| (Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con
osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 6 marzo
2001.
Vincenzo CERULLI IRELLI (PD-U), relatore, illustra
la proposta di parere da lui predisposta (vedi allegato
3).
Dopo aver espresso un orientamento favorevole sullo schema
di regolamento in esame, di cui sottolinea la conformità alle
innovazioni organizzative introdotte dal decreto legislativo
n. 300, evidenzia, in particolare, le questioni - di cui alle
lettere a) e b) della proposta di parere - riguardanti i
rapporti tra il Ministero delle attività produttive e
l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e l'ISVAP.
Quanto alla lettera c) della proposta di parere,
sottolinea l'incongrua collocazione all'interno del
Dipartimento del mercato della direzione generale per i
servizi interni, alla quale sono attribuite funzioni
strumentali e trasversali rispetto a tutti i dipartimenti
Sottolinea, infine, l'opportunità, evidenziata alla
lettera d), di ridurre il numero degli uffici dirigenziali
generali,
Pag. 312
sebbene il decreto legislativo n. 300 del 1999 non dia una
indicazione specifica al riguardo, anche in considerazione
della possibilità di configurare interferenze con le
competenze delle regioni.
Alberto LEMBO (AN) evidenzia il rilievo del parere del
Consiglio di Stato, secondo cui lo schema di regolamento in
esame è stato trasmesso senza essere corredato della
necessaria documentazione, nonché l'esigenza, dallo stesso
organo manifestata, di riesaminare tale schema qualora, a
seguito delle osservazioni degli organi partecipanti al
procedimento, venissero adottate modifiche riguardanti punti
di rilevanza sostanziale.
Sotto questo profilo, ritiene che nella premessa al parere
dovrebbe essere evidenziata l'opportunità di evitare un
pronunciamento da parte del Consiglio di Stato senza che
quest'ultimo disponga della documentazione relativa al
concerto intervenuto tra le amministrazioni interessate e alle
indicazioni formulate dalle organizzazioni sindacali.
Rileva, inoltre, l'obiettiva difficoltà di individuare il
soggetto che dovrebbe valutare se un'eventuale successiva
modifica riguardi punti di rilevanza sostanziale.
Quanto al merito, evidenzia l'opportunità di recepire nel
parere l'osservazione espressa dalla X Commissione con
riferimento all'esigenza di definire con maggiore chiarezza la
natura delle funzioni attribuite al Ministero delle attività
produttive in materia di brevetti, modelli e marchi, in
relazione alle competenze che sulla medesima materia il
decreto legislativo n. 300 del 1999 affida invece all'Agenzia
per la proprietà industriale. Ritiene, infine, opportuno
modificare la denominazione della direzione generale per la
cooperazione, collocata all'interno del Dipartimento per le
imprese, dal momento che l'espressione "cooperazione" appare
suscettibile di ingenerare confusione.
Domenico MASELLI (DS-U), condivide la proposta di parere
formulata dal relatore; rileva tuttavia che il provvedimento,
una volta espresso il parere delle Camere, non dovrebbe essere
sottoposto alla valutazione di organi diversi.
Vincenzo CERULLI IRELLI (PD-U), relatore, condivide
le considerazioni espresse dal deputato Lembo, ricordando che
i Presidenti delle Camere hanno evidenziato in una lettera
inviata al Governo alcuni punti controversi sul piano
procedurale. In base agli accordi intervenuti, si è giunti
alla individuazione di una sorta di convenzione
costituzionale; in particolare, si è stabilito che la
documentazione all'esame delle Commissioni parlamentari per
l'espressione del parere su un atto del Governo debba essere
corredata da tutti gli atti preparatori richiesti dalla legge
e che il Governo non possa introdurre al testo inviato
modificazioni che non trovino origine nello stesso parere
parlamentare, a conclusione del procedimento.
Evidenzia quindi, in termini critici, la procedura
frequentemente seguita dal Governo, il quale anziché
trasmettere alle Camere un testo nel quale siano già recepiti
i rilievi formulati dal Consiglio di Stato che intende
accogliere, trasmette invece lo schema originario e il parere
dell'organo consultivo. Ritiene, infatti, che, in particolare
laddove il Consiglio di Stato si pronunci con osservazioni di
sostanza, il testo governativo da sottoporre all'esame delle
Camere dovrebbe essere già emendato a seguito del parere
espresso.
Alberto LEMBO (AN), espressa soddisfazione per il
recepimento dei suggerimenti da lui formulati, dichiara
l'astensione del gruppo di Alleanza nazionale. Si associa,
quindi, al relatore nel segnalare l'opportunità di evidenziare
eventuali incongruenze di natura procedimentale.
Vincenzo CERULLI IRELLI (PD-U), relatore, recepisce
i suggerimenti del deputato Lembo, riformulando la sua
proposta di parere (vedi allegato 3).
La Commissione approva la proposta di parere del relatore,
come da ultimo riformulata.
| |