| La Commissione inizia l'esame degli emendamenti
riferiti al provvedimento in titolo.
Augusto FANTOZZI, presidente, sostituendo il
relatore in ragione dell'esigenza di esprimere tempestivamente
il parere richiesto, trovandosi il provvedimento in titolo
all'ordine del giorno della seduta odierna dell'Assemblea,
osserva che, con riferimento al provvedimento in titolo,
l'Assemblea ha trasmesso il fascicolo n. 4 degli
emendamenti.
L'articolo aggiuntivo del Governo 2.01 prevede, al comma
1, una esenzione dell'amministrazione della difesa dalla
disciplina vigente in materia di consegna dei documenti (ivi
inclusi quelli inerenti la regolarità urbanistica e fiscale
dei beni ceduti) richiesti per il trasferimento di
immobili.
Al riguardo, appare opportuno che il Governo chiarisca se
la suddetta esenzione dall'obbligo di consegnare i documenti
attestanti la regolarità fiscale del bene ceduto possa
determinare minori entrate per l'erario.
Il successivo comma 2 dispone che l'amministrazione della
difesa può avvalersi, tramite apposite convenzioni,
dell'assistenza di liberi professionisti per le attività di
accatastamento degli immobili, la loro "assunzione in
consistenza", nonché la redazione delle tabelle millesimali
concernenti gli alloggi di servizio. La medesima disposizione
precisa che la suddetta facoltà "può essere esercitata nel
limite delle disponibilità finanziarie derivanti dalle
riassegnazioni disposte ai sensi degli articoli 19 e 44 della
legge 23 dicembre 1998, n. 448, dell'articolo 3, comma 109
della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e dell'articolo 43 della
legge 23 dicembre 2000, n. 388". Tali disposizioni concernono
la riassegnazione al Ministero della difesa dei proventi delle
dismissioni di immobili ad esso appartenenti.
In proposito, rileva che la disposizione appare
suscettibile di comportare nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica, connessi con lo svolgimento delle citate
attività da parte dei liberi professionisti.
In assenza di elementi di valutazione in ordine
all'effettiva entità dei suddetti oneri e delle risorse che
saranno riassegnate al Ministero della difesa per effetto
delle dismissioni effettuate, appare per altro problematico
verificare la congruità della clausola di salvaguardia
finanziaria prevista dal comma in esame. Segnala, pertanto, la
necessità di acquisire chiarimenti da parte del Governo.
Il comma 3 reca, infine, una nuova formulazione
dell'articolo 10, comma 3, del decreto-legge n. 9 del 1992
(convertito, con modificazioni, dalla legge n. 217 del 1992),
che prevede, tra l'altro, la possibilità di inserire nel
programma pluriennale di interventi di cui all'articolo 8 del
medesimo decreto-legge (destinato alla acquisizione di opere,
infrastrutture, impianti e mezzi necessari allo sviluppo e
all'ammodernamento delle strutture, delle dotazioni e degli
apparati strumentali della Polizia di Stato, dell'Arma dei
carabinieri e del Corpo della guardia di finanza) anche "le
opere e le realizzazioni immobiliari di privati, quali
fabbricati ultimati o in corso di costruzione, ovvero aree
edificabili, anche se prive del relativo progetto, destinate
alla difesa militare".
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In proposito, segnala che l'emendamento potrebbe
determinare nuovi o maggiori oneri, atteso che - ai sensi del
comma 2 del citato articolo 8 - per l'attuazione del citato
programma, l'amministrazione può assumere impegni pluriennali,
corrispondenti alle rate di ammortamento dei mutui contratti
dai fornitori ovvero stipulare contratti di locazione, anche
finanziaria. Appare pertanto opportuno acquisire l'avviso del
Governo in ordine alla effettiva portata finanziaria della
disposizione.
I restanti nuovi emendamenti trasmessi dall'Assemblea non
presentano profili problematici dal punto di vista
finanziario.
Il sottosegretario Bruno SOLAROLI precisa che
l'articolo aggiuntivo 2.01 del Governo non determina alcun
onere aggiuntivo per la finanza pubblica.
Il sottosegretario Massimo OSTILLIO conferma che
l'articolo aggiuntivo 2.01 del Governo non presenta profili
problematici dal punto di vista finanziario, tenuto conto che
esso è diretto ad introdurre disposizioni di semplificazione
procedurale, in grado di determinare riduzioni dei costi
sostenuti dalla pubblica amministrazione.
Augusto FANTOZZI, presidente, relatore, propone
di esprimere parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 2.01
del Governo e nulla osta sui restanti emendamenti riportati
nel fascicolo n. 4 e non compresi nel fascicolo n. 3.
La Commissione approva la proposta di parere formulata dal
relatore.
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