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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


194883
SMC0769-0081
Bollettino Giunte e Commissioni n. 769 del 7 marzo 2001 - edizione definitiva - (SMC13-769)
(suddiviso in 225 Unità Documento)
Unità Documento n.81 (che inizia a pag.70 dello stampato)
             ...VIII COMMISSIONE PERMANENTE
           (Ambiente, territorio e lavori pubblici)
 
 
...ATTI DEL GOVERNO
LICENZE UMTS. LAVCOMM
LICENZE UMTS.
Schema di DPCM relativo ai criteri di utilizzo dei proventi delle licenze UMTS per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico.
Il sottosegretario Vincenzo Maria VITA. Roberto RADICE. Francesco FORMENTI. Fabrizio VIGNI. Cesidio CASINELLI. Guido DUSSIN.
Mercoledì 7 marzo 2001. - Presidenza del Presidente Sauro TURRONI, indi del Vicepresidente Primo GALDELLI. - Intervengono i Sottosegretari di Stato per le comunicazioni Vincenzo Maria Vita e per l'ambiente Valerio Calzolaio.
ZZSMC ZZRES ZZSMC070301 ZZSMC010307 ZZSMC000301 ZZSMC000001 ZZSMC769 ZZ13 ZZD ZZC8 ZZNO ZZXX
  (Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con
  condizione).
     La Commissione prosegue l'esame dello schema di DPCM
  rinviato da ultimo il 6 marzo 2001.
 
     Il sottosegretario Vincenzo Maria VITA evidenzia, anche
  a nome del sottosegretario Calzolaio con il quale ha
  approfondito la materia, che lo schema di decreto in esame è
  il risultato di confronti svolti tra più dicasteri.  In merito
  alle questioni di carattere generale si richiama alla
  relazione svolta dal relatore, ricordando, in particolare, la
  recente approvazione della legge quadro in materia.
  Sottolinea, quindi, l'opportunità di un adeguato coordinamento
  dell'attività del ministero delle comunicazioni con il
  Ministero dell'ambiente per quanto riguarda il monitoraggio
  della rete e la gestione della stessa.  Rileva quindi che una
  parte rilevante dei fondi derivanti dai proventi delle licenze
  UMTS vengono stanziati per garantire un monitoraggio costante
  del settore, oggi non esistente.  Richiama, da ultimo, il ruolo
  svolto dal proprio dicastero, che, insieme al Ministero
  dell'ambiente, ha approfondito a seguito la materia.
 
     Roberto RADICE (FI) esprime sorpresa in quanto con il
  provvedimento in esame risorse non irrilevanti vengono
  distribuite "a pioggia"; in proposito, ricorda che oltre
  all'inquinamento elettromagnetico, sussistono per il paese
  altri elementi di forte rischio, come le questioni relative
  alla difesa del suolo, che potrebbero dare luogo a conseguenze
  ben più catastrofiche ed onerose.
 
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     Per quanto riguarda lo schema di decreto in esame,
  richiama le osservazioni svolte dal collega Formenti in merito
  al catasto nazionale, ricordando che il proprio gruppo, già
  nel corso dell'esame della legge quadro sull'inquinamento
  elettromagnetico, aveva manifestato alcune perplessità dati i
  risultati non univoci conseguiti dalla ricerca scientifica
  sugli effetti nocivi per la salute di tale fenomeno.  Anche per
  il suo gruppo è infatti essenziale prevedere interventi per la
  tutela della salute dei cittadini; tuttavia non vorrebbe che
  in tale modo si desse luogo ad una sorte di "terrorismo
  psicologico" sugli effetti dell'inquinamento elettromagnetico.
  Ritiene infatti che per tali finalità sia previsto lo
  stanziamento di risorse di considerevole entità mentre per
  altri settori di competenza del Ministero dell'ambiente, dove
  sussistono problematiche di rilevante gravità, non vengono
  previste provvidenze.  Alle perplessità già evidenziate nel
  corso dell' iter  parlamentare della legge quadro
  sull'inquinamento elettromagnetico si aggiungono quelle che
  emergono dallo schema di decreto in esame, che appare in
  realtà motivato prevalentemente da finalità di carattere
  elettorale.
 
     Francesco FORMENTI (LNP) rileva che il suo gruppo non è
  contrario a provvedimenti governativi relativi ad un settore
  di tale delicatezza per la tutela della salute umana; tuttavia
  ribadisce le proprie perplessità per quanto concerne il
  catasto nazionale, ricordando che vi è una diversa densità di
  apparecchiature e linee elettriche nelle varie regioni del
  paese.  Ritiene pertanto suscettibile di dare luogo a
  perplessità la distribuzione delle risorse previste dal
  provvedimento in esame che non prevede alcuna specificazione,
  soprattutto per quanto riguarda il catasto degli elettrodotti.
  Rileva infatti che sarebbe opportuno ricondurre tali
  competenze ai servizi tecnici nazionali, che già svolgono in
  parte tali funzioni, al fine di evitare il rischio di una
  sovrapposizione delle competenze.  Auspica pertanto che le
  risorse previste per tali finalità non siano distinte in
  singole voci ma siano finalizzate, sulla base di quanto
  previsto dalla legge quadro, per la disattivazione e
  l'interramento delle linee pericolose.  I costi di tali
  operazioni sono di certo noti; tuttavia le risorse, pari al 10
  per cento delle somme derivanti dalle licenze UMTS, potrebbero
  rappresentare un primo contributo per ridurre gli effetti
  negativi che queste linee producono sulla salute umana.
  Evidenzia tuttavia che l'impostazione seguita dal decreto in
  esame non appare coerente con quanto testé evidenziato:
  pertanto il suo gruppo esprime una valutazione contraria sul
  provvedimento, ritenendo che le risorse ivi previste avrebbero
  una destinazione non utile.
 
     Fabrizio VIGNI (DS-U),  relatore,  evidenzia che,
  dopo l'approvazione della legge finanziaria per il 2001, vi è
  stata quella della legge quadro sull'inquinamento
  elettromagnetico, che definisce in modo chiaro finalità e
  competenze.  Per tali ragioni presenta una proposta di parere
  favorevole con condizione  (vedi allegato 1),  nella quale
  si evidenzia la piena condivisione da parte della Commissione
  in merito alle finalità previste sottolineando al contempo la
  necessità che il Governo provveda ad un riesame dello schema
  di decreto in ragione sia dell'eccessiva frammentarietà degli
  interventi, suddivisi tra vari ministeri, sia dell'opportunità
  di garantire il maggiore coordinamento possibile attraverso il
  Comitato interministeriale previsto dalla legge quadro e, fino
  al momento della sua istituzione, attraverso il gruppo di
  lavoro interministeriale già costituito.
 
     Francesco FORMENTI (LNP) prende atto del fatto che la
  proposta di parere testé presentata dal relatore, soprattutto
  ai punti 1 e 2, tiene conto di alcuni rilievi evidenziati dal
  suo gruppo.  In merito alla questione affrontata al punto 4
  della proposta del parere, relativo alle azioni di
  risanamento, fa presente che la questione, seppur necessiti di
  un urgente definizione, deve essere valutata nell'ambito di un
  più ampio contesto, con particolare riferimento alla questione
  dell'istituzione del
 
                              Pag. 72
 
  catasto.  Esprime invece una valutazione contraria sulla
  questione evidenziata al punto 3, esprimendo pertanto una
  valutazione parzialmente favorevole del proprio gruppo sulla
  proposta di parere formulata dal relatore.
 
     Cesidio CASINELLI (PD-U) nel concordare con la proposta
  di parere del relatore propone di inserire nella condizione,
  dopo le parole: "e funzionale alla sua attuazione" le
  seguenti: "nel rispetto delle competenze stabilite dalla
  stessa legge e".
 
     Roberto RADICE (FI) prende atto che molte delle
  osservazioni svolte dal suo gruppo sono state tenute in
  considerazione nella predisposizione del parere.  Tuttavia vi
  sono alcuni aspetti, quale in particolare la destinazione "a
  pioggia" delle risorse in questione, sui quali permangono
  forti perplessità da parte del suo gruppo.  Pertanto, in
  aderenze con l'atteggiamento assunto nel corso dell'iter
  parlamentare della legge quadro sull'inquinamento
  elettromagnetico, preannuncia l'astensione da parte del suo
  gruppo.
 
     Guido DUSSIN (LNP) preannuncia l'astensione del suo
  gruppo dalla votazione della proposta di parere in esame, in
  particolare in considerazione dell'eccessiva genericità con la
  quale sono stati evidenziati i rilievi da parte del
  relatore.
 
     Fabrizio VIGNI (DS-U),  relatore,  presenta una
  seconda versione della propria proposta di parere  (vedi
  allegato 1),  al fine di tenere conto di quanto evidenziato
  dal collega Casinelli.
 
     Il sottosegretario Vincenzo Maria VITA esprime una
  valutazione favorevole sulla proposta di parere del relatore,
  come da ultimo riformulata.
     La Commissione approva la seconda versione della proposta
  di parere favorevole con condizione.
 
DATA=010307 FASCID=SMC13-769 TIPOSTA=SMC LEGISL=13 NCOMM=08 SEDE=XX NSTA=0769 TOTPAG=0334 TOTDOC=0225 NDOC=0081 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C8 D PAGINIZ=0070 RIGINIZ=045 PAGFIN=0072 RIGFIN=034 UPAG=NO PAGEIN=70 PAGEFIN=72 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13SMC 00769 SORTNAV=5³103070 00769 b00000 ZZSMC769 NDOC0081 TIPDOCB DOCTIT0081 NDOC0081



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