| PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
LUCIANO VIOLANTE
La seduta comincia alle 9.
La Camera approva il processo verbale della seduta di
ieri.
Missioni.
PRESIDENTE comunica che i deputati complessivamente in
missione sono sessanta.
Trasferimento in sede legislativa
di proposte di legge.
La Camera approva il trasferimento in sede legislativa
delle proposte di legge nn. 3017, 4081, 4900, 5737 e 5738, in
un testo unificato, nonché della proposta di legge n.
7477.
Preavviso di votazioni elettroniche.
PRESIDENTE avverte che decorrono da questo momento i
termini regolamentari di preavviso per le votazioni
elettroniche.
Sospende pertanto la seduta.
La seduta, sospesa alle 9,10, è ripresa alle
9,40.
Votazione finale del progetto di legge S. 203-554-2425:
Diritto d'asilo (approvato, in un testo unificato, dal
Senato) (5381).
PRESIDENTE passa ai voti.
La Camera, con votazione finale elettronica, approva il
progetto di legge n. 5381.
PRESIDENTE dichiara assorbite le abbinate proposte di
legge.
Sull'ordine dei lavori.
FRANCESCO GIORDANO preannuncia che da oggi tutti i
deputati di Rifondazione comunista parteciperanno ad uno
sciopero della fame per protestare contro la "truffa"
rappresentata dall'applicazione dolosamente distorta della
legge elettorale.
Seguito della discussione del disegno di legge S. 3512:
Revisione legislazione in materia cooperativistica
(approvato dal Senato) (7570 ed abbinata).
PRESIDENTE comunica l'organizzazione dei tempi per il
seguito del dibattito (vedi resoconto stenografico pag.
3).
Passa all'esame degli articoli del disegno di legge e dei
relativi emendamenti, avvertendo che la Presidenza si riserva
di chiamare l'Assemblea a pronunciarsi mediante votazioni
riassuntive per principi (vedi resoconto stenografico pag.
4).
Passa quindi all'esame dell'articolo 1 e degli emendamenti
ad esso riferiti.
EDRO COLOMBINI, pur condividendo le disposizioni in
materia di sicurezza ed igiene del lavoro, esprime un giudizio
critico sul provvedimento in esame, che reca norme
complessivamente inutili ed è espressione di un approccio
improprio e fuorviante ai problemi del sistema cooperativo,
Pag. VI
preannunzia quindi un atteggiamento diretto a precludere
l'approvazione del disegno di legge.
MARIO ALBERTO TABORELLI sottolinea che la ratio
che ispira gli emendamenti da lui presentati all'articolo 1 è
quella di evitare che si perpetui con il provvedimento in
esame un falso concetto di cooperazione, che si traduce in una
forma di concorrenza sleale e di distorsione della logica di
mercato anche a tutela degli interessi della Lega delle
cooperative.
ANTONINO LO PRESTI, sottolineato l'atteggiamento
"arrogante" del Governo e della maggioranza, che ha condotto
alla "blindatura" del testo, osserva che il provvedimento
limita la libertà di impresa e consente alle piccole società
cooperativistiche di eludere quanto sancito nei contratti
collettivi di lavoro.
PIETRO ARMANI ravvisa evidenti contraddizioni nel
provvedimento in esame; sottolinea, in particolare, che la
figura del socio lavoratore non può essere assimilata a quelle
del lavoratore subordinato o autonomo.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
PIERLUIGI PETRINI
PIETRO ARMANI rileva altresì che il disegno di legge n.
7570 potrà produrre l'unico risultato di sindacalizzare le
cooperative.
ETTORE PERETTI, rilevato che il provvedimento introduce
elementi di rigidità nel sistema cooperativistico, ribadisce
che la figura del socio lavoratore dovrebbe costituire la
regola e non l'eccezione: dovrebbe quindi essere considerato
alla stregua di un imprenditore. Preannunzia pertanto il voto
favorevole dei deputati del CCD sui tutti gli emendamenti
presentati dai gruppi della Casa delle libertà, attesa
l'impostazione dirigistica e burocratica del provvedimento.
FRANCESCO PAOLO LUCCHESE esprime delusione per
l'elaborazione di un testo che mortifica la figura del socio
lavoratore, svilendone la peculiare autonomia e
responsabilità.
EUGENIO VIALE manifesta netta contrarietà ad un
provvedimento, che si ispira a principi dirigisti e statalisti
ed è finalizzato a modificare la figura giuridica del socio
lavoratore nonché ad introdurre garanzie retributive
incompatibili con la logica del libero mercato, in contrasto
con gli interessi della collettività e delle stesse imprese
cooperative più piccole.
VITTORIO TARDITI, nel preannunziare voto contrario sul
provvedimento in esame, rileva che gli emendamenti presentati
dai deputati del gruppo di Forza Italia sono volti ad
attenuare gli effetti negativi di un disegno di legge
complessivamente inidoneo a valorizzare il ruolo delle
cooperative; ritiene, in particolare, che la figura del socio
lavoratore - da intendersi a tutti gli effetti quale
imprenditore - dovrebbe costituire la regola e non
l'eccezione.
DARIO GALLI, nel preannunziare la contrarietà dei
deputati del gruppo della Lega nord Padania al provvedimento
in esame ed il consenso a tutti gli emendamenti presentati
dalla Casa delle libertà, sottolinea che il testo elaborato,
snaturando la posizione del socio lavoratore quale figura
partecipante al rischio di impresa, si pone in contrasto con
le finalità originarie del modello cooperativistico e con gli
interessi di una parte delle imprese cooperative, rispondendo
ad intenti puramente elettoralistici.
UMBERTO GIOVINE sottolinea le ragioni di forte
contrarietà ad un provvedimento che definisce inutile e
pericoloso e che determina insopportabili "ingessature" nei
rapporti di lavoro che per loro natura dovrebbero invece
mantenere la caratteristica della flessibilità.
TERESIO DELFINO considera "inspiegabile" l'accelerazione
impressa all'esame
Pag. VII
di un provvedimento assai controverso sul mondo della
cooperazione e che ne limita fortemente la libertà di azione:
auspica una profonda riflessione sulla necessità di insistere
su un provvedimento che non risponde alle esigenze del sistema
cooperativistico.
FRANCO CHIUSOLI ritiene che il provvedimento in esame
rappresenti un primo passo utile per il settore
cooperativistico; esso è frutto della ricerca di un punto di
equilibrio tra l'esercizio del diritto della tutela dei
lavoratori e la filosofia dell'impresa cooperativa fondata
sulla mutualità.
ROBERTO GUERZONI osserva che il provvedimento è frutto
di un intenso lavoro istruttorio, che ha condotto ad un testo
che rappresenta un valido punto di equilibrio in relazione ad
una questione oggetto di rilevante contenzioso.
EMILIO DELBONO, Relatore, esprime parere contrario
su tutti gli emendamenti presentati.
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, concorda.
ANTONINO GAZZARA ribadisce le ragioni della ferma
contrarietà dell'opposizione al provvedimento in esame.
PRESIDENTE avverte che i gruppi di Forza Italia e di
Alleanza nazionale hanno chiesto la votazione nominale.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.11.
ANTONINO GAZZARA illustra il suo emendamento 1.12, volto
a sopprimere il comma 1 dell'articolo 1.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1. 12.
MAURO MICHIELON illustra l'emendamento Covre 1. 13, di
cui è cofirmatario, volto ad introdurre nel testo un'opportuna
specificazione del concetto di cooperativa.
ANTONINO LO PRESTI dichiara di condividere le finalità
dell'emendamento Covre 1. 13 e conseguentemente annunzia il
voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale.
LUCIANA FROSIO RONCALLI precisa che l'opposizione al
provvedimento in esame non deriva da ostilità preconcetta nei
confronti del sistema cooperativo, bensì dalla necessità di
valorizzarne le peculiari caratteristiche sociali.
TERESIO DELFINO dichiara il suo convinto voto favorevole
sull'emendamento Covre 1. 13, che introduce significativi
elementi di chiarezza.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Covre 1. 13.
MAURO MICHIELON illustra le finalità dell'emendamento
Covre 1. 17, di cui è cofirmatario, raccomandandone
l'approvazione.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Covre 1. 17.
MAURO MICHIELON illustra il suo emendamento 1. 8, volto
ad escludere esplicitamente dall'applicazione del comma 1
dell'articolo 1 le cosiddette cooperative di volontariato.
EMILIO DELBONO, Relatore, fa presente che il
provvedimento in esame non incide sulla specifica normativa in
materia di cooperazione sociale ed opera un opportuno rinvio
alla contrattazione collettiva; ritiene quindi specioso
l'emendamento Michielon 1. 8.
Pag. VIII
ANTONINO LO PRESTI sottolinea che l'emendamento in esame
è volto a tutelare i principi fondamentali su cui si basa il
sistema del volontariato, che rischia di ricevere un grave
pregiudizio dall'applicazione dell'articolo 1 del disegno di
legge.
TERESIO DELFINO ritiene che il relatore non abbia fugato
le preoccupazioni sottese all'emendamento Michielon 1. 8, sul
quale dichiara voto favorevole.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 1.8.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.19.
SALVATORE CHERCHI, parlando sull'ordine dei lavori,
chiede il controllo delle tessere di votazione.
PRESIDENTE dà disposizioni in tal senso (I deputati
segretari ottemperano all'invito del Presidente).
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.19.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.25.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.25.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.29.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.29.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.37.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.37.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.40.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.40.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.42.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.42.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.44, volto a sopprimere una norma destinata a
creare problemi in fase di attuazione del provvedimento.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 1.44 e Covre 1.46.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
1.9.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
ALFREDO BIONDI
TERESIO DELFINO manifesta un orientamento favorevole
all'emendamento Michielon 1.9, che recepisce l'esigenza di
garantire flessibilità al sistema cooperativo.
ANTONIO SODA precisa che la locuzione "lavoro autonomo"
fa riferimento ad una precisa fattispecie, come disciplinata
dal codice di procedura civile.
ANTONINO GAZZARA precisa la portata normativa del comma
3 dell'articolo 1 del disegno di legge.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 1.9.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.47.
Pag. IX
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 1.47.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
1.48, del quale raccomanda l'approvazione, rilevando che il
provvedimento in esame penalizza, in particolare, le piccole
imprese cooperative.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 1.48.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 1.58.
ANTONINO LO PRESTI osserva che la disposizione del comma
3, secondo periodo, dell'articolo 1, lascia spazio ad
un'eccessiva discrezionalità interpretativa.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 1.58 e Taborelli 1.59.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
1.10.
EUGENIO VIALE rileva che l'emendamento in esame
corrisponde all'esigenza di riconoscere piena libertà di
impresa alle società cooperative e contrasta la logica
dirigistica che ispira il provvedimento.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 1.10.
PRESIDENTE indìce la votazione nominale elettronica
sull'articolo 1.
(Segue la votazione).
MAURO GUERRA, parlando sull'ordine dei lavori, segnala
irregolarità nella votazione.
PRESIDENTE dispone il controllo delle tessere di
votazione (I deputati segretari ottemperano all'invito del
Presidente).
La Camera approva.
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo 2 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
EMILIO DELBONO, Relatore, esprime parere contrario
su tutti gli emendamenti presentati.
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, concorda.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 2. 7, interamente soppressivo dell'articolo 2.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 2. 7.
GUSTAVO SELVA, parlando sull'ordine dei lavori, segnala
irregolarità nella votazione testè effettuata ed invita la
Presidenza a tenere accese le luci del tabellone elettronico
ed a procedere alle opportune verifiche.
PRESIDENTE dà disposizioni in tal senso (I deputati
segretari ottemperano all'invito del Presidente).
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Taborelli 2. 9.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
LUCIANO VIOLANTE
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 2. 5.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
2. 10.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 2. 10 e Taborelli 2.
11.
Pag. X
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
2. 12, del quale raccomanda l'approvazione.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 2. 12.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità dei suoi
emendamenti 2. 13, 2. 2 e 2. 15.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 2.13 e 2.2.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
2.6.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 2.6.
EUGENIO VIALE ribadisce l'impostazione dirigistica del
provvedimento: raccomanda quindi l'approvazione
dell'emendamento Taborelli 2.15.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Taborelli 2.15 e 2.17.
MARIO ALBERTO TABORELLI sottolinea la necessità di
introdurre nel settore cooperativistico elementi di maggiore
pluralismo: è questa la ratio che ispira gli identici
emendamenti Gazzara 2.4 e Michielon 2.19.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli identici emendamenti Gazzara 2.4 e Michielon
2.19; approva quindi l'articolo 2.
ALESSANDRO RUBINO, parlando sull'ordine dei lavori,
segnala irregolarità nella votazione testé effettuata ed
invita la Presidenza a disporre accertamenti.
PRESIDENTE dispone gli opportuni accertamenti (I
deputati segretari ottemperano all'invito del
Presidente).
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo 3 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
EMILIO DELBONO, Relatore, esprime parere contrario
su tutti gli emendamenti presentati.
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, concorda.
MAURO MICHIELON illustra le finalità dell'emendamento
Covre 3.18, di cui è cofirmatario, volto a prevedere che al
socio lavoratore si applichino i contratti collettivi e le
norme di legge in materia di lavoro subordinato ed
autonomo.
ANTONINO LO PRESTI, rilevato che l'articolo 3 del
disegno di legge reca norme pericolose, destinate, tra
l'altro, ad alterare il regime di concorrenza tra le
cooperative, giudica condivisibile il contenuto
dell'emendamento Covre 3.18.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Covre 3.18 e Michielon 3.19.
ANTONINO LO PRESTI illustra le finalità dell'emendamento
Prestigiacomo 3.1, volto ad assicurare un rapporto di massima
trasparenza tra cooperative e socio lavoratore.
ANTONINO GAZZARA sottolinea la situazione di difficoltà
in cui si trova l'opposizione di fronte ad un provvedimento
"blindato".
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Prestigiacomo 3.1, Taborelli 3.22,
Gazzara 3.25 e Prestigiacomo 3.2.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
3.14.
Pag. XI
TERESIO DELFINO esprime un orientamento favorevole
all'emendamento Michielon 3.14, che introduce nell'articolo 3
del disegno di legge un'opportuna norma di garanzia.
ANTONINO LO PRESTI invita l'Assemblea a riflettere sul
significato degli emendamenti presentati, paventando il
rischio di varare una pessima legge.
EMILIO DELBONO, Relatore, giudica strumentale il
contenuto dell'emendamento Michielon 3.14, che peraltro è
basato su motivazioni infondate.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 3.14, Taborelli 3.28,
Prestigiacomo 3.3, Taborelli 3.29 e Gazzara 3.30 e 3.31.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 3.12.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 3.12.
MARIO ALBERTO TABORELLI auspica la soppressione del
comma 2 dell'articolo 3, che contribuisce a definire in modo
ambiguo e confuso il ruolo del socio lavoratore.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 3.4, Prestigiacomo 3.8,
Gazzara 3.34 e Taborelli 3.35.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
3.17, identico all'emendamento Gazzara 3.37.
EUGENIO VIALE, giudicata non condivisibile la fissazione
di un limite per la retribuzione del socio lavoratore, auspica
l'approvazione degli identici emendamenti Michielon 3.17 e
Gazzara 3.37.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli identici emendamenti Michielon 3.17 e Gazzara
3.37, nonché l'emendamento Taborelli 3.38.
ANTONINO LO PRESTI dichiara il convinto voto contrario
dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale sull'articolo
3.
MAURO MICHIELON ribadisce i rilievi critici
sull'articolo 3 e sul provvedimento nel suo complesso, che
penalizza, in particolare, le piccole aziende cooperative.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva
l'articolo 3.
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo 4 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
EMILIO DELBONO, Relatore, esprime parere contrario
su tutti gli emendamenti presentati.
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, concorda.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 4.1 e Covre 4.18.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 4.2.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 4.2, Taborelli 4.19, 4.20,
4.22 e 4.27, Gazzara 4.7, Taborelli 4.29, Gazzara 4.10 e
Taborelli 4.36.
GUSTAVO SELVA, parlando sull'ordine dei lavori, invita
la Presidenza a creare condizioni tali da dissuadere i
deputati dal votare anche per conto dei colleghi assenti.
PRESIDENTE sospende la seduta fino alle 15.
La seduta, sospesa alle 13,05, è ripresa alle 15.
Pag. XII
Missioni.
PRESIDENTE comunica che i deputati complessivamente in
missione alla ripresa pomeridiana della seduta sono
cinquantacinque.
Si riprende la discussione del disegno di legge n. 7570 e
dell'abbinata proposta di legge.
PRESIDENTE riprende l'esame dell'articolo 4 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
ANTONIO LEONE, parlando sull'ordine dei lavori, ricorda
che l'ordine del giorno della seduta odierna prevede, per le
15, il seguito della discussione del disegno di legge di
conversione n. 7647.
PRESIDENTE avverte che all'esame del disegno di legge di
conversione richiamato dal deputato Leone si passerà al
termine della discussione del disegno di legge n. 7570 e
dell'abbinata proposta di legge.
ELENA EMMA CORDONI ritiene che le disposizioni contenute
nell'articolo 4 contribuiscano a definire la situazione
contributiva, previdenziale ed assicurativa dei soci
lavoratori. Dichiara altresì di non comprendere la ratio
degli emendamenti presentati.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge l'emendamento Taborelli 4.41 ed approva l'articolo
4.
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo 5 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
EMILIO DELBONO, Relatore, esprime parere contrario
su tutti gli emendamenti presentati.
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, concorda.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 5. 1, interamente soppressivo dell'articolo 5.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 5. 1 e 5. 2 e Taborelli 5.
8.
MAURO MICHIELON ricorda che il suo emendamento 5. 6 è
volto a prevedere, in caso di controversie in materia di
lavoro, il ricorso a procedure arbitrali.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 5. 6 e 5. 7.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
LORENZO ACQUARONE
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Taborelli 5. 20.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
5. 19, di cui raccomanda l'approvazione.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 5. 19 e Covre 5. 21.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA, parlando sull'ordine dei
lavori, a nome del gruppo di Forza Italia, chiede che
l'Assemblea si pronunci sull'opportunità di passare
immediatamente alla trattazione del punto 13 dell'ordine del
giorno, prevista per le 15.
PRESIDENTE non ritiene di poterlo consentire.
Conferma quanto già affermato dal Presidente della Camera
in risposta ad analoga sollecitazione del deputato Leone.
Pag. XIII
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Taborelli 5. 22.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
5. 23.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 5. 23.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
5. 24.
ALFREDO STRAMBI dichiara voto contrario sull'emendamento
Michielon 5. 24, del quale evidenzia il carattere
strumentale.
ANTONINO LO PRESTI osserva che l'emendamento Michielon
5. 24 è volto ad introdurre una norma di civiltà giuridica.
LUCA CANGEMI dichiara il voto favorevole dei deputati di
Rifondazione comunista sull'emendamento Michielon 5. 24.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge l'emendamento Michielon 5. 24 ed approva l'articolo
5.
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo 6 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
EMILIO DELBONO, Relatore, esprime parere contrario
su tutti gli emendamenti presentati.
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, concorda.
MARIO ALBERTO TABORELLI illustra l'emendamento Gazzara
6. 1, interamente soppressivo dell'articolo 6.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 6. 1.
ALESSANDRO RUBINO e GUSTAVO SELVA, parlando sull'ordine
dei lavori, dichiarano che i deputati dei rispettivi gruppi di
Forza Italia e di Alleanza nazionale abbandoneranno l'aula in
segno di protesta per la mancata trattazione del punto 13
dell'ordine del giorno alla ripresa pomeridiana della seduta
odierna.
FRANCO CHIUSOLI sollecita quanti sono coinvolti nel
sistema cooperativistico a valutare la credibilità dei
comportamenti posti in essere dalle diverse forze politiche;
ricorda che nel corso dell'intera legislatura le opposizioni
hanno avversato ogni norma a tutela del sistema cooperativo
(Commenti del deputato Armani, che il Presidente richiama
all'ordine).
VASCO GIANNOTTI sottolinea l'importanza del
provvedimento, fortemente atteso dal mondo della
cooperazione.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
LUCIANO VIOLANTE
VASCO GIANNOTTI stigmatizza l'atteggiamento
ostruzionistico dell'opposizione, ritenendo che comunque,
nell'interesse del Paese, la maggioranza abbia il dovere di
approvare il provvedimento.
GIORGIO GARDIOL stigmatizza il comportamento delle forze
politiche che hanno abbandonato l'aula in segno di
protesta.
PRESIDENTE rileva che taluni gruppi parlamentari di
fatto non stanno rispettando gli impegni assunti nella
Conferenza dei presidenti di gruppo.
GUSTAVO SELVA, parlando sull'ordine dei lavori, ricorda
che l'articolazione dei lavori della seduta odierna, secondo
le determinazioni della Conferenza dei presidenti di gruppo,
prevedeva che l'Assemblea passasse, alle 15, alla trattazione
del punto 13 dell'ordine del giorno.
Pag. XIV
PRESIDENTE osserva che l'impossibilità di procedere,
alle 15, all'esame del disegno di legge di conversione
iscritto al punto 13 dell'ordine del giorno è stata
determinata dal comportamento assunto in aula dei deputati
della Casa delle libertà nel corso della seduta di ieri e
della parte antimeridiana della seduta odierna.
EMILIO DELBONO, Relatore, denunziata la volontà
delle opposizioni di comprimere il movimento cooperativo
indicandolo come soggetto artefice di concorrenza sleale,
sottolinea come il provvedimento in esame sia finalizzato a
disciplinare, il settore fissando precisi limiti, pur nella
tutela dell'autonomia dei soci e delle parti sociali.
GIANNI MARONGIU, evidenziate le contraddizioni interne
allo schieramento del centrodestra, sottolinea che il
provvedimento non introduce una disciplina di favore per le
cooperative, bensì rappresenta il punto di approdo di un
percorso legislativo che ha condotto all'eliminazione dei
numerosi privilegi fiscali di cui esse godevano in passato.
GABRIELLA PISTONE sottolinea come il testo in esame non
sia finalizzato a favorire la cooperazione, ma a tutelare i
diritti dei soci lavoratori; ricorda i reiterati tentativi
dell'opposizione, nel corso della legislatura, di sottrarre
risorse al sistema delle cooperative.
ALFREDO STRAMBI rileva che le scelte di fondo del
provvedimento sono volte a privilegiare la contrattazione
rispetto alla normazione ed a mantenere inalterata la duplice
posizione di socio e di lavoratore: sottolinea quindi la
necessità di approvare il provvedimento.
DANIELE APOLLONI sottolinea, in particolare, la valenza
positiva dei meccanismi di vigilanza sulle società cooperative
disposti dal provvedimento in esame.
LUIGI OLIVIERI osserva che l'atteggiamento del
centrodestra è rivelatore della volontà di penalizzare il
settore della cooperazione, che auspica l'approvazione del
provvedimento.
PIETRO GASPERONI rileva che il tentativo di impedire
l'approvazione del rilevante provvedimento in esame da parte
del Polo per le libertà potrebbe determinare come conseguenza
il permanere di un quadro di assoluta incertezza per il
settore cooperativistico.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 6.20 e Santori 6.28 e
6.30.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
6.22.
GUSTAVO SELVA, parlando sull'ordine dei lavori, invita
la Presidenza a far effettuare un rigoroso controllo circa le
modalità di votazione, lasciando accese le luci del tabellone
elettronico.
PRESIDENTE osserva che il dovere di lealtà
costituzionale è stato infranto da precedenti decisioni
politiche.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 6.22.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
6.23.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Michielon 6.23.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI, parlando sull'ordine dei
lavori, rinnova la richiesta già formulata dal deputato
Selva.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 6.24, Santori 6.37 e
Gazzara 6.10, 6.11, 6.12, 6.46 e 6.51.
Pag. XV
ANTONINO GAZZARA, parlando sull'ordine dei lavori, si
appella al ruolo di garanzia del Presidente nella conduzione
dei lavori, per assicurare la regolarità delle votazioni.
PRESIDENTE ribadisce che la situazione di tensione
verificatosi è stata determinata dalla rottura, assolutamente
imprevista, di una intesa, che ha fatto venir meno un patto di
lealtà tra le forze politiche. Assicura comunque il suo
impegno nella verifica della correttezza delle votazioni.
GUSTAVO SELVA, parlando sull'ordine dei lavori, reitera
la richiesta di verificare la regolarità delle votazioni.
SERGIO SABATTINI, parlando sull'ordine dei lavori,
rilevato che sino ad ora i deputati della Casa delle libertà
non hanno potuto denunziare alcuna concreta irregolarità,
ritiene che mirino ad inficiare con generiche osservazioni la
correttezza delle votazioni.
DANIELE MOLGORA, parlando sull'ordine dei lavori, invita
la Presidenza ad un rispetto rigoroso del regolamento.
PRESIDENTE ricorda che nella Conferenza dei presidenti
di gruppo era stata raggiunta l'unanimità dei consensi sul
calendario dei lavori e che l'abbandono dell'aula da parte di
alcuni gruppi equivale ad una rottura delle intese raggiunte
in quella sede.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Gazzara 6.15.
MAURO MICHIELON dichiara di condividere il contenuto
dell'emendamento Santori 6.60.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Santori 6.60.
ANTONINO GAZZARA illustra le finalità del suo
emendamento 6.65.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 6.65 e Santori 6.68; approva
quindi l'articolo 6.
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo 7 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
EMILIO DELBONO, Relatore, esprime parere contrario
su tutti gli emendamenti presentati.
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, concorda.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Gazzara 7.1, Prestigiacomo 7.2,
Santori 7.59, Michielon 7.47 e Santori 7.61, 7.64, 7.69 e
7.70.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
7.38.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 7.38 e 7.39.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
7.40.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 7.40 e Santori 7.76.
MAURO MICHIELON illustra le finalità del suo emendamento
7.41.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Michielon 7.41 e Gazzara 7.27;
approva quindi l'articolo 7.
PRESIDENTE passa alla trattazione degli ordini del
giorno presentati.
Pag. XVI
ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il
lavoro e la previdenza sociale, accetta gli ordini del
giorno Giancarlo Giorgetti n. 1, Ruggeri n. 2 e Duilio n.
3.
MAURO MICHIELON rileva che l'ordine del giorno Duilio n.
3 riproduce il contenuto di un suo emendamento respinto
dall'Assemblea.
LINO DUILIO precisa che la presentazione del richiamato
emendamento da parte del deputato Michielon era del tutto
strumentale.
PRESIDENTE passa alle dichiarazioni di voto finale.
PIETRO ARMANI dichiara il convinto voto contrario dei
deputati del gruppo di Alleanza nazionale su un provvedimento
che rafforza le grandi cooperative legate ai partiti della
sinistra, a scapito delle cooperative sociali, le sole che
attuino i principi di mutualità e di sussidiarietà
orizzontale.
MAURO MICHIELON precisa che la battaglia condotta contro
il provvedimento in esame non era diretta a contrastare, bensì
a favorire il settore cooperativistico.
GIORGIO GARDIOL dichiara il voto favorevole dei deputati
Verdi su un provvedimento che rappresenta un primo risultato
positivo.
LORENZO ACQUARONE, richiamate le origini storiche del
movimento cooperativistico, particolarmente "vessato" durante
il periodo fascista, esprime personale soddisfazione per la
conclusione dell' iter del provvedimento.
ANTONINO GAZZARA dichiara il voto contrario dei deputati
del gruppo di Forza Italia su un provvedimento che ritienenon
condivisibile, frutto di un esame "blindato" nei tempi.
SERGIO ROGNA MANASSERO DI COSTIGLIOLE dichiara il
convinto voto favorevole dei deputati del gruppo I
democratici-l'Ulivo su un provvedimento che introduce
importanti elementi di chiarezza nella legislazione in materia
cooperativistica.
ELENA EMMA CORDONI, richiamato il lungo e complesso
lavoro svolto, osserva che il testo elaborato rappresenta la
migliore sintesi possibile delle istanze avanzate dal mondo
cooperativistico ed offre un quadro giuridico certo alla
figura del socio lavoratore, nel rispetto del principio di
mutualità e delle esigenze di flessibilità, proprie delle
imprese cooperative.
ALFREDO STRAMBI esprime un giudizio sostanzialmente
positivo sul provvedimento, rilevando che il lavoro svolto in
Commissione ha consentito di raggiungere un apprezzabile punto
di mediazione: dichiara per questo voto favorevole.
LUIGI OLIVIERI, richiamati i contenuti normativi del
provvedimento e ricordato il complesso lavoro preparatorio ad
esso sotteso, che ritiene abbia condotto ad un risultato
sicuramente positivo, dichiara il proprio convinto voto
favorevole.
PIETRO GASPERONI dichiara voto favorevole su un
provvedimento che definisce la figura del socio lavoratore di
cooperative dopo molti anni di incertezza normativa e di
conseguenti contenziosi giudiziari.
LUCIANA SBARBATI dichiara il convinto voto favorevole su
un provvedimento, che definisce "mazziniano", che coniuga
solidarietà ed imprenditorialità. Nel lamentare l'assenza del
deputato La Malfa, ricorda il valore fondamentale del
principio della cooperazione.
Pag. XVII
RUGGERO RUGGERI, sottolineato che la cooperazione è la
più visibile forma di democrazia economica, giudica
paradossale la pretesa del centrodestra di elevarsi a paladino
di tale settore.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI, richiamate le ragioni di
fondo che rendono non condivisibile l'impianto del
provvedimento, ricorda che i valori della solidarietà, della
sussidiarietà e dell'interclassismo sono patrimonio delle
forze del Polo per le libertà.
La Camera, con votazione finale elettronica, approva il
disegno di legge n. 7570.
PRESIDENTE dichiara assorbita l'abbinata proposta di
legge.
Seguito della discussione del disegno di legge S. 4947, di
conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 1 del
2001: Distruzione materiale a rischio encefalopatie
spongiformi bovine (approvato dal Senato) (7647).
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo unico del
disegno di legge di conversione, avvertendo che gli
emendamenti presentati si intendono riferiti agli articoli del
decreto-legge (vedi resoconto stenografico pag. 92).
SERGIO TRABATTONI, Relatore, invita al ritiro
dell'emendamento 7- bis. 60 del Governo ed esprime parere
contrario sui restanti emendamenti.
ROBERTO BORRONI, Sottosegretario di Stato per le
politiche agricole e forestali, concorda e ritira
l'emendamento 7- bis. 60 del Governo.
GIANPAOLO DOZZO osserva che il decreto-legge in esame,
che interviene tardivamente a fronteggiare i gravissimi
problemi che hanno interessato la filiera della zootecnia, non
è risolutivo; chiede altresì chiarimenti in ordine alle
decisioni comunitarie cui fa riferimento il comma 1
dell'articolo 1.
Sull'ordine dei lavori.
ROBERTO MANZIONE, chiede che l'Assemblea passi
immediatamente alla trattazione del punto 5 dell'ordine del
giorno.
PRESIDENTE, acquisito il consenso unanime dei presidenti
di gruppo, avverte che, dopo la votazione dell'emendamento
Dozzo 1.1 riferito all'articolo 1 del decreto-legge n. 1 del
2001, l'Assemblea passerà al seguito della discussione del
disegno di legge n. 7351, iscritto al punto 5 dell'ordine del
giorno.
Si riprende la discussione del disegno
di legge di conversione n. 7647.
PRESIDENTE passa ai voti.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1.1.
ALESSANDRO RUBINO, parlando sull'ordine dei lavori,
ritiene non corretto il comportamento della Presidenza in
occasione dell'ultima votazione; rileva inoltre che in
precedenza non è stata presa in considerazione una richiesta
di inversione dell'ordine del giorno, formulata dal deputato
Scarpa Bonazza Buora, di tenore analogo a quella su cui si è
testé convenuto.
PRESIDENTE fa presente di aver acquisito il consenso
unanime dei gruppi parlamentari sulla richiesta formulata dal
deputato Manzione; precisa inoltre di non aver chiuso
tempestivamente l'ultima votazione perché alcuni deputati
dell'opposizione avevano segnalato il cattivo funzionamento
dei rispettivi dispositivi di voto.
Pag. XVIII
ALESSANDRO CE', parlando sull'ordine dei lavori, lamenta
l'atteggiamento poco dignitoso della Presidenza.
RINALDO BOSCO, parlando sull'ordine dei lavori, ritiene
che la Presidenza dovrebbe assumere comportamenti omogenei nei
confronti di tutti i deputati che lamentano inconvenienti
relativi al funzionamento del proprio dispositivo di voto.
PRESIDENTE rinvia il seguito del dibattito al prosieguo
della seduta.
Seguito della discussione del disegno di legge S.
4338-4336-ter: Patrimonio immobiliare dello Stato
(approvato, in un testo unificato, dal Senato)
(7351).
PRESIDENTE comunica l'organizzazione dei tempi per il
seguito del dibattito (vedi resoconto stenografico pag.
96).
Passa all'esame degli articoli del disegno di legge e dei
relativi emendamenti, avvertendo che la Presidenza si riserva
di ricorrere all'applicazione degli articoli 85, comma 8,
ultimo periodo, e 85- bis del regolamento.
Passa quindi all'esame dell'articolo 1 e degli emendamenti
ad esso riferiti.
MAURO VANNONI, Relatore, raccomanda l'approvazione
degli emendamenti 1.10, 1.13, 1.20, 1.11 e 1.12 (Nuova
formulazione) della Commissione; invita al ritiro dei
restanti emendamenti riferiti all'articolo 1. Preannunzia
parere favorevole sugli emendamenti 2.60 e 2.43 della
Commissione, sull'emendamento 2.1 (Nuova formulazione)
del Governo, nonché sull'emendamento Borrometi 2.40, purché
riformulato, e sull'articolo aggiuntivo 2.01 del Governo.
ELENA MONTECCHI, Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, concorda.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva
gli emendamenti 1.10 e 1.13 della Commissione; respinge quindi
l'emendamento Frosio Roncalli 1.5.
SAURO TURRONI ritira tutti gli emendamenti che recano la
sua firma, ad eccezione degli emendamenti 1.2, 1.3 e 2.28.
Manifesta altresì contrarietà al provvedimento in esame.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge l'emendamento Turroni 1.2 e gli identici Turroni 1.3
e Frosio Roncalli 1.6; approva quindi gli emendamenti 1.20,
1.11 e 1.12 (Nuova formulazione) della Commissione,
nonché l'articolo 1, nel testo emendato.
PRESIDENTE passa all'esame dell'articolo 2 e degli
emendamenti ad esso riferiti.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Turroni 2.28.
ANTONIO LEONE dichiara il voto favorevole del gruppo di
Forza Italia sull'emendamento 2.60 della Commissione,
soppressivo del comma 3 dell'articolo 2.
ALESSANDRO REPETTO accetta la riformulazione
dell'emendamento Borrometi 2.40, di cui è cofirmatario.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva
gli emendamenti 2.60 della Commissione e 2.1 (Nuova
formulazione) del Governo, nonché l'emendamento Borrometi
2.40, nel testo riformulato, e l'articolo 2, nel testo
emendato; approva altresì l'articolo aggiuntivo 2.01 del
Governo.
PRESIDENTE passa alla trattazione degli ordini del
giorno presentati, avvertendo che l'ordine del giorno Molgora
n. 2 è inammissibile.
ELENA MONTECCHI, Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, accetta gli ordini
del giorno Scantamburlo n. 4, Saonara n. 5, Marinacci n. 6 e
Massidda n. 7; accoglie come raccomandazione gli ordini del
giorno Frosio Roncalli n. 1 e Michielon n. 3.
Pag. XIX
LUCIANA FROSIO RONCALLI insiste per la votazione del suo
ordine del giorno n. 1.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'ordine del giorno Frosio Roncalli n. 1.
MAURO MICHIELON propone una riformulazione del suo
ordine del giorno n. 3, invitando il Governo ad accettarlo.
ELENA MONTECCHI, Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, accetta l'ordine
del giorno Michielon n. 3, nel testo riformulato.
PRESIDENTE passa alle dichiarazioni di voto finale.
ANTONIO PEPE dichiara l'astensione dei deputati del
gruppo di Alleanza nazionale sul provvedimento in esame,
ribadendo le perplessità già espresse in ordine alle
disposizioni contenute nell'articolo 1.
LUCIANA FROSIO RONCALLI, pur condividendo le finalità
del provvedimento, manifesta il dissenso della sua parte
politica sulle procedure da esso previste per conseguire gli
obiettivi indicati: dichiara quindi il voto contrario del
gruppo della Lega nord Padania.
SAURO TURRONI, espresse considerazioni critiche sul
provvedimento, dichiara il voto contrario dei deputati
Verdi.
ANTONIO LEONE dichiara l'astensione dei deputati del
gruppo di Forza Italia su un provvedimento che introduce
procedure farraginose di difficile applicazione, ma contiene
aspetti positivi, suscettibili di ulteriori miglioramenti.
La Presidenza è autorizzata al coordinamento formale
del testo approvato.
La Camera, con votazione finale elettronica, approva il
disegno di legge n. 7351.
Si riprende la discussione del disegno
di legge di conversione n. 7647.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
1.2.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 1.2 e Grillo 1.23.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
1.3.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1.3.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
1.4.
LINO RAVA manifesta contrarietà a tutti gli emendamenti,
pur riconoscendo che taluni di essi potrebbero avere
fondamento, in vista dell'obiettivo prioritario di approvare
il provvedimento.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA ritiene che l'atteggiamento
assunto dalla maggioranza rappresenti l'ennesima chiusura nei
confronti di qualsiasi proposta emendativa dell'opposizione
volta a migliorare il testo del provvedimento.
FORTUNATO ALOI ritiene che l'atteggiamento di
preconcetta chiusura assunto dal deputato Rava giustifichi le
critiche dell'opposizione.
FRANCESCO FERRARI, Presidente della XIII Commissione,
ricordato che tutte le forze politiche hanno espresso in
Comissione condivisione sul testo in esame, ribadisce
l'importanza del provvedimento d'urgenza.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1.4.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA contesta che il provvedimento
in esame abbia riscosso in Commissione un consenso unanime.
Pag. XX
GIANPAOLO DOZZO rileva che i primi decreti-legge
adottati dal Governo a seguito dell'emergenza causata dalla
BSE non prevedevano alcun aiuto per gli allevatori
(Commenti del deputato Palma, che il Presidente richiama
all'ordine).
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 1.7 e 1.8.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
1.9.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1.9.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
1.10.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1.10.
GIANPAOLO DOZZO sottolinea la necessità di introdurre
nel testo un riferimento all'incenerimento del materiale a
rischio BSE.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1.12.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
1.13.
DANIELE FRANZ, rilevato che le norme del decreto-legge
tendono a scaricare sul settore zootecnico le conseguenze di
ritardi ed inadempienze del Governo, auspica l'approvazione
dell'emendamento Dozzo 1.13.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 1.13 e 1.25.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA illustra le finalità del suo
emendamento 1.28, rilevando che il termine previsto
dall'alinea del comma 6 dell'articolo 1 vanifica l'efficacia
del provvedimento d'urgenza.
FORTUNATO ALOI dichiara di condividere il contenuto
dell'emendamento Scarpa Bonazza Buora 1.28.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Scarpa Bonazza Buora 1.28.
GIANPAOLO DOZZO ricorda che i suoi emendamenti 1.14 e
1.15 sono volti a ridurre l'indennità riconosciuta ai soggetti
che assicurano la distruzione dei materiali a rischio.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA denunzia le responsabilità
dei Governi di centrosinistra che hanno consentito un
eccessivo incremento della produzione nazionale di farine
proteiche di origine animale.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 1.14 e 1.15.
GIANPAOLO DOZZO illustra il suo emendamento 1.16, volto
a sopprimere la previsione relativa alla forfetizzazione
dell'indennità di cui al comma 6 dell'articolo 1.
FORTUNATO ALOI ritiene che l'eventuale approvazione
dell'emendamento Dozzo 1.16 renderebbe più chiara la
formulazione del comma 7 dell'articolo 1 del decreto-legge.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1.16.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
1.26.
Pag. XXI
DANIELE FRANZ auspica l'approvazione dell'emendamento
Dozzo 1. 26, che introdurrebbe nel testo un'opportuna
specificazione relativa alle attività preliminari.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 1. 26 e 1. 17.
GIANPAOLO DOZZO ricorda che il suo emendamento 1. 18 è
volto a definire con maggiore precisione la norma di cui al
comma 8 dell'articolo 1 del decreto-legge.
PAOLO GALLETTI richiama la battaglia condotta dai
deputati Verdi contro l'uso delle farine animali, rilevando
che le norme contenute nel provvedimento d'urgenza sono volte
a favorirne l'eliminazione.
TERESIO DELFINO rileva che la norma di cui al comma 8
dell'articolo 1 del decreto-legge non è accompagnata dal
trasferimento delle necessarie risorse alle regioni.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 1. 18.
GIANPAOLO DOZZO ricorda al deputato Galletti che
l'articolo 6 del decreto-legge prevede che i proventi
derivanti dall'eventuale vendite delle proteine animali siano
versati all'entrata del bilancio dello Stato e riassegnati
allo stato di previsione del Ministero del tesoro e del
Ministero delle politiche agricole e forestali.
La Camera con votazioni nominali elettroniche, respinge
gli emendamenti Dozzo 1. 19 e 1. 20.
GIANPAOLO DOZZO illustra il suo emendamento 1. 21, volto
a far decorrere dalla data del 1^ ottobre 2000 l'efficacia
delle disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto-legge.
FORTUNATO ALOI dichiara voto favorevole sull'emendamento
Dozzo 1. 21, condividendo i diversi termini temporali con esso
proposti.
TERESIO DELFINO dichiara di condividere il contenuto
dell'emendamento Dozzo 1.21.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA manifesta l'adesione del
gruppo di Forza Italia all'emendamento Dozzo 1.21, che ritiene
ispirato a buon senso.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 1.21 e 1.22.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo articolo
aggiuntivo 1.06, identico all'articolo aggiuntivo Teresio
Delfino 1.02.
TERESIO DELFINO illustra le finalità del suo articolo
aggiuntivo 1.02, stigmatizzando l'assoluta inadeguatezza dei
fondi stanziati per fronteggiare la gravissima situazione in
cui versa il settore zootecnico.
DANIELE FRANZ raccomanda l'approvazione degli identici
articoli aggiuntivi in esame, volti a porre rimedio alla
situazione di grave incertezza derivante dall'emergenza
causata dalla BSE.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA dichiara di condividere le
finalità sottese agli identici articoli aggiuntivi in esame,
volti a sopperire a talune gravi carenze caratterizzanti il
provvedimento.
FORTUNATO ALOI ritiene che gli identici articoli
aggiuntivi in esame corrispondano all'impegno assunto, nel
corso delle audizioni in Commissione, con i rappresentanti del
settore agricolo.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli identici articoli aggiuntivi Teresio Delfino 1.02
e Dozzo 1.06, nonché gli articoli aggiuntivi Teresio Delfino
1.01, 1.03 e 1.04.
Pag. XXII
GIANPAOLO DOZZO dichiara di condividere le finalità
sottese all'articolo aggiuntivo Teresio Delfino 1.05,
sostanzialmente identico al suo articolo aggiuntivo 1.07;
sottolinea inoltre la necessità di realizzare un'efficace
anagrafe bovina, anche attraverso l'utilizzo di
micro-chip.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA, sottolineata la necessità di
disporre di un'anagrafe bovina, attribuisce al Governo la
responsabilità della sua mancata realizzazione.
FRANCESCO FERRARI, Presidente della XIII
Commissione, rileva che la mancata realizzazione
dell'anagrafe bovina è ascrivibile ad inadempienze delle
regioni, in primo luogo della Lombardia.
FORTUNATO ALOI rileva che gli articoli aggiuntivi in
esame sono volti a sanare una carenza oggettiva.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
gli articoli aggiuntivi Teresio Delfino 1.05 e Dozzo 1.07,
sostanzialmente identici.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo articolo
aggiuntivo 1.08, volto ad introdurre il principio
dell'abbattimento selettivo degli allevamenti nei quali siano
stati individuati capi affetti da BSE.
DANIELE FRANZ rileva che non vi è alcuna giustificazione
di carattere scientifico per procedere all'abbattimento
indiscriminato dei capi di bestiame di allevamenti, nei quali
si verifichi un caso di BSE.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'articolo aggiuntivo Dozzo 1. 08.
GIANPAOLO DOZZO ricorda che il suo emendamento 2. 2 è
volto a prevedere la distruzione obbligatoria delle farine
animali destinate all'ammasso.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 2. 2.
GIANPAOLO DOZZO paventa il rischio che le norme del
provvedimento d'urgenza denotino la volontà del Governo di non
proseguire nella distruzione delle farine di origine
animale.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 2. 3.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
2. 4.
FORTUNATO ALOI ritiene non condivisibile la fissazione
del limite massimo di cui al comma 1, secondo periodo,
dell'articolo 2 del decreto-legge.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA ritiene privo di senso
fissare un limite quantitativo alle farine animali da
destinare all'ammasso.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 2. 4.
GIANPAOLO DOZZO stigmatizza la volontà del Governo di
consentire l'utilizzazione di materiali a rischio per la
realizzazione di prodotti farmaceutici.
ROBERTO BORRONI, Sottosegretario di Stato per le
politiche agricole e forestali, precisa che
l'utilizzazione paventata dal deputato Dozzo si riferisce a
materiale a basso rischio.
GIANPAOLO DOZZO rileva che si sarebbero dovute
introdurre nel testo opportune specificazioni relativamente al
materiale a basso rischio di cui è possibile
l'utilizzazione.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 2. 5 e 2. 6.
Pag. XXIII
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
2. 7.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 2. 7, 2. 8, 2. 9 e 2. 12.
GIANPAOLO DOZZO chiede chiarimenti al Governo
relativamente all'aumento dell'importo degli emolumenti
riferiti all'ammasso pubblico di materiale a basso rischio.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 2. 13, 2. 14, 2. 15 e 2.
16.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
3. 2, rilevando che le disposizioni dell'articolo 3 del
decreto-legge non concernono il problema della BSE, ma celano
obiettivi clientelari.
FORTUNATO ALOI esprime l'orientamento critico del gruppo
di Alleanza nazionale sull'articolo 3 del decreto-legge, che
svilisce di fatto il ruolo del Corpo forestale dello Stato.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA ritiene che si dovrebbe
cogliere l'opportunità di potenziare, in particolare, la
dotazione del nucleo dei carabinieri presso il Ministero delle
politiche agricole.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 3. 2 e 3. 4.
GIORGIO MALENTACCHI illustra le finalità del suo
emendamento 3. 1.
GIANPAOLO DOZZO, osservato che sono numerosi gli
organismi cui possono essere demandati i controlli, rileva che
il problema vero è ravvisabile nel fatto che il provvedimento
non contiene in materia norme adeguatamente cogenti.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Malentacchi 3. 1 e Dozzo 3. 5, 3. 6,
3. 7, 3. 8 e 3. 9.
GIANPAOLO DOZZO esprime forti perplessità sulla
possibile istituzione di un ulteriore corpo di polizia per la
repressione delle frodi.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 3. 10.
FORTUNATO ALOI ribadisce l'esigenza di valorizzare il
ruolo del Corpo forestale dello Stato.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 3. 12, 3. 13, 3. 14, 3. 16, 3.
17., 3. 18, 3. 19 e 3. 20.
GIANPAOLO DOZZO sottolinea che in realtà si prevede una
sanatoria a favore dei medici dipendenti del Ministero della
sanità.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 3. 21, 3. 22, 3. 23 e 3.
24.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
3. 25.
FORTUNATO ALOI dichiara di condividere le finalità
perseguite con l'emendamento Dozzo 3. 25.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 3. 25, Malentacchi 4. 1 e 4. 2
e Dozzo 5. 1.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
5- bis. 1.
Pag. XXIV
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
l'emendamento Dozzo 5- bis. 1.
GUIDO POSSA osserva che le modalità di copertura di una
quota rilevante degli oneri di parte corrente quantificati
dall'articolo 6 del decreto-legge comportano una
dequalificazione delle spese.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Losurdo 6. 2 e Dozzo 6. 1 e 7.
1.
GIANPAOLO DOZZO illustra le finalità del suo emendamento
7- bis. 12.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
respinge gli emendamenti Dozzo 7- bis. 12 e
7- bis. 28.
PRESIDENTE rinvia il seguito del dibattito ad altra
seduta.
Approvazione in Commissione.
(Vedi resoconto stenografico pag. 144).
Proposta di trasferimento
in sede legislativa di proposte di legge.
PRESIDENTE comunica che sarà iscritto all'ordine del
giorno della seduta di domani il trasferimento in sede
legislativa della proposta di legge n. 7616 ed abbinate.
Proposta di assegnazione in sede
legislativa di una proposta di legge.
PRESIDENTE comunica che sarà iscritta all'ordine del
giorno della seduta di domani l'assegnazione in sede
legislativa della proposta di legge n. 7684.
Sull'ordine dei lavori e per la risposta
a strumenti del sindacato ispettivo.
GIANPAOLO DOZZO lamenta il fatto che la Presidenza non
abbia posto in votazione numerosi suoi emendamenti riferiti
all'articolo 7- bis del decreto-legge n. 1 del 2001.
PRESIDENTE precisa che, nella circostanza richiamata dal
deputato Dozzo, la Presidenza ha posto in votazione il primo e
l'ultimo di una serie di emendamenti a scalare.
FORTUNATO ALOI sollecita la risposta ad atti di
sindacato ispettivo da lui presentati.
PRESIDENTE ne prende atto.
Ordine del giorno
della seduta di domani.
PRESIDENTE comunica l'ordine del giorno della seduta di
domani:
Giovedì 8 marzo 2001, alle 9.
(Vedi resoconto stenografico pag. 145).
La seduta termina alle 20,35.
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