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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


194927
SMC0769-0125
Bollettino Giunte e Commissioni n. 769 del 7 marzo 2001 - edizione definitiva - (SMC13-769)
(suddiviso in 225 Unità Documento)
Unità Documento n.125 (che inizia a pag.148 dello stampato)
              ...XI COMMISSIONE PERMANENTE
                 (Lavoro pubblico e privato)
 
 
...INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
...5 - 08883. LAVCOMM
...5 - 08883.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Mercoledì 7 marzo 2001. - Presidenza del Presidente Renzo INNOCENTI.
ZZSMC ZZRES ZZSMC070301 ZZSMC010307 ZZSMC000301 ZZSMC000001 ZZSMC769 ZZ13 ZZD ZZTX ZZC11 ZZNO ZZXX
     In riferimento all'interrogazione in oggetto, si fa
  presente che sulla problematica sollevata (correlazione tra
  assegno mensile e iscrizione negli elenchi del collocamento)
  il Ministero del lavoro, d'intesa con il Ministero
  dell'interno, è intervenuto con la circolare n. 72 del 13
  ottobre 1999, per risolvere la situazione d'emergenza che, a
  suo tempo, era scaturita da specifica richiesta dell'INPS, di
  richiedere ai singoli interessati di comprovare l'iscrizione
  e/o reiscrizione nelle liste di collocamento obbligatorio ai
  fini del mantenimento dell'assegno mensile di invalidità
  civile erogato dall'INPS.
     Con la predetta circolare n. 72 del 1999 è stata prevista
  l'iscrizione d'ufficio per gli invalidi civili inseriti negli
  elenchi trasmessi dall'INPS, dei minorati civili
  ultracinquantacinquenni, al fine di ovviare alle difficoltà
  operative emerse in sede di prima applicazione del parere reso
  dal Consiglio di Stato in data 15 marzo 1999, che ha esteso
  l'applicabilità dell'abolizione dei limiti di età nell'ambito
  del pubblico impiego anche al collocamento obbligatorio.
     Si precisa, inoltre, che lo stesso Ministero del lavoro ha
  previsto che i medesimi soggetti iscritti o reiscritti
  d'ufficio non devono porre in essere alcun adempimento
  successivo.
     Relativamente alle iniziative da intraprendere, si fa
  presente che il Ministero del lavoro ha più volte evidenziato
  la necessità di separare concettualmente, e soprattutto, sotto
  il profilo pratico, l'aspetto dell'avviamento al lavoro, che
  costituisce l'effettiva e sostanziale ragione dell'iscrizione
  negli elenchi del collocamento obbligatorio, da quello -
  puramente assistenziale - dell'attribuzione dell'assegno
  d'invalidità, la cui disciplina richiede la predetta
  iscrizione unicamente come presupposto formale ai fini
  dell'attestazione del mancato collocamento al lavoro del
  disabile.
     Per quanto riguarda l'operato delle prefetture di Como e
  Lecco, le stesse hanno reso noto che sino all'anno 1995 non
  richiedevano agli interessati l'iscrizione al collocamento
  obbligatorio in quanto l'Ufficio provinciale del lavoro
  comunicava tempestivamente anche delle predette prefetture
  l'avviamento del lavoratore iscritto nell'elenco provinciale
  degli invalidi civili e prescriveva al datore di lavoro di
  comunicare entro dieci giorni sia la data di effettiva
  assunzione del lavoratore avviato obbligatoriamente, nonché
  quella di cessazione del rapporto di lavoro.
     Successivamente, le disposizioni contenute nella legge n.
  662 del 1996, che non hanno previsto una sanatoria bensì un
  piano straordinario di verifiche al fine di contenere ed
  eliminare il fenomeno dei falsi invalidi civili, hanno
  introdotto misure di controllo, tra cui l'obbligo di
  presentare entro il 31 marzo di ciascun anno anche alla
  prefettura competente una dichiarazione di responsabilità
  attestante la permanenza dell'iscrizione nelle liste speciali
  di collocamento obbligatorio.
     In caso di accertata insussistenza del diritto,
  l'interessato è tenuto a restituire i ratei indebitamente
  percepiti.
     Attualmente si sta valutando, alla luce del testo unico
  sulla documentazione amministrativa, la possibilità di operare
  in via amministrativa consentendo di procedere alla
  autocertificazione.
     Naturalmente l'esigenza di semplificazione va contemperata
  con l'esigenza di evitare irregolarità nella concessione di
  provvidenze economiche.
 
DATA=010307 FASCID=SMC13-769 TIPOSTA=SMC LEGISL=13 NCOMM=11 SEDE=XX NSTA=0769 TOTPAG=0334 TOTDOC=0225 NDOC=0125 TIPDOC=P DOCTIT=0124 COMM=C11D TX PAGINIZ=0148 RIGINIZ=006 PAGFIN=0148 RIGFIN=069 UPAG=NO PAGEIN=148 PAGEFIN=148 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13SMC 00769 SORTNAV=5³103070 00769 b00000 ZZSMC769 NDOC0125 TIPDOCP DOCTIT0124 NDOC0124



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