| (Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con
condizione).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di DPCM
rinviato da ultimo il 6 marzo 2001.
Il sottosegretario Vincenzo Maria VITA evidenzia, anche
a nome del sottosegretario Calzolaio con il quale ha
approfondito la materia, che lo schema di decreto in esame è
il risultato di confronti svolti tra più dicasteri. In merito
alle questioni di carattere generale si richiama alla
relazione svolta dal relatore, ricordando, in particolare, la
recente approvazione della legge quadro in materia.
Sottolinea, quindi, l'opportunità di un adeguato coordinamento
dell'attività del ministero delle comunicazioni con il
Ministero dell'ambiente per quanto riguarda il monitoraggio
della rete e la gestione della stessa. Rileva quindi che una
parte rilevante dei fondi derivanti dai proventi delle licenze
UMTS vengono stanziati per garantire un monitoraggio costante
del settore, oggi non esistente. Richiama, da ultimo, il ruolo
svolto dal proprio dicastero, che, insieme al Ministero
dell'ambiente, ha approfondito a seguito la materia.
Roberto RADICE (FI) esprime sorpresa in quanto con il
provvedimento in esame risorse non irrilevanti vengono
distribuite "a pioggia"; in proposito, ricorda che oltre
all'inquinamento elettromagnetico, sussistono per il paese
altri elementi di forte rischio, come le questioni relative
alla difesa del suolo, che potrebbero dare luogo a conseguenze
ben più catastrofiche ed onerose.
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Per quanto riguarda lo schema di decreto in esame,
richiama le osservazioni svolte dal collega Formenti in merito
al catasto nazionale, ricordando che il proprio gruppo, già
nel corso dell'esame della legge quadro sull'inquinamento
elettromagnetico, aveva manifestato alcune perplessità dati i
risultati non univoci conseguiti dalla ricerca scientifica
sugli effetti nocivi per la salute di tale fenomeno. Anche per
il suo gruppo è infatti essenziale prevedere interventi per la
tutela della salute dei cittadini; tuttavia non vorrebbe che
in tale modo si desse luogo ad una sorte di "terrorismo
psicologico" sugli effetti dell'inquinamento elettromagnetico.
Ritiene infatti che per tali finalità sia previsto lo
stanziamento di risorse di considerevole entità mentre per
altri settori di competenza del Ministero dell'ambiente, dove
sussistono problematiche di rilevante gravità, non vengono
previste provvidenze. Alle perplessità già evidenziate nel
corso dell' iter parlamentare della legge quadro
sull'inquinamento elettromagnetico si aggiungono quelle che
emergono dallo schema di decreto in esame, che appare in
realtà motivato prevalentemente da finalità di carattere
elettorale.
Francesco FORMENTI (LNP) rileva che il suo gruppo non è
contrario a provvedimenti governativi relativi ad un settore
di tale delicatezza per la tutela della salute umana; tuttavia
ribadisce le proprie perplessità per quanto concerne il
catasto nazionale, ricordando che vi è una diversa densità di
apparecchiature e linee elettriche nelle varie regioni del
paese. Ritiene pertanto suscettibile di dare luogo a
perplessità la distribuzione delle risorse previste dal
provvedimento in esame che non prevede alcuna specificazione,
soprattutto per quanto riguarda il catasto degli elettrodotti.
Rileva infatti che sarebbe opportuno ricondurre tali
competenze ai servizi tecnici nazionali, che già svolgono in
parte tali funzioni, al fine di evitare il rischio di una
sovrapposizione delle competenze. Auspica pertanto che le
risorse previste per tali finalità non siano distinte in
singole voci ma siano finalizzate, sulla base di quanto
previsto dalla legge quadro, per la disattivazione e
l'interramento delle linee pericolose. I costi di tali
operazioni sono di certo noti; tuttavia le risorse, pari al 10
per cento delle somme derivanti dalle licenze UMTS, potrebbero
rappresentare un primo contributo per ridurre gli effetti
negativi che queste linee producono sulla salute umana.
Evidenzia tuttavia che l'impostazione seguita dal decreto in
esame non appare coerente con quanto testé evidenziato:
pertanto il suo gruppo esprime una valutazione contraria sul
provvedimento, ritenendo che le risorse ivi previste avrebbero
una destinazione non utile.
Fabrizio VIGNI (DS-U), relatore, evidenzia che,
dopo l'approvazione della legge finanziaria per il 2001, vi è
stata quella della legge quadro sull'inquinamento
elettromagnetico, che definisce in modo chiaro finalità e
competenze. Per tali ragioni presenta una proposta di parere
favorevole con condizione (vedi allegato 1), nella quale
si evidenzia la piena condivisione da parte della Commissione
in merito alle finalità previste sottolineando al contempo la
necessità che il Governo provveda ad un riesame dello schema
di decreto in ragione sia dell'eccessiva frammentarietà degli
interventi, suddivisi tra vari ministeri, sia dell'opportunità
di garantire il maggiore coordinamento possibile attraverso il
Comitato interministeriale previsto dalla legge quadro e, fino
al momento della sua istituzione, attraverso il gruppo di
lavoro interministeriale già costituito.
Francesco FORMENTI (LNP) prende atto del fatto che la
proposta di parere testé presentata dal relatore, soprattutto
ai punti 1 e 2, tiene conto di alcuni rilievi evidenziati dal
suo gruppo. In merito alla questione affrontata al punto 4
della proposta del parere, relativo alle azioni di
risanamento, fa presente che la questione, seppur necessiti di
un urgente definizione, deve essere valutata nell'ambito di un
più ampio contesto, con particolare riferimento alla questione
dell'istituzione del
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catasto. Esprime invece una valutazione contraria sulla
questione evidenziata al punto 3, esprimendo pertanto una
valutazione parzialmente favorevole del proprio gruppo sulla
proposta di parere formulata dal relatore.
Cesidio CASINELLI (PD-U) nel concordare con la proposta
di parere del relatore propone di inserire nella condizione,
dopo le parole: "e funzionale alla sua attuazione" le
seguenti: "nel rispetto delle competenze stabilite dalla
stessa legge e".
Roberto RADICE (FI) prende atto che molte delle
osservazioni svolte dal suo gruppo sono state tenute in
considerazione nella predisposizione del parere. Tuttavia vi
sono alcuni aspetti, quale in particolare la destinazione "a
pioggia" delle risorse in questione, sui quali permangono
forti perplessità da parte del suo gruppo. Pertanto, in
aderenze con l'atteggiamento assunto nel corso dell'iter
parlamentare della legge quadro sull'inquinamento
elettromagnetico, preannuncia l'astensione da parte del suo
gruppo.
Guido DUSSIN (LNP) preannuncia l'astensione del suo
gruppo dalla votazione della proposta di parere in esame, in
particolare in considerazione dell'eccessiva genericità con la
quale sono stati evidenziati i rilievi da parte del
relatore.
Fabrizio VIGNI (DS-U), relatore, presenta una
seconda versione della propria proposta di parere (vedi
allegato 1), al fine di tenere conto di quanto evidenziato
dal collega Casinelli.
Il sottosegretario Vincenzo Maria VITA esprime una
valutazione favorevole sulla proposta di parere del relatore,
come da ultimo riformulata.
La Commissione approva la seconda versione della proposta
di parere favorevole con condizione.
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