTATI ROSANNA MORONI, MARIA CELESTE NARDINI E GIANNICOLA SINISI SUL PROGETTO DI LEGGE N. 5381
ROSANNA MORONI.
ZZSTA ZZRES ZZSTA060301 ZZSTA010306 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA871 ZZ13
    ROSANNA MORONI.  La convenzione di Ginevra relativa allo
  status dei rifugiati risale al 28 luglio 1951.  Sono passati da
  allora quasi cinquant'anni, ne sono passati ancora di più
  dall'entrata in vigore della nostra Carta costituzionale e
  dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,
 
                              Pag. 177
 
  eppure solo ora possiamo sperare - Dio non voglia che al
  Senato sorgano altri intoppi - di avere finalmente una
  legislazione organica sul diritto d'asilo.  E' infatti un
  diritto fondamentale degli essere umani quello di trovare
  accoglienza, ospitalità, asilo, appunto, quando le libertà
  fondamentali vengono negate, quando si è oggetto di
  persecuzione o vittima di arbitrii, quando i diritti più
  elementari vengono conculcati.
     Voglio ringraziare qui oggi tutti quei soggetti - e sono
  molti - a partire dall'Alto commissariato delle Nazioni unite
  per i rifugiati, dal Consiglio italiano per i rifugiati, dalla
  CGIL, dal consorzio italiano di solidarietà, fino alle
  associazioni più piccole, ma non meno preziose, ed ai singoli,
  che si sono instancabilmente impegnati perché il nostro paese
  avesse finalmente, al pari degli altri europei, una
  legislazione organica sull'asilo, un tema su cui si misura il
  livello di civiltà di un paese.
     Fino ad oggi disponevamo solo dell'articolo 1 della legge
  n. 39 del 1990, uno strumento assolutamente limitato e
  inefficace ad affrontare un fenomeno difficile ed in continua
  crescita.  Negli ultimi anni l'afflusso di rifugiati e di
  richiedenti asilo è aumentato anche da noi e non è più
  pensabile di intervenire con risposte d'emergenza, provvisorie
  e parziali; sono necessarie norme chiare e armoniche,
  possibilmente coordinate e coerenti in tutta l'Unione europea,
  atte a consentire una capacità di governo del fenomeno e
  un'accoglienza solidale a migliaia di persone in fuga dalla
  guerra, dalla violazione sistematica dei diritti umani,
  dall'assenza di libertà, persone che si aspettano di trovare
  da noi un trattamento umanitario degno di questo nome.
     Non si tratta solo di compassione nei confronti di
  un'umanità sfortunata, si tratta di dare effettività ai
  diritti ai quali la nostra Costituzione ha attribuito una
  rilevanza primaria, diritti che la comunità civile
  internazionale ha riconosciuto come inviolabili per tutti.  Non
  basta impietosirsi di fronte ai filmati che ci mostrano vere e
  proprie tragedie, come quelle che hanno sconvolto il Ruanda,
  il Senagal, la Somalia, la Sierra Leone.  Non basta commuoversi
  di fronte ai fuggitivi ex jugoslavi o ai profughi curdi.  Un
  paese civile, che affonda le proprie radici democratiche in
  una guerra di liberazione, dotata di una Costituzione scritta
  da molti che sperimentarono l'esilio e la privazione dei
  diritti e delle libertà deve dotarsi degli strumenti necessari
  ad attuare una politica di accoglienza ai profughi degna della
  storia.
     L'assenza di una legislazione organica ha fatto sì che
  spesso il nostro paese non sia stato in grado di rispondere
  adeguatamente alle situazioni che si sono presentate, o che
  abbia dovuto ricorrere a interventi estemporanei, senza
  strumenti idonei ad affrontare situazioni di emergenza.
     L'apporto delle organizzazioni umanitarie, l'impegno delle
  associazioni di volontariato, laiche e cattoliche, che hanno
  supplito spesso alle carenza pubbliche, rappresentano un
  segnale prezioso della sensibilità e della solidarietà
  presenti nella popolazione, ma tutto questo deve trovare un
  interlocutore altrettanto sensibile nello Stato, che ha tra i
  suoi compiti quello di diffondere questi valori.  Da questo
  punto di vista, l'approvazione definitiva della legge
  testimonierebbe la volontà di considerare i valori della
  cooperazione tra in popoli e dell'accoglienza solidale come
  priorità politica e consentirebbe di chiudere la legislatura
  riaffermando la dignità dell'essere umano come obiettivo
  principe del Parlamento.
     C'è anche da sfatare la confusione e la sovrapposizione
  che spesso vengono fatte fra richiedenti asilo e immigrati.
  Tra i secondi c'è indubbiamente una grande percentuale di
  persone che tentano di sfuggire ad un'esistenza misera alla
  ricerca di un futuro sereno e dignitoso, tra i primi sono
  presenti anche questi aspetti, ma ad essi si aggiungono
  privazioni ancor più gravi, che riguardano i diritti e i
  bisogni primari dell'individuo.  Sono condizioni che obbligano
  tutti noi a ricercare soluzioni sia con interventi di
  cooperazione internazionale, sia con politiche di
  accoglienza.
 
                              Pag. 178
 
     Il provvedimento in esame si propone proprio questo: dare
  una risposta adeguata alle problematiche emerse in questi
  anni, ai limiti e alle carenza dimostrate dall'esperienza
  concreta nel rapporto con i rifugiati.
     Il testo in votazione è migliorato rispetto a quello
  giunto dall'altro ramo del Parlamento sotto molti aspetti: il
  diritto di asilo viene esteso al coniuge, al convivente ed ai
  figli minori; in attesa del pronunciamento della commissione
  sulla domanda, è consentito lavorare, in modo da permettere
  l'indipendenza economica, e facilitare l'inserimento sociale
  ed anche a riconoscere piena dignità alla persona.
     Per i ricorrenti contro un diniego è prevista la proroga
  del permesso per richiesta di asilo, in vece del rilascio di
  un permesso per motivi di giustizia, che avrebbe potuto
  generare confusioni ingiustificate.
     E' stata modificata la norma della legge n. 40,
  riguardante le sanzioni a carico dei vettori che trasportano
  clandestini, in modo da non inibire ingiustificatamente le
  possibilità di ingresso per i rifugiati che, per varie
  ragioni, non possono accedere alle vie regolari.
     Vengono rafforzate delle garanzie e raggiunto un
  equilibrio fra l'esigenza di tutelare i richiedenti asilo e
  quella, legittima, di evitare abusi che danneggerebbero per
  primi gli aventi diritto.
     Certamente avremmo preferito approvare il testo nella
  versione licenziata dalla nostra Commissione, che prevedeva
  sempre la possibilità di un ricorso sospensivo, in caso di
  parere negativo del delegato della commissione, e offriva,
  quindi, maggiori garanzie ai richiedenti asilo rispetto al
  rischio di respingimenti o espulsioni ingiustificati, ma
  abbiamo ragionevolmente accettato alcune modifiche anche in
  considerazione dell'esigenza di contrastare un utilizzo
  strumentale delle domande, per consentire l'approvazione di
  una legge che non è più rinviabile.
     Ci sembra comunque che il respingimento o l'espulsione
  immediati, nei casi di manifesta infondatezza delle richieste
  di asilo, non ledano i diritti dei singoli, dato che
  l'insussistenza dei requisiti per l'asilo deve essere
  chiaramente accertata e documentata.
     In conclusione, è prevalsa l'esigenza di avere finalmente
  una legge che affronta in modo organico la materia della
  tutela giuridica dei richiedenti asilo e dei rifugiati,
  riconosce il ruolo importante svolto dall'ACNUR e dalle
  organizzazioni non governative, coinvolge i comuni negli
  interventi di assistenza e di integrazione, consente, in
  sintesi di migliorare le condizioni dei richiedenti asilo, di
  semplificare le procedure e di facilitare l'attività degli
  organismi che operano in questo ambito.
     Per questo provvedimento abbiamo sofferto.  Ci abbiamo
  creduto, ci siamo battuti in tutte le sedi per la sua
  approvazione.  Per questo oggi la soddisfazione è ancora
  maggiore, perché abbiamo la dimostrazione che la passione, la
  determinazione, le convinzioni profonde sono in grado di
  abbattere i muri dell'indifferenza e del disinteresse.  Dopo
  tanto impegno e tante difficoltà, è davvero un bel modo di
  chiudere la legislatura!
 
DATA=010306 FASCID=STA13-871 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0871 TOTPAG=0331 TOTDOC=0882 NDOC=0878 TIPDOC=T DOCTIT=0000 COMM= PAGINIZ=0207 RIGINIZ=064 PAGFIN=0209 RIGFIN=057 UPAG=NO PAGEIN=176 PAGEFIN=178 SORTRES=0103063 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00871 SORTNAV=5³103062 00871 200000 ZZSTA871 NDOC0878 TIPDOCT DOCTIT0878 NDOC0878



Ritorna al menu della banca dati