Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


195013
SMC0769-0211
Bollettino Giunte e Commissioni n. 769 del 7 marzo 2001 - edizione definitiva - (SMC13-769)
(suddiviso in 225 Unità Documento)
Unità Documento n.211 (che inizia a pag.321 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
 
...ATTI DEL GOVERNO
...SCHEMA DI DECRETO. LAVCOMM
...SCHEMA DI DECRETO.
PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE
Mercoledì 7 marzo 2001. - Presidenza del Presidente Luigi MASSA.
ZZSMC ZZRES ZZSMC070301 ZZSMC010307 ZZSMC000301 ZZSMC000001 ZZSMC769 ZZ13 ZZD ZZTX ZZC1 ZZNO ZZXX
     La I Commissione Affari costituzionali,
       esaminato lo schema di regolamento di organizzazione del
  ministero delle attività produttive; visti i rilievi della
  Commissione Bilancio, tesoro e programmazione;
       visti i rilievi della Commissione Attività
  produttive;
       considerata l'esigenza che la definizione delle
  competenze del nuovo Ministero delle attività produttive, così
  come delineate dallo schema di regolamento in esame, tenga
  conto sia delle competenze già attribuite all'Autorità per le
  garanzie nelle comunicazioni e all'ISVAP, sia delle competenze
  regionali;
       rilevata l'esigenza di contenere, nei ministeri a
  struttura dipartimentale, il numero complessivo degli uffici
  dirigenziali generali;
     delibera di esprimere:
                      PARERE FAVOREVOLE
     con le seguenti osservazioni:
         a)  in considerazione del fatto che alcune
  attribuzioni di competenza previste dallo schema di
  regolamento possono sovrapporsi con le competenze
  dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, appare
  opportuno modificare i seguenti articoli come segue:
  all'articolo 5, comma 1, lettera  f),  dopo la parola
  "telecomunicazioni" siano aggiunte le seguenti "ad uso
  privato"; all'articolo 5, comma 1, lettera  g),  dopo le
  parole "ad uso privato", siano soppresse le seguenti:
  "verifica degli obblighi di servizio universale nel settore
  delle telecomunicazioni"; all'articolo 6, comma 1, lettera
  e),  dopo le parole: "vigilanza nel settore delle
  telecomunicazioni" siano aggiunte le seguenti: "ad uso
  privato"; all'articolo 6, comma 1, lettera  f),  dopo le
  parole "regolamentazione dei settori postali delle
  telecomunicazioni e radiotelevisivo", siano aggiunte le
  seguenti: "salve le competenze attribuite all'Autorità per le
  garanzie nelle comunicazioni";
         b)  anche alla luce delle disposizioni di cui
  all'articolo 30 del decreto legislativo n. 300 del 1999, che
  trasferiscono al Ministero del tesoro, del bilancio e della
  programmazione economica le funzioni inerenti ai rapporti con
  l'ISVAP già esercitate dal Ministero dell'industria, del
  commercio e dell'artigianato, appare opportuno riformulare
  l'articolo 7, comma 6, lettera  k)  dello schema di
  regolamento in modo tale che risultino meglio definiti gli
  adempimenti nei confronti delle società di assicurazione ai
  sensi del decreto legislativo n. 373 del 1998, che il
  provvedimento in esame attribuisce alla competenza del
  Ministero delle attività produttive;
         c)  si segnala l'opportunità di riconsiderare la
  collocazione all'interno del dipartimento del mercato della
  direzione generale per i servizi interni, alla quale sono
  attribuite funzioni strumentali e trasversali rispetto a tutti
  i dipartimenti, tra le quali quelle afferenti il personale; in
  particolare andrebbe valutata la coerenza di tale collocazione
  rispetto al criterio organizzativo della
  "dipartimentalizzazione", valorizzando altresì la
  responsabilità
 
                              Pag. 322
 
  del capo del dipartimento, di cui all'articolo 5 del decreto
  legislativo n. 300 del 1999, in ordine ai risultati
  complessivamente raggiunti dagli uffici da esso dipendenti,
  nonché in relazione all'allocazione delle risorse umane e
  all'utilizzazione ottimale del personale (secondo principi di
  economicità, efficacia ed efficienza);
         d)  si segnala l'opportunità di ridurre il numero
  degli uffici dirigenziali generali, numero che appare
  esorbitante anche in ragione del fatto che tali uffici
  svolgono funzioni riguardanti materie già in larga parte
  attribuite alle regioni (a titolo esemplificativo basti
  citare, all'interno del Dipartimento per le imprese, la
  direzione generale per gli incentivi alle imprese e la
  direzione generale per il turismo, i cui ambiti funzionali
  vanno ad incidere su competenze regionali).
                       PARERE APPROVATO
     La I Commissione Affari costituzionali,
       esaminato lo schema di regolamento di organizzazione del
  ministero delle attività produttive;
       visti i rilievi della Commissione Bilancio, tesoro e
  programmazione;
       visti i rilievi della Commissione Attività
  produttive;
       considerata l'esigenza che la definizione delle
  competenze del nuovo Ministero delle attività produttive, così
  come delineate dallo schema di regolamento in esame, tenga
  conto sia delle competenze già attribuite all'Autorità per le
  garanzie nelle comunicazioni e all'ISVAP, sia delle competenze
  regionali;
       rilevata l'esigenza di contenere, nei ministeri a
  struttura dipartimentale, il numero complessivo degli uffici
  dirigenziali generali;
       ritenuto necessario ribadire che, successivamente ai
  pareri espressi dalle Commissioni parlamentari, non devono
  intervenire pareri di altri soggetti, potendo il Governo
  apportare agli schemi di atti normativi, come trasmessi alle
  Camere, unicamente le modifiche dirette a recepire le
  indicazioni contenute in tali pareri;
     delibera di esprimere:
                      PARERE FAVOREVOLE
     con le seguenti osservazioni:
         a)  in considerazione del fatto che alcune
  attribuzioni di competenza previste dallo schema di
  regolamento possono sovrapporsi con le competenze
  dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, appare
  opportuno modificare i seguenti articoli come segue:
  all'articolo 5, comma 1, lettera  i),  dopo la parola
  "telecomunicazioni siano aggiunte le seguenti "ad uso
  privato"; all'articolo 5, comma 1, lettera  g),  dopo le
  parole "ad uso privato", siano soppresse le seguenti:
  "verifica degli obblighi di servizio universale nel settore
  delle telecomunicazioni"; all'articolo 6, comma 1, lettera
  e),  dopo le parole: "vigilanza nel settore delle
  telecomunicazioni" siano aggiunte le seguenti: "ad uso
  privato"; all'articolo 6, comma 1, lettera  f),  dopo le
  parole "regolamentazione dei settori postali delle
  telecomunicazioni e radiotelevisivo", siano aggiunte le
  seguenti: "salve le competenze attribuite all'Autorità per le
  garanzie nelle comunicazioni";
         b)  anche alla luce delle disposizioni di cui
  all'articolo 30 del decreto legislativo n. 300 del 1999, che
  trasferiscono al Ministero del tesoro, del bilancio e della
  programmazione economica le funzioni inerenti ai rapporti con
  l'ISVAP già esercitate dal Ministero dell'industria, del
  commercio e dell'artigianato, appare opportuno riformulare
  l'articolo 7, comma 6, lettera  k)  dello schema di
  regolamento in modo tale che risultino meglio definiti gli
  adempimenti nei confronti delle società di assicurazione ai
  sensi del decreto legislativo n. 373 del 1998, che il
  provvedimento in esame attribuisce alla competenza del
  Ministero delle attività produttive;
         c)  si segnala l'opportunità di riconsiderare la
  collocazione all'interno del
 
                              Pag. 323
 
  dipartimento del mercato della direzione generale per i
  servizi interni, alla quale sono attribuite funzioni
  strumentali e trasversali rispetto a tutti i dipartimenti, tra
  le quali quelle afferenti il personale; in particolare
  andrebbe valutata la coerenza di tale collocazione rispetto al
  criterio organizzativo della "dipartimentalizzazione",
  valorizzando altresì la responsabilità del capo del
  dipartimento, di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n.
  300 del 1999, in ordine ai risultati complessivamente
  raggiunti dagli uffici da esso dipendenti, nonché in relazione
  all'allocazione delle risorse umane e all'utilizzazione
  ottimale del personale (secondo principi di economicità,
  efficacia ed efficienza);
         d)  si segnala l'opportunità di ridurre il numero
  degli uffici dirigenziali generali, numero che appare
  esorbitante anche in ragione del fatto che tali uffici
  svolgono funzioni riguardanti materie già in larga parte
  attribuite alle regioni (a titolo di esempio basti citare,
  all'interno del Dipartimento per le imprese, la direzione
  generale per gli incentivi alle imprese e la direzione
  generale per il turismo, i cui ambiti funzionali vanno ad
  incidere su competenze regionali);
         e)  si segnala l'opportunità di definire con
  maggiore chiarezza la natura delle funzioni attribuite al
  Ministero delle attività produttive ad opera dell'articolo 3,
  comma 1, lettera  h),  in materia di brevetti, modelli e
  marchi, tenendo conto delle competenze che sulla medesima
  materia il decreto legislativo n. 300 del 1999 (articolo 32,
  comma 2), affida all'Agenzia per la proprietà industriale;
         f)  all'articolo 7, si segnala l'opportunità di
  denominare diversamente la Direzione generale per la
  cooperazione, istituita nell'ambito del Dipartimento per le
  imprese, al fine di evitare possibili equivoci circa le
  competenze in materia di cooperazione allo sviluppo spettanti
  al Ministero degli affari esteri.
 
DATA=010307 FASCID=SMC13-769 TIPOSTA=SMC LEGISL=13 NCOMM=01 SEDE=XX NSTA=0769 TOTPAG=0334 TOTDOC=0225 NDOC=0211 TIPDOC=P DOCTIT=0210 COMM=C1 D TX PAGINIZ=0321 RIGINIZ=008 PAGFIN=0323 RIGFIN=036 UPAG=NO PAGEIN=321 PAGEFIN=323 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13SMC 00769 SORTNAV=5³103070 00769 b00000 ZZSMC769 NDOC0211 TIPDOCP DOCTIT0210 NDOC0210



Ritorna al menu della banca dati