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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


194834
SMC0769-0032
Bollettino Giunte e Commissioni n. 769 del 7 marzo 2001 - edizione definitiva - (SMC13-769)
(suddiviso in 225 Unità Documento)
Unità Documento n.32 (che inizia a pag.28 dello stampato)
               ...V COMMISSIONE PERMANENTE
             (Bilancio, tesoro e programmazione)
 
 
...SEDE CONSULTIVA
C7035. LAVCOMM
C7035.
Allargamento del mercato degli strumenti per la raccolta diretta del risparmio da parte delle imprese. C. 7035. (Parere alla VI Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni).
Giuseppe NIEDDA. Il sottosegretario Bruno SOLAROLI.
Mercoledì 7 marzo 2001. - Presidenza del Presidente Augusto FANTOZZI. - Intervengono i sottosegretari di Stato per il tesoro, bilancio e programmazione economica Bruno Solaroli per la difesa Massimo Ostillio e per l'interno Aniello Di Nardo.
ZZSMC ZZRES ZZSMC070301 ZZSMC010307 ZZSMC000301 ZZSMC000001 ZZSMC769 ZZ13 ZZD ZZCN ZZC5 ZZCO ZZHH ZZII ZZFF
                              Pag. 29
 
     La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in
  titolo, rinviato da ultimo nella seduta del 13 febbraio
  2001.
 
     Giuseppe NIEDDA (PD-U),  relatore,  osserva che
  l'esame del provvedimento, recante "allargamento del mercato
  degli strumenti per la raccolta diretta del risparmio da parte
  delle imprese", è stato avviato dal Comitato nella seduta del
  13 febbraio 2001.
     In tale occasione, il Comitato ha rilevato la presenza di
  talune disposizioni suscettibili di determinare nuovi o
  maggiori oneri dei quali non si prevede alcuna quantificazione
  né idonea modalità di copertura.
     In particolare, profili problematici dal punto di vista
  finanziario sono stati riscontrati in ordine all'articolo 3,
  per la parte in cui, estendendo alle cambiali finanziarie
  emesse dalle società quotate l'esclusione dall'applicazione
  della ritenuta alla fonte, determina la conseguente
  applicazione dell'imposta sostitutiva delle imposte sui
  redditi con aliquota pari al 12,5 per cento.
     In secondo luogo, sono stati evidenziati aspetti di
  particolare criticità con riferimento all'articolo 5 - di cui
  per altro è stata segnalata la dubbia compatibilità con la
  vigente normativa comunitaria in materia di concorrenza -
  sotto il profilo sia della quantificazione degli oneri da esso
  derivanti sia dell'idoneità della copertura finanziaria
  indicata al successivo articolo 11.
     Sempre nella medesima seduta del Comitato, è stato altresì
  rilevato che oneri non quantificati né coperti potrebbero
  discendere dall'attuazione dell'articolo 7, riguardante
  l'istituzione, presso il Ministero dell'industria, di un albo
  delle società delegate al rilascio dei certificati di
  solvibilità delle imprese.  Ulteriori problemi di
  quantificazione sono stati infine riscontrati per l'articolo
  2, comma 6, e per gli articoli 9 e 10.
     Alla luce di tali considerazioni, il Comitato ha convenuto
  circa l'opportunità di sottoporre alla Commissione di merito
  le questioni rilevate, anche ai fini di una riformulazione del
  testo in grado di ovviare ai suddetti profili problematici.
     Nella seduta del 27 febbraio 2001, la Commissione Finanze
  ha approvato un ulteriore emendamento ed un articolo
  aggiuntivo, sottoponendo all'esame del Comitato il nuovo testo
  risultante dalle modifiche così apportate.
     Al riguardo, osserva che, con l'emendamento del relatore
  4.1, sono stati integralmente soppressi gli articoli 4, 5, 6,
  7, 8, 9 ed 11 e, conseguentemente, superati i profili
  problematici sopra rilevati, ad eccezione di quelli
  concernenti gli articoli 2, 3 e 10.
     A tale proposito, segnala che, con l'approvazione
  dell'articolo aggiuntivo 10.02 del relatore, si è introdotta
  una disposizione di copertura che prevede che agli oneri
  derivanti dall'attuazione del provvedimento, valutati in lire
  120 milioni annui, si faccia fronte mediante corrispondente
  riduzione, per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003, dello
  stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
  2001-2003, nel fondo speciale di parte corrente, allo scopo
  parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al
  Ministero delle finanze.
     Al riguardo, osserva preliminarmente che l'accantonamento
  utilizzato non reca una specifica voce programmatica a tal
  fine e non presenta le necessarie disponibilità per l'anno
  2001.
     Segnala, altresì che, nel corso della seduta della
  Commissione Finanze del 27 febbraio 2001, il relatore -
  rilevando come una nota del Ministero delle finanze
  quantifichi in via prudenziale i relativi oneri in circa 120
  milioni annui - ha precisato che la suddetta proposta
  emendativa recherebbe la copertura finanziaria del solo
  articolo 2, comma 6, che prevede il pagamento in forma
  virtuale dell'imposta di bollo relativa alle cambiali
  materiali e dematerializzate.
     Per quanto concerne l'articolo 3, il relatore ha invece
  riconosciuto che "l'estensione ai rendimenti delle cambiali
  finanziarie della non applicazione della ritenuta alla fonte
  per i titoli emessi da banche e da talune società per azioni
 
                              Pag. 30
 
  quotate nei mercati regolamentati italiani" comporta "uno
  spostamento del gettito ascrivibile a tali ritenute dal primo
  esercizio di applicazione della nuova disciplina (2001)
  all'esercizio successivo (2002)".  Tuttavia, nel valutare i
  suddetti effetti sostanzialmente irrilevanti, il relatore ha
  ritenuto di poter mantenere la citata disposizione.
     Sempre nella citata seduta del 27 febbraio 2001, il
  relatore per la Commissione di merito ha osservato, con
  riferimento alle disposizioni di cui all'articolo 10, che "le
  stesse possono essere mantenute, posto che una nota tecnica
  del Ministero delle finanze afferma che le modifiche
  all'attuale limite massimo di rendimento, previsto per
  l'applicazione della tassazione ridotta al 12, 5 per cento,
  dei titoli obbligazionari e similari, emessi da società o da
  enti diversi dalle banche il cui capitale sia rappresentato da
  azioni non negoziate nei mercati regolamentari dei Paesi
  aderenti all'Unione europea, comportano una sostanziale
  invarianza di gettito per l'erario".
     Sugli effetti di entrambe le proposte emendative e sulla
  quantificazione e copertura degli oneri derivanti
  dall'attuazione dell'articolo 2, comma 6, e degli articoli 3 e
  10, appare opportuno acquisire l'avviso del Governo.
 
     Il sottosegretario Bruno SOLAROLI segnala che, oltre
  all'articolo 2, comma 6 - per il quale ha già provveduto
  l'articolo aggiuntivo 10.02 del relatore - occorre provvedere
  anche alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione
  dell'articolo 3, che sulla base delle informazioni fornite dal
  Ministero delle finanze possono quantificarsi in circa 560
  milioni di lire.
     Tenuto conto della assenza di risorse sufficienti
  nell'accantonamento di parte corrente relativo al Ministero
  delle finanze, sottolinea l'opportunità di rimodulare
  opportunamente la decorrenza degli effetti del provvedimento
  ovvero la necessità di utilizzare, limitatamente all'esercizio
  2001, le disponibilità presenti in altri accantonamenti,
  nell'ambito del Fondo speciale di parte corrente.
 
     Giuseppe NIEDDA (PD-U),  relatore,  formula la
  seguente proposta di parere:
     sul nuovo testo del provvedimento elaborato dalla
  Commissione  (come risultante dall'approvazione degli
  emendamenti trasmessi in data 27 febbraio 2001):
                      PARERE FAVOREVOLE
  con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto
  dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione:
       posto che l'accantonamento di competenza del Ministero
  delle finanze, nell'ambito del Fondo speciale di parte
  corrente, non presenta alcuna disponibilità per l'anno 2001,
  la clausola di copertura di cui all'articolo aggiuntivo del
  relatore 10.02 sia riformulata in modo da reperire risorse
  utili per la copertura degli oneri relativi all'anno 2001 ed
  in modo da ricomprendere negli oneri derivanti dall'attuazione
  del provvedimento anche quelli connessi all'articolo 3, pari a
  lire 563 milioni per l'anno 2001.
     La Commissione approva la proposta di parere formulata dal
  relatore.
 
     La seduta termina alle 9.25.
 
DATA=010307 FASCID=SMC13-769 TIPOSTA=SMC LEGISL=13 NCOMM=05 SEDE=CO NSTA=0769 TOTPAG=0334 TOTDOC=0225 NDOC=0032 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C5 D CN PAGINIZ=0028 RIGINIZ=063 PAGFIN=0030 RIGFIN=057 UPAG=NO PAGEIN=28 PAGEFIN=30 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13SMC 00769 SORTNAV=5³103070 00769 b00000 ZZSMC769 NDOC0032 TIPDOCB DOCTIT0032 NDOC0032



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