Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


195029
STA0872-0002
Somm. e Sten. d'Aula n. 872 del 7 marzo 2001 (STA13-872)
(suddiviso in 800 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.V dello stampato)
Pag. V RESOCONTO SOMMARIO
ZZSTA ZZRES ZZSTA070301 ZZSTA010307 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA872 ZZCAPRE ZZ13
                  PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
                       LUCIANO VIOLANTE
     La seduta comincia alle 9.
     La Camera approva il processo verbale della seduta di
  ieri.
                          Missioni.
    PRESIDENTE  comunica che i deputati complessivamente in
  missione sono sessanta.
              Trasferimento in sede legislativa
                    di proposte di legge.
       La Camera approva il trasferimento in sede legislativa
  delle proposte di legge nn. 3017, 4081, 4900, 5737 e 5738, in
  un testo unificato, nonché della proposta di legge n.
  7477.
             Preavviso di votazioni elettroniche.
    PRESIDENTE  avverte che decorrono da questo momento i
  termini regolamentari di preavviso per le votazioni
  elettroniche.
     Sospende pertanto la seduta.
     La seduta, sospesa alle 9,10, è ripresa alle
  9,40.
  Votazione finale del progetto di legge S. 203-554-2425:
  Diritto d'asilo (approvato, in un testo unificato, dal
  Senato) (5381).
    PRESIDENTE  passa ai voti.
       La Camera, con votazione finale elettronica, approva il
  progetto di legge n. 5381.
    PRESIDENTE  dichiara assorbite le abbinate proposte di
  legge.
                   Sull'ordine dei lavori.
    FRANCESCO GIORDANO  preannuncia che da oggi tutti i
  deputati di Rifondazione comunista parteciperanno ad uno
  sciopero della fame per protestare contro la "truffa"
  rappresentata dall'applicazione dolosamente distorta della
  legge elettorale.
  Seguito della discussione del disegno di legge S. 3512:
  Revisione legislazione in materia cooperativistica
  (approvato dal Senato) (7570 ed abbinata).
    PRESIDENTE  comunica l'organizzazione dei tempi per il
  seguito del dibattito  (vedi resoconto stenografico pag.
  3).
     Passa all'esame degli articoli del disegno di legge e dei
  relativi emendamenti, avvertendo che la Presidenza si riserva
  di chiamare l'Assemblea a pronunciarsi mediante votazioni
  riassuntive per principi  (vedi resoconto stenografico pag.
  4).
     Passa quindi all'esame dell'articolo 1 e degli emendamenti
  ad esso riferiti.
    EDRO COLOMBINI,  pur condividendo le disposizioni in
  materia di sicurezza ed igiene del lavoro, esprime un giudizio
  critico sul provvedimento in esame, che reca norme
  complessivamente inutili ed è espressione di un approccio
  improprio e fuorviante ai problemi del sistema cooperativo,
 
                              Pag. VI
 
  preannunzia quindi un atteggiamento diretto a precludere
  l'approvazione del disegno di legge.
    MARIO ALBERTO TABORELLI  sottolinea che la  ratio
  che ispira gli emendamenti da lui presentati all'articolo 1 è
  quella di evitare che si perpetui con il provvedimento in
  esame un falso concetto di cooperazione, che si traduce in una
  forma di concorrenza sleale e di distorsione della logica di
  mercato anche a tutela degli interessi della Lega delle
  cooperative.
    ANTONINO LO PRESTI,  sottolineato l'atteggiamento
  "arrogante" del Governo e della maggioranza, che ha condotto
  alla "blindatura" del testo, osserva che il provvedimento
  limita la libertà di impresa e consente alle piccole società
  cooperativistiche di eludere quanto sancito nei contratti
  collettivi di lavoro.
    PIETRO ARMANI  ravvisa evidenti contraddizioni nel
  provvedimento in esame; sottolinea, in particolare, che la
  figura del socio lavoratore non può essere assimilata a quelle
  del lavoratore subordinato o autonomo.
                PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
                      PIERLUIGI PETRINI
    PIETRO ARMANI  rileva altresì che il disegno di legge n.
  7570 potrà produrre l'unico risultato di sindacalizzare le
  cooperative.
    ETTORE PERETTI,  rilevato che il provvedimento introduce
  elementi di rigidità nel sistema cooperativistico, ribadisce
  che la figura del socio lavoratore dovrebbe costituire la
  regola e non l'eccezione: dovrebbe quindi essere considerato
  alla stregua di un imprenditore.  Preannunzia pertanto il voto
  favorevole dei deputati del CCD sui tutti gli emendamenti
  presentati dai gruppi della Casa delle libertà, attesa
  l'impostazione dirigistica e burocratica del provvedimento.
    FRANCESCO PAOLO LUCCHESE  esprime delusione per
  l'elaborazione di un testo che mortifica la figura del socio
  lavoratore, svilendone la peculiare autonomia e
  responsabilità.
    EUGENIO VIALE  manifesta netta contrarietà ad un
  provvedimento, che si ispira a principi dirigisti e statalisti
  ed è finalizzato a modificare la figura giuridica del socio
  lavoratore nonché ad introdurre garanzie retributive
  incompatibili con la logica del libero mercato, in contrasto
  con gli interessi della collettività e delle stesse imprese
  cooperative più piccole.
    VITTORIO TARDITI,  nel preannunziare voto contrario sul
  provvedimento in esame, rileva che gli emendamenti presentati
  dai deputati del gruppo di Forza Italia sono volti ad
  attenuare gli effetti negativi di un disegno di legge
  complessivamente inidoneo a valorizzare il ruolo delle
  cooperative; ritiene, in particolare, che la figura del socio
  lavoratore - da intendersi a tutti gli effetti quale
  imprenditore - dovrebbe costituire la regola e non
  l'eccezione.
    DARIO GALLI,  nel preannunziare la contrarietà dei
  deputati del gruppo della Lega nord Padania al provvedimento
  in esame ed il consenso a tutti gli emendamenti presentati
  dalla Casa delle libertà, sottolinea che il testo elaborato,
  snaturando la posizione del socio lavoratore quale figura
  partecipante al rischio di impresa, si pone in contrasto con
  le finalità originarie del modello cooperativistico e con gli
  interessi di una parte delle imprese cooperative, rispondendo
  ad intenti puramente elettoralistici.
    UMBERTO GIOVINE  sottolinea le ragioni di forte
  contrarietà ad un provvedimento che definisce inutile e
  pericoloso e che determina insopportabili "ingessature" nei
  rapporti di lavoro che per loro natura dovrebbero invece
  mantenere la caratteristica della flessibilità.
    TERESIO DELFINO  considera "inspiegabile" l'accelerazione
  impressa all'esame
 
                              Pag. VII
 
  di un provvedimento assai controverso sul mondo della
  cooperazione e che ne limita fortemente la libertà di azione:
  auspica una profonda riflessione sulla necessità di insistere
  su un provvedimento che non risponde alle esigenze del sistema
  cooperativistico.
    FRANCO CHIUSOLI  ritiene che il provvedimento in esame
  rappresenti un primo passo utile per il settore
  cooperativistico; esso è frutto della ricerca di un punto di
  equilibrio tra l'esercizio del diritto della tutela dei
  lavoratori e la filosofia dell'impresa cooperativa fondata
  sulla mutualità.
    ROBERTO GUERZONI  osserva che il provvedimento è frutto
  di un intenso lavoro istruttorio, che ha condotto ad un testo
  che rappresenta un valido punto di equilibrio in relazione ad
  una questione oggetto di rilevante contenzioso.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  esprime parere contrario
  su tutti gli emendamenti presentati.
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   concorda.
    ANTONINO GAZZARA  ribadisce le ragioni della ferma
  contrarietà dell'opposizione al provvedimento in esame.
    PRESIDENTE  avverte che i gruppi di Forza Italia e di
  Alleanza nazionale hanno chiesto la votazione nominale.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.11.
    ANTONINO GAZZARA  illustra il suo emendamento 1.12, volto
  a sopprimere il comma 1 dell'articolo 1.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1. 12.
    MAURO MICHIELON  illustra l'emendamento Covre 1. 13, di
  cui è cofirmatario, volto ad introdurre nel testo un'opportuna
  specificazione del concetto di cooperativa.
    ANTONINO LO PRESTI  dichiara di condividere le finalità
  dell'emendamento Covre 1. 13 e conseguentemente annunzia il
  voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale.
    LUCIANA FROSIO RONCALLI  precisa che l'opposizione al
  provvedimento in esame non deriva da ostilità preconcetta nei
  confronti del sistema cooperativo, bensì dalla necessità di
  valorizzarne le peculiari caratteristiche sociali.
    TERESIO DELFINO  dichiara il suo convinto voto favorevole
  sull'emendamento Covre 1. 13, che introduce significativi
  elementi di chiarezza.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Covre 1. 13.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità dell'emendamento
  Covre 1. 17, di cui è cofirmatario, raccomandandone
  l'approvazione.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Covre 1. 17.
    MAURO MICHIELON  illustra il suo emendamento 1. 8, volto
  ad escludere esplicitamente dall'applicazione del comma 1
  dell'articolo 1 le cosiddette cooperative di volontariato.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  fa presente che il
  provvedimento in esame non incide sulla specifica normativa in
  materia di cooperazione sociale ed opera un opportuno rinvio
  alla contrattazione collettiva; ritiene quindi specioso
  l'emendamento Michielon 1. 8.
 
                             Pag. VIII
 
    ANTONINO LO PRESTI  sottolinea che l'emendamento in esame
  è volto a tutelare i principi fondamentali su cui si basa il
  sistema del volontariato, che rischia di ricevere un grave
  pregiudizio dall'applicazione dell'articolo 1 del disegno di
  legge.
    TERESIO DELFINO  ritiene che il relatore non abbia fugato
  le preoccupazioni sottese all'emendamento Michielon 1. 8, sul
  quale dichiara voto favorevole.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 1.8.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.19.
    SALVATORE CHERCHI,  parlando sull'ordine dei lavori,
  chiede il controllo delle tessere di votazione.
    PRESIDENTE  dà disposizioni in tal senso  (I deputati
  segretari ottemperano all'invito del Presidente).
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.19.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.25.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.25.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.29.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.29.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.37.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.37.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.40.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.40.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.42.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.42.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.44, volto a sopprimere una norma destinata a
  creare problemi in fase di attuazione del provvedimento.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 1.44 e Covre 1.46.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  1.9.
                PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
                        ALFREDO BIONDI
    TERESIO DELFINO  manifesta un orientamento favorevole
  all'emendamento Michielon 1.9, che recepisce l'esigenza di
  garantire flessibilità al sistema cooperativo.
    ANTONIO SODA  precisa che la locuzione "lavoro autonomo"
  fa riferimento ad una precisa fattispecie, come disciplinata
  dal codice di procedura civile.
    ANTONINO GAZZARA  precisa la portata normativa del comma
  3 dell'articolo 1 del disegno di legge.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 1.9.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.47.
 
                              Pag. IX
 
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 1.47.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  1.48, del quale raccomanda l'approvazione, rilevando che il
  provvedimento in esame penalizza, in particolare, le piccole
  imprese cooperative.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 1.48.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.58.
    ANTONINO LO PRESTI  osserva che la disposizione del comma
  3, secondo periodo, dell'articolo 1, lascia spazio ad
  un'eccessiva discrezionalità interpretativa.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 1.58 e Taborelli 1.59.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  1.10.
    EUGENIO VIALE  rileva che l'emendamento in esame
  corrisponde all'esigenza di riconoscere piena libertà di
  impresa alle società cooperative e contrasta la logica
  dirigistica che ispira il provvedimento.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 1.10.
    PRESIDENTE  indìce la votazione nominale elettronica
  sull'articolo 1.
       (Segue la votazione).
    MAURO GUERRA,  parlando sull'ordine dei lavori, segnala
  irregolarità nella votazione.
    PRESIDENTE  dispone il controllo delle tessere di
  votazione  (I deputati segretari ottemperano all'invito del
  Presidente).
       La Camera approva.
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo 2 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  esprime parere contrario
  su tutti gli emendamenti presentati.
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   concorda.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 2. 7, interamente soppressivo dell'articolo 2.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 2. 7.
    GUSTAVO SELVA,  parlando sull'ordine dei lavori, segnala
  irregolarità nella votazione testè effettuata ed invita la
  Presidenza a tenere accese le luci del tabellone elettronico
  ed a procedere alle opportune verifiche.
    PRESIDENTE  dà disposizioni in tal senso  (I deputati
  segretari ottemperano all'invito del Presidente).
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Taborelli 2. 9.
                  PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
                       LUCIANO VIOLANTE
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 2. 5.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  2. 10.
     La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 2. 10 e Taborelli 2.
  11.
 
                               Pag. X
 
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  2. 12, del quale raccomanda l'approvazione.
     La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 2. 12.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità dei suoi
  emendamenti 2. 13, 2. 2 e 2. 15.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 2.13 e 2.2.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  2.6.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 2.6.
    EUGENIO VIALE  ribadisce l'impostazione dirigistica del
  provvedimento: raccomanda quindi l'approvazione
  dell'emendamento Taborelli 2.15.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Taborelli 2.15 e 2.17.
    MARIO ALBERTO TABORELLI  sottolinea la necessità di
  introdurre nel settore cooperativistico elementi di maggiore
  pluralismo: è questa la  ratio  che ispira gli identici
  emendamenti Gazzara 2.4 e Michielon 2.19.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli identici emendamenti Gazzara 2.4 e Michielon
  2.19; approva quindi l'articolo 2.
    ALESSANDRO RUBINO,  parlando sull'ordine dei lavori,
  segnala irregolarità nella votazione testé effettuata ed
  invita la Presidenza a disporre accertamenti.
    PRESIDENTE  dispone gli opportuni accertamenti  (I
  deputati segretari ottemperano all'invito del
  Presidente).
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo 3 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  esprime parere contrario
  su tutti gli emendamenti presentati.
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   concorda.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità dell'emendamento
  Covre 3.18, di cui è cofirmatario, volto a prevedere che al
  socio lavoratore si applichino i contratti collettivi e le
  norme di legge in materia di lavoro subordinato ed
  autonomo.
    ANTONINO LO PRESTI,  rilevato che l'articolo 3 del
  disegno di legge reca norme pericolose, destinate, tra
  l'altro, ad alterare il regime di concorrenza tra le
  cooperative, giudica condivisibile il contenuto
  dell'emendamento Covre 3.18.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Covre 3.18 e Michielon 3.19.
    ANTONINO LO PRESTI  illustra le finalità dell'emendamento
  Prestigiacomo 3.1, volto ad assicurare un rapporto di massima
  trasparenza tra cooperative e socio lavoratore.
    ANTONINO GAZZARA  sottolinea la situazione di difficoltà
  in cui si trova l'opposizione di fronte ad un provvedimento
  "blindato".
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Prestigiacomo 3.1, Taborelli 3.22,
  Gazzara 3.25 e Prestigiacomo 3.2.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  3.14.
 
                              Pag. XI
 
    TERESIO DELFINO  esprime un orientamento favorevole
  all'emendamento Michielon 3.14, che introduce nell'articolo 3
  del disegno di legge un'opportuna norma di garanzia.
    ANTONINO LO PRESTI  invita l'Assemblea a riflettere sul
  significato degli emendamenti presentati, paventando il
  rischio di varare una pessima legge.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  giudica strumentale il
  contenuto dell'emendamento Michielon 3.14, che peraltro è
  basato su motivazioni infondate.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 3.14, Taborelli 3.28,
  Prestigiacomo 3.3, Taborelli 3.29 e Gazzara 3.30 e 3.31.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 3.12.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 3.12.
    MARIO ALBERTO TABORELLI  auspica la soppressione del
  comma 2 dell'articolo 3, che contribuisce a definire in modo
  ambiguo e confuso il ruolo del socio lavoratore.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 3.4, Prestigiacomo 3.8,
  Gazzara 3.34 e Taborelli 3.35.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  3.17, identico all'emendamento Gazzara 3.37.
    EUGENIO VIALE,  giudicata non condivisibile la fissazione
  di un limite per la retribuzione del socio lavoratore, auspica
  l'approvazione degli identici emendamenti Michielon 3.17 e
  Gazzara 3.37.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli identici emendamenti Michielon 3.17 e Gazzara
  3.37, nonché l'emendamento Taborelli 3.38.
    ANTONINO LO PRESTI  dichiara il convinto voto contrario
  dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale sull'articolo
  3.
    MAURO MICHIELON  ribadisce i rilievi critici
  sull'articolo 3 e sul provvedimento nel suo complesso, che
  penalizza, in particolare, le piccole aziende cooperative.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, approva
  l'articolo 3.
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo 4 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  esprime parere contrario
  su tutti gli emendamenti presentati.
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   concorda.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 4.1 e Covre 4.18.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 4.2.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 4.2, Taborelli 4.19, 4.20,
  4.22 e 4.27, Gazzara 4.7, Taborelli 4.29, Gazzara 4.10 e
  Taborelli 4.36.
    GUSTAVO SELVA,  parlando sull'ordine dei lavori, invita
  la Presidenza a creare condizioni tali da dissuadere i
  deputati dal votare anche per conto dei colleghi assenti.
    PRESIDENTE  sospende la seduta fino alle 15.
     La seduta, sospesa alle 13,05, è ripresa alle 15.
 
                              Pag. XII
 
                          Missioni.
    PRESIDENTE  comunica che i deputati complessivamente in
  missione alla ripresa pomeridiana della seduta sono
  cinquantacinque.
  Si riprende la discussione del disegno di legge n. 7570 e
  dell'abbinata proposta di legge.
    PRESIDENTE  riprende l'esame dell'articolo 4 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
    ANTONIO LEONE,  parlando sull'ordine dei lavori, ricorda
  che l'ordine del giorno della seduta odierna prevede, per le
  15, il seguito della discussione del disegno di legge di
  conversione n. 7647.
    PRESIDENTE  avverte che all'esame del disegno di legge di
  conversione richiamato dal deputato Leone si passerà al
  termine della discussione del disegno di legge n. 7570 e
  dell'abbinata proposta di legge.
    ELENA EMMA CORDONI  ritiene che le disposizioni contenute
  nell'articolo 4 contribuiscano a definire la situazione
  contributiva, previdenziale ed assicurativa dei soci
  lavoratori.  Dichiara altresì di non comprendere la  ratio
  degli emendamenti presentati.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge l'emendamento Taborelli 4.41 ed approva l'articolo
  4.
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo 5 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  esprime parere contrario
  su tutti gli emendamenti presentati.
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   concorda.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 5. 1, interamente soppressivo dell'articolo 5.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 5. 1 e 5. 2 e Taborelli 5.
  8.
    MAURO MICHIELON  ricorda che il suo emendamento 5. 6 è
  volto a prevedere, in caso di controversie in materia di
  lavoro, il ricorso a procedure arbitrali.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 5. 6 e 5. 7.
                PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
                      LORENZO ACQUARONE
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Taborelli 5. 20.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  5. 19, di cui raccomanda l'approvazione.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 5. 19 e Covre 5. 21.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA,  parlando sull'ordine dei
  lavori, a nome del gruppo di Forza Italia, chiede che
  l'Assemblea si pronunci sull'opportunità di passare
  immediatamente alla trattazione del punto 13 dell'ordine del
  giorno, prevista per le 15.
    PRESIDENTE  non ritiene di poterlo consentire.
     Conferma quanto già affermato dal Presidente della Camera
  in risposta ad analoga sollecitazione del deputato Leone.
 
                             Pag. XIII
 
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Taborelli 5. 22.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  5. 23.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 5. 23.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  5. 24.
    ALFREDO STRAMBI  dichiara voto contrario sull'emendamento
  Michielon 5. 24, del quale evidenzia il carattere
  strumentale.
    ANTONINO LO PRESTI  osserva che l'emendamento Michielon
  5. 24 è volto ad introdurre una norma di civiltà giuridica.
    LUCA CANGEMI  dichiara il voto favorevole dei deputati di
  Rifondazione comunista sull'emendamento Michielon 5. 24.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge l'emendamento Michielon 5. 24 ed approva l'articolo
  5.
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo 6 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  esprime parere contrario
  su tutti gli emendamenti presentati.
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   concorda.
    MARIO ALBERTO TABORELLI  illustra l'emendamento Gazzara
  6. 1, interamente soppressivo dell'articolo 6.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 6. 1.
    ALESSANDRO RUBINO  e GUSTAVO SELVA, parlando sull'ordine
  dei lavori, dichiarano che i deputati dei rispettivi gruppi di
  Forza Italia e di Alleanza nazionale abbandoneranno l'aula in
  segno di protesta per la mancata trattazione del punto 13
  dell'ordine del giorno alla ripresa pomeridiana della seduta
  odierna.
    FRANCO CHIUSOLI  sollecita quanti sono coinvolti nel
  sistema cooperativistico a valutare la credibilità dei
  comportamenti posti in essere dalle diverse forze politiche;
  ricorda che nel corso dell'intera legislatura le opposizioni
  hanno avversato ogni norma a tutela del sistema cooperativo
  (Commenti del deputato Armani, che il Presidente richiama
  all'ordine).
    VASCO GIANNOTTI  sottolinea l'importanza del
  provvedimento, fortemente atteso dal mondo della
  cooperazione.
                  PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
                       LUCIANO VIOLANTE
    VASCO GIANNOTTI  stigmatizza l'atteggiamento
  ostruzionistico dell'opposizione, ritenendo che comunque,
  nell'interesse del Paese, la maggioranza abbia il dovere di
  approvare il provvedimento.
    GIORGIO GARDIOL  stigmatizza il comportamento delle forze
  politiche che hanno abbandonato l'aula in segno di
  protesta.
    PRESIDENTE  rileva che taluni gruppi parlamentari di
  fatto non stanno rispettando gli impegni assunti nella
  Conferenza dei presidenti di gruppo.
    GUSTAVO SELVA,  parlando sull'ordine dei lavori, ricorda
  che l'articolazione dei lavori della seduta odierna, secondo
  le determinazioni della Conferenza dei presidenti di gruppo,
  prevedeva che l'Assemblea passasse, alle 15, alla trattazione
  del punto 13 dell'ordine del giorno.
 
                              Pag. XIV
 
    PRESIDENTE  osserva che l'impossibilità di procedere,
  alle 15, all'esame del disegno di legge di conversione
  iscritto al punto 13 dell'ordine del giorno è stata
  determinata dal comportamento assunto in aula dei deputati
  della Casa delle libertà nel corso della seduta di ieri e
  della parte antimeridiana della seduta odierna.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  denunziata la volontà
  delle opposizioni di comprimere il movimento cooperativo
  indicandolo come soggetto artefice di concorrenza sleale,
  sottolinea come il provvedimento in esame sia finalizzato a
  disciplinare, il settore fissando precisi limiti, pur nella
  tutela dell'autonomia dei soci e delle parti sociali.
    GIANNI MARONGIU,  evidenziate le contraddizioni interne
  allo schieramento del centrodestra, sottolinea che il
  provvedimento non introduce una disciplina di favore per le
  cooperative, bensì rappresenta il punto di approdo di un
  percorso legislativo che ha condotto all'eliminazione dei
  numerosi privilegi fiscali di cui esse godevano in passato.
    GABRIELLA PISTONE  sottolinea come il testo in esame non
  sia finalizzato a favorire la cooperazione, ma a tutelare i
  diritti dei soci lavoratori; ricorda i reiterati tentativi
  dell'opposizione, nel corso della legislatura, di sottrarre
  risorse al sistema delle cooperative.
    ALFREDO STRAMBI  rileva che le scelte di fondo del
  provvedimento sono volte a privilegiare la contrattazione
  rispetto alla normazione ed a mantenere inalterata la duplice
  posizione di socio e di lavoratore: sottolinea quindi la
  necessità di approvare il provvedimento.
    DANIELE APOLLONI  sottolinea, in particolare, la valenza
  positiva dei meccanismi di vigilanza sulle società cooperative
  disposti dal provvedimento in esame.
    LUIGI OLIVIERI  osserva che l'atteggiamento del
  centrodestra è rivelatore della volontà di penalizzare il
  settore della cooperazione, che auspica l'approvazione del
  provvedimento.
    PIETRO GASPERONI  rileva che il tentativo di impedire
  l'approvazione del rilevante provvedimento in esame da parte
  del Polo per le libertà potrebbe determinare come conseguenza
  il permanere di un quadro di assoluta incertezza per il
  settore cooperativistico.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 6.20 e Santori 6.28 e
  6.30.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  6.22.
    GUSTAVO SELVA,  parlando sull'ordine dei lavori, invita
  la Presidenza a far effettuare un rigoroso controllo circa le
  modalità di votazione, lasciando accese le luci del tabellone
  elettronico.
    PRESIDENTE  osserva che il dovere di lealtà
  costituzionale è stato infranto da precedenti decisioni
  politiche.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 6.22.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  6.23.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Michielon 6.23.
    DOMENICO BENEDETTI VALENTINI,  parlando sull'ordine dei
  lavori, rinnova la richiesta già formulata dal deputato
  Selva.
     La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 6.24, Santori 6.37 e
  Gazzara 6.10, 6.11, 6.12, 6.46 e 6.51.
 
                              Pag. XV
 
    ANTONINO GAZZARA,  parlando sull'ordine dei lavori, si
  appella al ruolo di garanzia del Presidente nella conduzione
  dei lavori, per assicurare la regolarità delle votazioni.
    PRESIDENTE  ribadisce che la situazione di tensione
  verificatosi è stata determinata dalla rottura, assolutamente
  imprevista, di una intesa, che ha fatto venir meno un patto di
  lealtà tra le forze politiche.  Assicura comunque il suo
  impegno nella verifica della correttezza delle votazioni.
    GUSTAVO SELVA,  parlando sull'ordine dei lavori, reitera
  la richiesta di verificare la regolarità delle votazioni.
    SERGIO SABATTINI,  parlando sull'ordine dei lavori,
  rilevato che sino ad ora i deputati della Casa delle libertà
  non hanno potuto denunziare alcuna concreta irregolarità,
  ritiene che mirino ad inficiare con generiche osservazioni la
  correttezza delle votazioni.
    DANIELE MOLGORA,  parlando sull'ordine dei lavori, invita
  la Presidenza ad un rispetto rigoroso del regolamento.
    PRESIDENTE  ricorda che nella Conferenza dei presidenti
  di gruppo era stata raggiunta l'unanimità dei consensi sul
  calendario dei lavori e che l'abbandono dell'aula da parte di
  alcuni gruppi equivale ad una rottura delle intese raggiunte
  in quella sede.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Gazzara 6.15.
    MAURO MICHIELON  dichiara di condividere il contenuto
  dell'emendamento Santori 6.60.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Santori 6.60.
    ANTONINO GAZZARA  illustra le finalità del suo
  emendamento 6.65.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 6.65 e Santori 6.68; approva
  quindi l'articolo 6.
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo 7 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
    EMILIO DELBONO,  Relatore,  esprime parere contrario
  su tutti gli emendamenti presentati.
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   concorda.
     La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Gazzara 7.1, Prestigiacomo 7.2,
  Santori 7.59, Michielon 7.47 e Santori 7.61, 7.64, 7.69 e
  7.70.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  7.38.
     La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 7.38 e 7.39.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  7.40.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 7.40 e Santori 7.76.
    MAURO MICHIELON  illustra le finalità del suo emendamento
  7.41.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Michielon 7.41 e Gazzara 7.27;
  approva quindi l'articolo 7.
    PRESIDENTE  passa alla trattazione degli ordini del
  giorno presentati.
 
                              Pag. XVI
 
    ORNELLA PILONI,  Sottosegretario di Stato per il
  lavoro e la previdenza sociale,   accetta gli ordini del
  giorno Giancarlo Giorgetti n. 1, Ruggeri n. 2 e Duilio n.
  3.
    MAURO MICHIELON  rileva che l'ordine del giorno Duilio n.
  3 riproduce il contenuto di un suo emendamento respinto
  dall'Assemblea.
    LINO DUILIO  precisa che la presentazione del richiamato
  emendamento da parte del deputato Michielon era del tutto
  strumentale.
    PRESIDENTE  passa alle dichiarazioni di voto finale.
    PIETRO ARMANI  dichiara il convinto voto contrario dei
  deputati del gruppo di Alleanza nazionale su un provvedimento
  che rafforza le grandi cooperative legate ai partiti della
  sinistra, a scapito delle cooperative sociali, le sole che
  attuino i principi di mutualità e di sussidiarietà
  orizzontale.
    MAURO MICHIELON  precisa che la battaglia condotta contro
  il provvedimento in esame non era diretta a contrastare, bensì
  a favorire il settore cooperativistico.
    GIORGIO GARDIOL  dichiara il voto favorevole dei deputati
  Verdi su un provvedimento che rappresenta un primo risultato
  positivo.
    LORENZO ACQUARONE,  richiamate le origini storiche del
  movimento cooperativistico, particolarmente "vessato" durante
  il periodo fascista, esprime personale soddisfazione per la
  conclusione dell' iter  del provvedimento.
    ANTONINO GAZZARA  dichiara il voto contrario dei deputati
  del gruppo di Forza Italia su un provvedimento che ritienenon
  condivisibile, frutto di un esame "blindato" nei tempi.
    SERGIO ROGNA MANASSERO DI COSTIGLIOLE  dichiara il
  convinto voto favorevole dei deputati del gruppo I
  democratici-l'Ulivo su un provvedimento che introduce
  importanti elementi di chiarezza nella legislazione in materia
  cooperativistica.
    ELENA EMMA CORDONI,  richiamato il lungo e complesso
  lavoro svolto, osserva che il testo elaborato rappresenta la
  migliore sintesi possibile delle istanze avanzate dal mondo
  cooperativistico ed offre un quadro giuridico certo alla
  figura del socio lavoratore, nel rispetto del principio di
  mutualità e delle esigenze di flessibilità, proprie delle
  imprese cooperative.
    ALFREDO STRAMBI  esprime un giudizio sostanzialmente
  positivo sul provvedimento, rilevando che il lavoro svolto in
  Commissione ha consentito di raggiungere un apprezzabile punto
  di mediazione: dichiara per questo voto favorevole.
    LUIGI OLIVIERI,  richiamati i contenuti normativi del
  provvedimento e ricordato il complesso lavoro preparatorio ad
  esso sotteso, che ritiene abbia condotto ad un risultato
  sicuramente positivo, dichiara il proprio convinto voto
  favorevole.
    PIETRO GASPERONI  dichiara voto favorevole su un
  provvedimento che definisce la figura del socio lavoratore di
  cooperative dopo molti anni di incertezza normativa e di
  conseguenti contenziosi giudiziari.
    LUCIANA SBARBATI  dichiara il convinto voto favorevole su
  un provvedimento, che definisce "mazziniano", che coniuga
  solidarietà ed imprenditorialità.  Nel lamentare l'assenza del
  deputato La Malfa, ricorda il valore fondamentale del
  principio della cooperazione.
 
                             Pag. XVII
 
    RUGGERO RUGGERI,  sottolineato che la cooperazione è la
  più visibile forma di democrazia economica, giudica
  paradossale la pretesa del centrodestra di elevarsi a paladino
  di tale settore.
    DOMENICO BENEDETTI VALENTINI,  richiamate le ragioni di
  fondo che rendono non condivisibile l'impianto del
  provvedimento, ricorda che i valori della solidarietà, della
  sussidiarietà e dell'interclassismo sono patrimonio delle
  forze del Polo per le libertà.
     La Camera, con votazione finale elettronica, approva il
  disegno di legge n. 7570.
    PRESIDENTE  dichiara assorbita l'abbinata proposta di
  legge.
  Seguito della discussione del disegno di legge S. 4947, di
  conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 1 del
  2001:  Distruzione materiale a rischio encefalopatie
  spongiformi bovine (approvato dal Senato)  (7647).
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo unico del
  disegno di legge di conversione, avvertendo che gli
  emendamenti presentati si intendono riferiti agli articoli del
  decreto-legge  (vedi resoconto stenografico pag. 92).
    SERGIO TRABATTONI,  Relatore,  invita al ritiro
  dell'emendamento 7- bis. 60 del Governo ed esprime parere
  contrario sui restanti emendamenti.
    ROBERTO BORRONI,  Sottosegretario di Stato per le
  politiche agricole e forestali,   concorda e ritira
  l'emendamento 7- bis. 60 del Governo.
    GIANPAOLO DOZZO  osserva che il decreto-legge in esame,
  che interviene tardivamente a fronteggiare i gravissimi
  problemi che hanno interessato la filiera della zootecnia, non
  è risolutivo; chiede altresì chiarimenti in ordine alle
  decisioni comunitarie cui fa riferimento il comma 1
  dell'articolo 1.
                   Sull'ordine dei lavori.
    ROBERTO MANZIONE,  chiede che l'Assemblea passi
  immediatamente alla trattazione del punto 5 dell'ordine del
  giorno.
    PRESIDENTE,  acquisito il consenso unanime dei presidenti
  di gruppo, avverte che, dopo la votazione dell'emendamento
  Dozzo 1.1 riferito all'articolo 1 del decreto-legge n. 1 del
  2001, l'Assemblea passerà al seguito della discussione del
  disegno di legge n. 7351, iscritto al punto 5 dell'ordine del
  giorno.
            Si riprende la discussione del disegno
               di legge di conversione n. 7647.
    PRESIDENTE  passa ai voti.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1.1.
    ALESSANDRO RUBINO,  parlando sull'ordine dei lavori,
  ritiene non corretto il comportamento della Presidenza in
  occasione dell'ultima votazione; rileva inoltre che in
  precedenza non è stata presa in considerazione una richiesta
  di inversione dell'ordine del giorno, formulata dal deputato
  Scarpa Bonazza Buora, di tenore analogo a quella su cui si è
  testé convenuto.
    PRESIDENTE  fa presente di aver acquisito il consenso
  unanime dei gruppi parlamentari sulla richiesta formulata dal
  deputato Manzione; precisa inoltre di non aver chiuso
  tempestivamente l'ultima votazione perché alcuni deputati
  dell'opposizione avevano segnalato il cattivo funzionamento
  dei rispettivi dispositivi di voto.
 
                             Pag. XVIII
 
    ALESSANDRO CE',  parlando sull'ordine dei lavori, lamenta
  l'atteggiamento poco dignitoso della Presidenza.
    RINALDO BOSCO,  parlando sull'ordine dei lavori, ritiene
  che la Presidenza dovrebbe assumere comportamenti omogenei nei
  confronti di tutti i deputati che lamentano inconvenienti
  relativi al funzionamento del proprio dispositivo di voto.
    PRESIDENTE  rinvia il seguito del dibattito al prosieguo
  della seduta.
  Seguito della discussione del disegno di legge S.
  4338-4336-ter:  Patrimonio immobiliare dello Stato
  (approvato, in un testo unificato, dal Senato)
  (7351).
    PRESIDENTE  comunica l'organizzazione dei tempi per il
  seguito del dibattito  (vedi resoconto stenografico pag.
  96).
     Passa all'esame degli articoli del disegno di legge e dei
  relativi emendamenti, avvertendo che la Presidenza si riserva
  di ricorrere all'applicazione degli articoli 85, comma 8,
  ultimo periodo, e 85- bis  del regolamento.
     Passa quindi all'esame dell'articolo 1 e degli emendamenti
  ad esso riferiti.
    MAURO VANNONI,  Relatore,  raccomanda l'approvazione
  degli emendamenti 1.10, 1.13, 1.20, 1.11 e 1.12  (Nuova
  formulazione)  della Commissione; invita al ritiro dei
  restanti emendamenti riferiti all'articolo 1.  Preannunzia
  parere favorevole sugli emendamenti 2.60 e 2.43 della
  Commissione, sull'emendamento 2.1  (Nuova formulazione)
  del Governo, nonché sull'emendamento Borrometi 2.40, purché
  riformulato, e sull'articolo aggiuntivo 2.01 del Governo.
    ELENA MONTECCHI,  Sottosegretario di Stato alla
  Presidenza del Consiglio dei ministri,    concorda.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva
  gli emendamenti 1.10 e 1.13 della Commissione; respinge quindi
  l'emendamento Frosio Roncalli 1.5.
    SAURO TURRONI  ritira tutti gli emendamenti che recano la
  sua firma, ad eccezione degli emendamenti 1.2, 1.3 e 2.28.
  Manifesta altresì contrarietà al provvedimento in esame.
     La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge l'emendamento Turroni 1.2 e gli identici Turroni 1.3
  e Frosio Roncalli 1.6; approva quindi gli emendamenti 1.20,
  1.11 e 1.12  (Nuova formulazione)  della Commissione,
  nonché l'articolo 1, nel testo emendato.
    PRESIDENTE  passa all'esame dell'articolo 2 e degli
  emendamenti ad esso riferiti.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Turroni 2.28.
    ANTONIO LEONE  dichiara il voto favorevole del gruppo di
  Forza Italia sull'emendamento 2.60 della Commissione,
  soppressivo del comma 3 dell'articolo 2.
    ALESSANDRO REPETTO  accetta la riformulazione
  dell'emendamento Borrometi 2.40, di cui è cofirmatario.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva
  gli emendamenti 2.60 della Commissione e 2.1  (Nuova
  formulazione)  del Governo, nonché l'emendamento Borrometi
  2.40, nel testo riformulato, e l'articolo 2, nel testo
  emendato; approva altresì l'articolo aggiuntivo 2.01 del
  Governo.
    PRESIDENTE  passa alla trattazione degli ordini del
  giorno presentati, avvertendo che l'ordine del giorno Molgora
  n. 2 è inammissibile.
    ELENA MONTECCHI,  Sottosegretario di Stato alla
  Presidenza del Consiglio dei ministri,    accetta gli ordini
  del giorno Scantamburlo n. 4, Saonara n. 5, Marinacci n. 6 e
  Massidda n. 7; accoglie come raccomandazione gli ordini del
  giorno Frosio Roncalli n. 1 e Michielon n. 3.
 
                              Pag. XIX
 
    LUCIANA FROSIO RONCALLI  insiste per la votazione del suo
  ordine del giorno n. 1.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'ordine del giorno Frosio Roncalli n. 1.
    MAURO MICHIELON  propone una riformulazione del suo
  ordine del giorno n. 3, invitando il Governo ad accettarlo.
    ELENA MONTECCHI,  Sottosegretario di Stato alla
  Presidenza del Consiglio dei ministri,    accetta l'ordine
  del giorno Michielon n. 3, nel testo riformulato.
    PRESIDENTE  passa alle dichiarazioni di voto finale.
    ANTONIO PEPE  dichiara l'astensione dei deputati del
  gruppo di Alleanza nazionale sul provvedimento in esame,
  ribadendo le perplessità già espresse in ordine alle
  disposizioni contenute nell'articolo 1.
    LUCIANA FROSIO RONCALLI,  pur condividendo le finalità
  del provvedimento, manifesta il dissenso della sua parte
  politica sulle procedure da esso previste per conseguire gli
  obiettivi indicati: dichiara quindi il voto contrario del
  gruppo della Lega nord Padania.
    SAURO TURRONI,  espresse considerazioni critiche sul
  provvedimento, dichiara il voto contrario dei deputati
  Verdi.
    ANTONIO LEONE  dichiara l'astensione dei deputati del
  gruppo di Forza Italia su un provvedimento che introduce
  procedure farraginose di difficile applicazione, ma contiene
  aspetti positivi, suscettibili di ulteriori miglioramenti.
       La Presidenza è autorizzata al coordinamento formale
  del testo approvato.
       La Camera, con votazione finale elettronica, approva il
  disegno di legge n. 7351.
            Si riprende la discussione del disegno
               di legge di conversione n. 7647.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  1.2.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 1.2 e Grillo 1.23.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  1.3.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1.3.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  1.4.
    LINO RAVA  manifesta contrarietà a tutti gli emendamenti,
  pur riconoscendo che taluni di essi potrebbero avere
  fondamento, in vista dell'obiettivo prioritario di approvare
  il provvedimento.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  ritiene che l'atteggiamento
  assunto dalla maggioranza rappresenti l'ennesima chiusura nei
  confronti di qualsiasi proposta emendativa dell'opposizione
  volta a migliorare il testo del provvedimento.
    FORTUNATO ALOI  ritiene che l'atteggiamento di
  preconcetta chiusura assunto dal deputato Rava giustifichi le
  critiche dell'opposizione.
    FRANCESCO FERRARI,  Presidente della XIII Commissione,
  ricordato che tutte le forze politiche hanno espresso in
  Comissione condivisione sul testo in esame, ribadisce
  l'importanza del provvedimento d'urgenza.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1.4.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  contesta che il provvedimento
  in esame abbia riscosso in Commissione un consenso unanime.
 
                              Pag. XX
 
    GIANPAOLO DOZZO  rileva che i primi decreti-legge
  adottati dal Governo a seguito dell'emergenza causata dalla
  BSE non prevedevano alcun aiuto per gli allevatori
  (Commenti del deputato Palma, che il Presidente richiama
  all'ordine).
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 1.7 e 1.8.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  1.9.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1.9.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  1.10.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1.10.
    GIANPAOLO DOZZO  sottolinea la necessità di introdurre
  nel testo un riferimento all'incenerimento del materiale a
  rischio BSE.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1.12.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  1.13.
    DANIELE FRANZ,  rilevato che le norme del decreto-legge
  tendono a scaricare sul settore zootecnico le conseguenze di
  ritardi ed inadempienze del Governo, auspica l'approvazione
  dell'emendamento Dozzo 1.13.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 1.13 e 1.25.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  illustra le finalità del suo
  emendamento 1.28, rilevando che il termine previsto
  dall'alinea del comma 6 dell'articolo 1 vanifica l'efficacia
  del provvedimento d'urgenza.
    FORTUNATO ALOI  dichiara di condividere il contenuto
  dell'emendamento Scarpa Bonazza Buora 1.28.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Scarpa Bonazza Buora 1.28.
    GIANPAOLO DOZZO  ricorda che i suoi emendamenti 1.14 e
  1.15 sono volti a ridurre l'indennità riconosciuta ai soggetti
  che assicurano la distruzione dei materiali a rischio.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  denunzia le responsabilità
  dei Governi di centrosinistra che hanno consentito un
  eccessivo incremento della produzione nazionale di farine
  proteiche di origine animale.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 1.14 e 1.15.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra il suo emendamento 1.16, volto
  a sopprimere la previsione relativa alla forfetizzazione
  dell'indennità di cui al comma 6 dell'articolo 1.
    FORTUNATO ALOI  ritiene che l'eventuale approvazione
  dell'emendamento Dozzo 1.16 renderebbe più chiara la
  formulazione del comma 7 dell'articolo 1 del decreto-legge.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1.16.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  1.26.
 
                              Pag. XXI
 
    DANIELE FRANZ  auspica l'approvazione dell'emendamento
  Dozzo 1. 26, che introdurrebbe nel testo un'opportuna
  specificazione relativa alle attività preliminari.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 1. 26 e 1. 17.
    GIANPAOLO DOZZO  ricorda che il suo emendamento 1. 18 è
  volto a definire con maggiore precisione la norma di cui al
  comma 8 dell'articolo 1 del decreto-legge.
    PAOLO GALLETTI  richiama la battaglia condotta dai
  deputati Verdi contro l'uso delle farine animali, rilevando
  che le norme contenute nel provvedimento d'urgenza sono volte
  a favorirne l'eliminazione.
    TERESIO DELFINO  rileva che la norma di cui al comma 8
  dell'articolo 1 del decreto-legge non è accompagnata dal
  trasferimento delle necessarie risorse alle regioni.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 1. 18.
    GIANPAOLO DOZZO  ricorda al deputato Galletti che
  l'articolo 6 del decreto-legge prevede che i proventi
  derivanti dall'eventuale vendite delle proteine animali siano
  versati all'entrata del bilancio dello Stato e riassegnati
  allo stato di previsione del Ministero del tesoro e del
  Ministero delle politiche agricole e forestali.
       La Camera con votazioni nominali elettroniche, respinge
  gli emendamenti Dozzo 1. 19 e 1. 20.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra il suo emendamento 1. 21, volto
  a far decorrere dalla data del 1^ ottobre 2000 l'efficacia
  delle disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto-legge.
    FORTUNATO ALOI  dichiara voto favorevole sull'emendamento
  Dozzo 1. 21, condividendo i diversi termini temporali con esso
  proposti.
    TERESIO DELFINO  dichiara di condividere il contenuto
  dell'emendamento Dozzo 1.21.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  manifesta l'adesione del
  gruppo di Forza Italia all'emendamento Dozzo 1.21, che ritiene
  ispirato a buon senso.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 1.21 e 1.22.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo articolo
  aggiuntivo 1.06, identico all'articolo aggiuntivo Teresio
  Delfino 1.02.
    TERESIO DELFINO  illustra le finalità del suo articolo
  aggiuntivo 1.02, stigmatizzando l'assoluta inadeguatezza dei
  fondi stanziati per fronteggiare la gravissima situazione in
  cui versa il settore zootecnico.
    DANIELE FRANZ  raccomanda l'approvazione degli identici
  articoli aggiuntivi in esame, volti a porre rimedio alla
  situazione di grave incertezza derivante dall'emergenza
  causata dalla BSE.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  dichiara di condividere le
  finalità sottese agli identici articoli aggiuntivi in esame,
  volti a sopperire a talune gravi carenze caratterizzanti il
  provvedimento.
    FORTUNATO ALOI  ritiene che gli identici articoli
  aggiuntivi in esame corrispondano all'impegno assunto, nel
  corso delle audizioni in Commissione, con i rappresentanti del
  settore agricolo.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli identici articoli aggiuntivi Teresio Delfino 1.02
  e Dozzo 1.06, nonché gli articoli aggiuntivi Teresio Delfino
  1.01, 1.03 e 1.04.
 
                             Pag. XXII
 
    GIANPAOLO DOZZO  dichiara di condividere le finalità
  sottese all'articolo aggiuntivo Teresio Delfino 1.05,
  sostanzialmente identico al suo articolo aggiuntivo 1.07;
  sottolinea inoltre la necessità di realizzare un'efficace
  anagrafe bovina, anche attraverso l'utilizzo di
  micro-chip.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA,  sottolineata la necessità di
  disporre di un'anagrafe bovina, attribuisce al Governo la
  responsabilità della sua mancata realizzazione.
    FRANCESCO FERRARI,  Presidente della XIII
  Commissione,  rileva che la mancata realizzazione
  dell'anagrafe bovina è ascrivibile ad inadempienze delle
  regioni, in primo luogo della Lombardia.
    FORTUNATO ALOI  rileva che gli articoli aggiuntivi in
  esame sono volti a sanare una carenza oggettiva.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  gli articoli aggiuntivi Teresio Delfino 1.05 e Dozzo 1.07,
  sostanzialmente identici.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo articolo
  aggiuntivo 1.08, volto ad introdurre il principio
  dell'abbattimento selettivo degli allevamenti nei quali siano
  stati individuati capi affetti da BSE.
    DANIELE FRANZ  rileva che non vi è alcuna giustificazione
  di carattere scientifico per procedere all'abbattimento
  indiscriminato dei capi di bestiame di allevamenti, nei quali
  si verifichi un caso di BSE.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'articolo aggiuntivo Dozzo 1. 08.
    GIANPAOLO DOZZO  ricorda che il suo emendamento 2. 2 è
  volto a prevedere la distruzione obbligatoria delle farine
  animali destinate all'ammasso.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 2. 2.
    GIANPAOLO DOZZO  paventa il rischio che le norme del
  provvedimento d'urgenza denotino la volontà del Governo di non
  proseguire nella distruzione delle farine di origine
  animale.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 2. 3.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  2. 4.
    FORTUNATO ALOI  ritiene non condivisibile la fissazione
  del limite massimo di cui al comma 1, secondo periodo,
  dell'articolo 2 del decreto-legge.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  ritiene privo di senso
  fissare un limite quantitativo alle farine animali da
  destinare all'ammasso.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 2. 4.
    GIANPAOLO DOZZO  stigmatizza la volontà del Governo di
  consentire l'utilizzazione di materiali a rischio per la
  realizzazione di prodotti farmaceutici.
    ROBERTO BORRONI,  Sottosegretario di Stato per le
  politiche agricole e forestali,   precisa che
  l'utilizzazione paventata dal deputato Dozzo si riferisce a
  materiale a basso rischio.
    GIANPAOLO DOZZO  rileva che si sarebbero dovute
  introdurre nel testo opportune specificazioni relativamente al
  materiale a basso rischio di cui è possibile
  l'utilizzazione.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 2. 5 e 2. 6.
 
                             Pag. XXIII
 
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  2. 7.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 2. 7, 2. 8, 2. 9 e 2. 12.
    GIANPAOLO DOZZO  chiede chiarimenti al Governo
  relativamente all'aumento dell'importo degli emolumenti
  riferiti all'ammasso pubblico di materiale a basso rischio.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 2. 13, 2. 14, 2. 15 e 2.
  16.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  3. 2, rilevando che le disposizioni dell'articolo 3 del
  decreto-legge non concernono il problema della BSE, ma celano
  obiettivi clientelari.
    FORTUNATO ALOI  esprime l'orientamento critico del gruppo
  di Alleanza nazionale sull'articolo 3 del decreto-legge, che
  svilisce di fatto il ruolo del Corpo forestale dello Stato.
    PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA  ritiene che si dovrebbe
  cogliere l'opportunità di potenziare, in particolare, la
  dotazione del nucleo dei carabinieri presso il Ministero delle
  politiche agricole.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 3. 2 e 3. 4.
    GIORGIO MALENTACCHI  illustra le finalità del suo
  emendamento 3. 1.
    GIANPAOLO DOZZO,  osservato che sono numerosi gli
  organismi cui possono essere demandati i controlli, rileva che
  il problema vero è ravvisabile nel fatto che il provvedimento
  non contiene in materia norme adeguatamente cogenti.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Malentacchi 3. 1 e Dozzo 3. 5, 3. 6,
  3. 7, 3. 8 e 3. 9.
    GIANPAOLO DOZZO  esprime forti perplessità sulla
  possibile istituzione di un ulteriore corpo di polizia per la
  repressione delle frodi.
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 3. 10.
    FORTUNATO ALOI  ribadisce l'esigenza di valorizzare il
  ruolo del Corpo forestale dello Stato.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 3. 12, 3. 13, 3. 14, 3. 16, 3.
  17., 3. 18, 3. 19 e 3. 20.
    GIANPAOLO DOZZO  sottolinea che in realtà si prevede una
  sanatoria a favore dei medici dipendenti del Ministero della
  sanità.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 3. 21, 3. 22, 3. 23 e 3.
  24.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  3. 25.
    FORTUNATO ALOI  dichiara di condividere le finalità
  perseguite con l'emendamento Dozzo 3. 25.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 3. 25, Malentacchi 4. 1 e 4. 2
  e Dozzo 5. 1.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  5- bis.  1.
 
                             Pag. XXIV
 
       La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge
  l'emendamento Dozzo 5- bis.  1.
    GUIDO POSSA  osserva che le modalità di copertura di una
  quota rilevante degli oneri di parte corrente quantificati
  dall'articolo 6 del decreto-legge comportano una
  dequalificazione delle spese.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Losurdo 6. 2 e Dozzo 6. 1 e 7.
  1.
    GIANPAOLO DOZZO  illustra le finalità del suo emendamento
  7- bis. 12.
       La Camera, con votazioni nominali elettroniche,
  respinge gli emendamenti Dozzo 7- bis. 12 e
  7- bis. 28.
    PRESIDENTE  rinvia il seguito del dibattito ad altra
  seduta.
                 Approvazione in Commissione.
       (Vedi resoconto stenografico pag. 144).
                  Proposta di trasferimento
          in sede legislativa di proposte di legge.
    PRESIDENTE  comunica che sarà iscritto all'ordine del
  giorno della seduta di domani il trasferimento in sede
  legislativa della proposta di legge n. 7616 ed abbinate.
               Proposta di assegnazione in sede
            legislativa di una proposta di legge.
    PRESIDENTE  comunica che sarà iscritta all'ordine del
  giorno della seduta di domani l'assegnazione in sede
  legislativa della proposta di legge n. 7684.
           Sull'ordine dei lavori e per la risposta
             a strumenti del sindacato ispettivo.
    GIANPAOLO DOZZO  lamenta il fatto che la Presidenza non
  abbia posto in votazione numerosi suoi emendamenti riferiti
  all'articolo 7- bis  del decreto-legge n. 1 del 2001.
    PRESIDENTE  precisa che, nella circostanza richiamata dal
  deputato Dozzo, la Presidenza ha posto in votazione il primo e
  l'ultimo di una serie di emendamenti a scalare.
    FORTUNATO ALOI  sollecita la risposta ad atti di
  sindacato ispettivo da lui presentati.
    PRESIDENTE  ne prende atto.
                      Ordine del giorno
                   della seduta di domani.
    PRESIDENTE  comunica l'ordine del giorno della seduta di
  domani:
     Giovedì 8 marzo 2001, alle 9.
       (Vedi resoconto stenografico pag. 145).
     La seduta termina alle 20,35.
 
DATA=010307 FASCID=STA13-872 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0872 TOTPAG=0307 TOTDOC=0800 NDOC=0002 TIPDOC=C DOCTIT=0000 COMM= F PAGINIZ=0005 RIGINIZ=001 PAGFIN=0024 RIGFIN=047 UPAG=NO PAGEIN=V PAGEFIN=XXIV SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00872 SORTNAV=5³103072 00872 200000 ZZSTA872 NDOC0002 TIPDOCC DOCTIT0002 NDOC0002



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