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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


194837
SMC0769-0035
Bollettino Giunte e Commissioni n. 769 del 7 marzo 2001 - edizione definitiva - (SMC13-769)
(suddiviso in 225 Unità Documento)
Unità Documento n.35 (che inizia a pag.38 dello stampato)
               ...V COMMISSIONE PERMANENTE
             (Bilancio, tesoro e programmazione)
 
            ...COMITATO PERMANENTE PER I PARERI
 
C6447. LAVCOMM
C6447.
Istituzione della provincia di Fermo. N.T. C. 6447. (Parere alla I Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni e osservazione).
Antonio BOCCIA, presidente. Il sottosegretario Bruno SOLAROLI.
Mercoledì 7 marzo 2001. - Presidenza del Presidente Antonio BOCCIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per il tesoro, bilancio e programmazione economica Bruno Solaroli.
ZZSMC ZZRES ZZSMC070301 ZZSMC010307 ZZSMC000301 ZZSMC000001 ZZSMC769 ZZ13 ZZD ZZCN ZZC5 ZZCP ZZHH ZZII ZZFF
     Il Comitato prosegue l'esame del provvedimento in
  titolo, rinviato da ultimo nella seduta del 28 febbraio
  2001.
 
     Antonio BOCCIA,  presidente,  relatore, ricorda che
  nel corso della seduta del 28 febbraio 2001 il Comitato aveva
  convenuto circa l'opportunità di inviare una lettera
  interlocutoria alla Commissione di merito ed ai Ministeri
  interessati, al fine di segnalare la necessità di un
  supplemento di istruttoria utile per superare i dubbi emersi
  nel corso della discussione, con particolare riferimento alle
  procedure di individuazione e riparto delle risorse necessarie
  per il distacco, all'istituzione di uffici decentrati
  dell'Amministrazione dello Stato ed all'individuazione delle
  risorse finanziarie necessarie per la copertura degli oneri
  derivanti dal provvedimento.
     A seguito della nota inviata dal Presidente della
  Commissione Bilancio, tesoro e programmazione in data 1^ marzo
  2001, la Commissione Affari costituzionali ha ulteriormente
  modificato il testo della proposta di legge in oggetto.  Le
  modifiche apportate non appaiono tuttavia idonee a superare
  integralmente i profili problematici segnalati nella nota
  citata, alla luce delle risultanze della relazione tecnica
  predisposta in proposito dall'Esecutivo e dei riscontri
  effettuati in proposito dal Servizio Bilancio.
     La nota del Presidente della Commissione Bilancio ha
  evidenziato in primo luogo, richiamandosi alle considerazioni
  svolte in ordine al provvedimento relativo all'istituzione
  della provincia di Monza e Brianza, la necessità di una più
  puntuale definizione delle risorse necessarie per il distacco
  della nuova provincia e delle relative modalità di riparto.
     Al riguardo, la Commissione di merito ha approvato
  l'articolo 6, ai sensi del quale (comma 1), ai fini della
  quantificazione delle risorse finanziarie spettanti alla
  provincia di Fermo per il finanziamento del bilancio, il
  Ministro dell'interno, per il primo anno solare successivo
  alla data di insediamento degli organi della nuova provincia,
  provvede a detrarre,
 
                              Pag. 39
 
  dai contributi erariali ordinari destinati
  all'amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, in via
  provvisoria, la quota parte da attribuirsi al nuovo ente, per
  il 90 per cento in proporzione alle due popolazioni residenti
  interessate, e, per il restante 10 per cento, in proporzione
  alle dimensioni territoriali dei due enti.  Per gli anni
  successivi, si provvederà alla verifica del riparto
  provvisorio.  Il contributo per lo sviluppo degli investimenti
  sarà ripartito in conseguenza dell'attribuzione della
  titolarità dei beni ai quali le singole quote del contributo
  stesso si riferiscono.
     Per ciò che attiene ai rapporti tra il bilancio della
  provincia di Ascoli Piceno e quello della istituenda
  provincia, il successivo comma 2 prevede una procedura di
  scorporo modellata ai sensi del comma 1 (erroneamente indicato
  come comma 2).
     Ricorda per altro che la relazione tecnica predisposta in
  ordine al provvedimento in titolo quantificava gli oneri
  connessi ai trasferimenti erariali nella misura di lire 4.000
  milioni, sulla base di parametri che il Servizio Bilancio ha
  tuttavia ritenuto suscettibili di determinare una sovrastima
  degli oneri medesimi, legata alla circostanza per cui le spese
  delle province sono coperte in tutto o in parte, sulla base
  della legislazione vigente, dal gettito di alcuni tributi e
  solo residualmente dai trasferimenti statali.
     La nota del Presidente della Commissione Bilancio ha in
  secondo luogo segnalato l'esigenza del contenimento degli
  oneri connessi all'istituzione degli uffici periferici delle
  amministrazioni dello Stato rendendo non obbligatoria tale
  istituzione ovvero modulandone i relativi tempi di attuazione
  attraverso l'introduzione di una idonea disciplina
  transitoria.
     Al riguardo, è stato approvato un nuovo testo
  dell'articolo 4, il cui comma 1 reca una clausola che fa salvo
  il disposto dell'articolo 21, comma 3, lettera  f),  del
  testo unico sull'ordinamento degli enti locali, ai sensi del
  quale, tra i criteri dei quali i comuni che esercitano
  l'iniziativa di cui all'articolo 133 della Costituzione per
  l'istituzione di nuove province debbono tenere conto, elenca
  quello secondo cui l'istituzione di nuove province non
  comporta necessariamente l'istituzione di uffici provinciali
  delle amministrazioni dello Stato e degli altri enti
  pubblici.
     La restante parte del comma rimette ad un decreto del
  Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro sei
  mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, l'adozione dei
  provvedimenti necessari per la istituzione degli uffici
  periferici dello Stato nella nuova provincia.  Non risultano
  inoltre inserite nel testo disposizioni di carattere
  transitorio.
     Ricorda in proposito che la relazione tecnica quantifica
  gli oneri connessi all'istituzione di uffici periferici dello
  Stato nella misura di lire 25.500 milioni per il 2001 e di
  lire 18.000 miliardi a decorrere dall'anno 2002, sulla base di
  parametri che il Servizio Bilancio ha tuttavia ritenuto
  suscettibili di determinare, da un lato, una sovrastima degli
  oneri medesimi (con riferimento in particolare al personale
  della prefettura di Fermo ed ai canoni di locazione degli
  immobili delle sedi della prefettura, della questura e del
  comando provinciale dei vigili del fuoco), nonché, dall'altro
  lato, anche una loro possibile sottostima (in connessione -
  tra l'altro - con la mancata previsione degli oneri connessi
  all'istituzione del comando provinciale dei Carabinieri e
  della Guardia di finanza).
     La quantificazione degli oneri in questione effettuata
  dalla relazione tecnica sembrerebbe pertanto presupporre che,
  in ogni caso, all'istituzione di una nuova provincia debba
  necessariamente conseguire l'istituzione di un nucleo
  essenziale di uffici periferici dell'amministrazione statale,
  che ne assicuri il funzionamento quanto meno nella prima fase
  di avvio della relativa attività.
     Con riferimento al testo della disposizione in questione,
  come riformulato dalla Commissione Affari costituzionali,
  sembra doversi pertanto ritenere comunque necessaria
  l'individuazione di risorse connesse all'istituzione di tale
  nucleo minino di strutture statali, a valere sulle quali il
  Presidente del Consiglio dei ministri possa
 
                              Pag. 40
 
  esercitare, d'intesa con il Ministro dell'interno, la potestà
  ad esso attribuita dal comma 1.
     Conclusivamente, la citata lettera del Presidente della
  Commissione Bilancio ha espressamente rilevato come, "una
  volta definita l'esatta quantificazione degli oneri
  conseguenti all'applicazione del provvedimento, occorrerà
  naturalmente reperire le risorse finanziarie sufficienti per
  provvedere alla relativa copertura".
     Segnala al riguardo che il provvedimento reca all'articolo
  8 una disposizione di copertura degli oneri derivanti
  dall'attuazione del provvedimento, quantificati in lire 400
  milioni per l'anno 2001 ed in lire 4.000 milioni per l'anno
  2002, a valere sul Fondo speciale di parte corrente per il
  triennio 2001-2003, nell'ambito dell'accantonamento di
  competenza della Presidenza del Consiglio.
     Osserva al riguardo che la copertura così individuata
  appare inidonea in quanto si riferisce ad un accantonamento
  soppresso a partire dall'esercizio finanziario 2000.  Gli oneri
  ivi quantificati risultano insufficienti alla copertura di
  quelli determinati dalla relazione tecnica predisposta dal
  Governo, che ha quantificato i medesimi in lire 29.700 milioni
  per l'anno 2001 ed in lire 22.4000 milioni a decorrere
  dall'anno 2002 gli oneri complessivamente derivanti
  dall'istituzione della provincia in argomento.
     Ricorda infine che il testo trasmesso non consente di
  definire la questione connessa agli oneri relativi allo
  svolgimento della prima elezione del consiglio provinciale
  (articolo 4, comma 3).
     Per altro - conformemente a quanto da lui osservato, nel
  corso della seduta odierna, in relazione alle proposte di
  legge A.C. 246 ed A.C. 4959 e tenuto conto delle risorse
  finanziarie individuate dal Governo per finalità di copertura
  - ritiene che i suddetti profili problematici possano trovare
  adeguata soluzione attraverso l'adozione di correttivi
  analoghi a quelli suggeriti con riferimento all'istituzione
  della provincia di Monza e della Brianza e di
  Barletta-Andria-Trani.
 
     Il sottosegretario Bruno SOLAROLI concorda con quanto
  osservato dal relatore.
 
     Antonio BOCCIA,  presidente  e relatore, formula la
  seguente proposta di parere:
     "Sul nuovo testo del provvedimento elaborato dalla
  Commissione:
                      PARERE FAVOREVOLE
  con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto
  dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione:
       all'articolo 4, il comma 3 sia sostituito dal
  seguente:
     "3.  Le prime elezioni per il consiglio provinciale di
  Fermo hanno luogo in concomitanza con il primo turno utile
  delle consultazioni elettorali per il rinnovo dei consigli
  provinciali del restante territorio dello Stato, fatto salvo
  il caso del rinnovo anticipato del consiglio provinciale di
  Ascoli Piceno";
       all'articolo 5, comma 1, dopo le parole: "periferici
  dello Stato" siano aggiunte le seguenti: "entro i limiti delle
  risorse rese disponibili dalla presente legge e";
       all'articolo 5, sia soppresso il comma 3, risultando le
  attività ivi previste già ricomprese nell'ambito delle
  competenze istituzionali delle pubbliche amministrazioni
  statali;
       all'articolo 5, sia aggiunto, in fine, il seguente
  comma:
     "4- bis.  Per l'attuazione del presente articolo
  è autorizzata la spesa massima di lire 4.600 milioni a
  decorrere dall'anno 2002.  Al relativo onere si provvede
  mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli
  anni 2002 e 2003 dello stanziamento iscritto, ai fini del
  bilancio triennale 2001-2003, nell'ambito dell'unità
  previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello
  stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
 
                              Pag. 41
 
  della programmazione economica per l'anno finanziario 2001,
  allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento di
  competenza del Ministero dell'interno";
       all'articolo 5, sia previsto che con il decreto del
  Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1
  vengano altresì individuate le procedure per la gestione da
  parte del commissario di cui all'articolo 2 delle risorse rese
  disponibili dal provvedimento ai fini dell'istituzione degli
  uffici periferici delle amministrazioni statali;
       all'articolo 6, ai fini della certezza della gestione
  degli atti e degli affari amministrativi pendenti alla data di
  entrata in vigore del provvedimento, si provveda ad imputare
  espressamente le relative responsabilità agli organi ed agli
  uffici della provincia di Fermo a decorrere dal loro
  insediamento;
       sia soppresso l'articolo 8;
  e con la seguente osservazione:
       all'articolo 4, comma 2, valuti la Commissione
  l'opportunità di chiarire quali siano gli adempimenti del
  commissario nominato dal Ministro dell'interno con riferimento
  agli adempimenti di cui al precedente comma 1, posto che
  questi ultimi vengono attribuiti alla competenza della giunta
  provinciale".
     Il Comitato approva la proposta di parere formulata dal
  relatore.
 
     La seduta termina alle 14.15.
 
DATA=010307 FASCID=SMC13-769 TIPOSTA=SMC LEGISL=13 NCOMM=05 SEDE=CP NSTA=0769 TOTPAG=0334 TOTDOC=0225 NDOC=0035 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C5 D CN PAGINIZ=0038 RIGINIZ=032 PAGFIN=0041 RIGFIN=027 UPAG=NO PAGEIN=38 PAGEFIN=41 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13SMC 00769 SORTNAV=5³103070 00769 b00000 ZZSMC769 NDOC0035 TIPDOCB DOCTIT0035 NDOC0035



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