| (Esame e conclusione - Parere favorevole con una
condizione).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto
ministeriale in titolo.
Giuseppe MOLINARI, presidente e relatore,
illustra lo schema di decreto ministeriale
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in titolo che dispone il piano di assegnazione degli alloggi
per l'anno 2000 ed è composto di due articoli.
Al riguardo precisa che l'articolo 1 indica la
composizione del patrimonio abitativo della Difesa mediante
rinvio all'allegato 1 allo schema di decreto, che individua
l'entità e la tipologia degli alloggi di servizio destinati al
personale dipendente alla data del 1^ gennaio 2000. Il numero
complessivo degli alloggi riportato nella predetta tabella
(18.573) risulta in lieve diminuzione rispetto al 1999
(18.863). Gli alloggi per l'Esercito sono 11.140 (contro
11.367 del piano 1999), quelli per la Marina 2.857 (contro
2.916), quelli per l'Aeronautica 4.576 (contro 4.580).
L'entità degli alloggi complessivamente disponibili è
suddivisa nelle seguenti categorie: 612 alloggi di servizio
gratuiti per assegnatari e custodi (ASGC); 46 alloggi di
servizio connessi all'incarico con annessi locali di
rappresentanza (ASIR); 6.940 alloggi di servizio connessi
all'incarico (ASI); 10.975 alloggi di servizio di temporanea
sistemazione per le famiglie dei militari (AST). Il comma 2
del medesimo articolo rinvia all'allegato 2 per
l'individuazione degli alloggi di servizio alienabili perché
non più rispondenti alle esigenze della Difesa. Il numero
degli alloggi alienabili è complessivamente pari a 333 alloggi
(di cui 22 ex INCIS - Istituto nazionale per le case degli
impiegati dello Stato).
Rileva poi che l'articolo 2 dispone che gli utenti attuali
degli alloggi di servizio AST potranno mantenere la conduzione
dell'alloggio, anche ove si tratti di personale in quiescenza
o di vedove non legalmente separate, né divorziate, purché gli
utenti e i loro familiari conviventi non siano proprietari di
altro alloggio abitabile sul territorio nazionale, e sempre
che il reddito lordo complessivo del nucleo familiare non
superi la somma di lire 63.779.400, incrementata di due
milioni per ogni familiare a carico oltre il terzo. Possono
inoltre mantenere la conduzione dell'alloggio gli utenti il
cui nucleo familiare convivente comprenda un portatore di
grave handicap. Ricorda al riguardo che il predetto limite di
reddito non ha subito alcuna variazione rispetto a quanto
indicato nel piano per il 1998 .
Precisa infine che al decreto sono allegati gli elenchi
analitici degli alloggi da alienare non più rispondenti alle
esigenze dell'Amministrazione della difesa, così come
richiesto nel parere reso sul piano di gestione per il 1999
dalla Commissione Difesa della Camera.
Propone infine che la Commissione esprima parere
favorevole.
Elvio RUFFINO (DS-U), nel rilevare che il limite di
reddito di cui al comma 1 dell'articolo 2 è in origine stato
definito non già al fine del mantenimento della conduzione
dell'alloggio di servizio nei termini di cui alla disposizione
in esame, quanto piuttosto per determinare l'entità del
relativo canone di concessione, è del parere che esso non
occorra ai fini di quanto previsto dall'articolo 2 del decreto
in esame.
Rileva inoltre che la percentuale degli alloggi di
servizio occupati da soggetti non aventi titolo è pari all'85%
del patrimonio abitativo della Difesa e che, continuando a
legittimare questa situazione, non si agevola il recupero ai
fini delle esigenze abitative della Difesa. Né avrebbe alcuna
utilità ai fini della previsione in esame prevedere un tetto
di reddito.
Con recenti interventi legislativi sono
state inoltre previste nuove risorse per la Difesa da
destinare ad interventi di valorizzazione del proprio
patrimonio abitativo, da rendere sotto forma di interventi di
manutenzione straordinaria o da destinare all'acquisto di
nuove unità. E' inoltre prevista la possibilità di procedere
all'accatastamento di tali alloggi per facilitarne
l'alienazione ove non più idonei alle esigenze della
Difesa.
Propone pertanto di inserire nel parere una condizione
volta a prevedere la soppressione del limite di reddito
indicato nel comma 1 dell'articolo 2.
Sulla linea di tale rilievo ricorda la risoluzione che la
Commissione discuterà al termine dell'esame del provvedimento
in titolo, di cui auspica l'approvazione, al fine di agevolare
le riforme previste in
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materia per rideterminare i criteri di assegnazione degli
alloggi di servizio.
Giuseppe MOLINARI, presidente e relatore,
accogliendo il rilievo del deputato Ruffino, riformula il
parere proposto nei seguenti termini:
"La IV Commissione,
esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente
il piano annuale di gestione del patrimonio abitativo della
Difesa per l'anno 2000;
esprime parere favorevole
con la seguente condizione:
all'articolo 2, comma 1, siano soppresse le parole: "qualora
il reddito annuo lordo complessivo dei componenti il nucleo
familiare conviventi non superi la somma di lire 63.779.400
incrementata di due milioni per ogni familiare a carico oltre
il terzo".
Roberto LAVAGNINI (FI) condivide il parere riformulato
dal relatore.
Nel rammentare poi come la Difesa, negli ultimi sette anni
di gestione del patrimonio abitativo, abbia omesso ogni
iniziativa efficace al fine di fronteggiare le esigenze di
servizio del personale e di preservare la qualità ed il valore
degli immobili gestiti, auspica che in futuro si possa
adottare una gestione efficiente ed ispirata a criteri
privatistici.
La Commissione approva quindi il parere riformulato del
relatore.
La seduta termina alle 14.
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