| La Camera,
verificato che, in seguito a un ordine del giorno votato
all'unanimità il 24 settembre 1990 dal consiglio comunale di
Trieste, fu istituita una commissione di studio mista
italo-jugoslava, successivamente sdoppiata in una
italo-slovena ed una italo-croata;
verificato altresì che la commissione italo-slovena ha
prodotto a metà del 2000 un documento unitario di sintesi
relativo al periodo 1880-1956;
considerato che tale documento è stato consegnato ai due
ministeri degli esteri e riguarda da vicino e in un contesto
di periodizzazione storica congrua la tragica vicenda delle
"faibe";
valutato che la commissione in questione ha operato in
uno spirito di accertamento delle verità ed è riuscita a
trovare un terreno comune tra due storiografie che per decenni
erano state divise da antagonismi interpretativi e
incomunicabilità;
ricordato che la commissione era composta da storici
accademici ed esperti scelti in modo da garantire un
pluralismo ovvero diverse tendenze;
la Camera tutto ciò premesso impegna il Governo a
rendere pubblico il documento di sintesi prodotto dalla
commissione italo-slovena, sopra evidenziato;
impegna altresì il Governo ad operare a che la
commissione italo-croata proceda nei suoi lavori, anche in
ragione del fatto che episodi dolorosi, riferiti all'autunno
1943, al 1945 e alle vicende di un dopoguerra, che nella
Venezia Giulia si prolungò fino alla seconda metà degli anni
50 e si concluse con il ritorno di Trieste all'Italia, ma
anche con l'esodo di oltre un quarto di milione di istriani
dalla loro terra, avvennero proprio nei territori
successivamente annessi alla Croazia nell'ambito della
Federazione jugoslava.
9/1563/1 Di Bisceglie.
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