Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


195049
STA0872-0022
Somm. e Sten. d'Aula n. 872 del 7 marzo 2001 (STA13-872)
(suddiviso in 800 Unità Documento)
Unità Documento n.22 (che inizia a pag.4 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.18)
SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570) LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570)
EDRO COLOMBINI.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE
ZZSTA ZZRES ZZSTA070301 ZZSTA010307 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA872 ZZ13 ZZDI ZZLL
    EDRO COLOMBINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  intervengo sul complesso degli emendamenti di questo disegno
  di legge per commentare in maniera profondamente critica, come
  il numero di emendamenti del nostro gruppo dimostra, ciò che
  ci apprestiamo a votare.
     Il commento critico è sulla forma e sulla sostanza.  Per
  quanto riguarda la forma, dobbiamo rilevare, ancora una volta,
  come allo scadere della legislatura questa maggioranza voglia
  a tutti i costi, a colpi di maggioranza, far passare un
  provvedimento che snatura letteralmente l'idea di cooperativa
  all'interno del nostro paese, non tenendo assolutamente
  presente la posizione espressa dall'opposizione in questi mesi
  di lavoro in Commissione e sapendo che, oltre tutto, parecchi
  deputati della sinistra hanno avuto forti dubbi
  sull'opportunità di portare avanti in questo modo il
  provvedimento in esame.
     In merito alla sostanza, dobbiamo dire che non abbiamo
  ostilità preconcette nei confronti del sistema
  cooperativistico, che invece riteniamo possa essere un
  pilastro importante per il rilancio economico del nostro paese
  e far parte integrante della sua imprenditorialità.
     Quello che non ci piace è l'approccio improprio alla
  logica della cooperazione da parte del Governo e della sua
  maggioranza.  Le cooperative sono imprese come tutte le altre,
  fino al momento in cui non hanno trattamenti privilegiati,
  naturalmente a partire da quello fiscale, che è uno dei più
  importanti.  Se non sono imprese come tutte le altre, allora
  dovrebbero avere un trattamento separato, diviso.  All'interno
  della cooperativa distinguiamo due forme di lavoro, quella del
  socio lavoratore e quella del dipendente non socio.  Dal nostro
  punto di vista, il socio lavoratore dovrebbe costituire la
  spina dorsale del sistema cooperativistico: i soci lavoratori
  dovrebbero essere la regola, la stragrande maggioranza.  Invece
  ci stiamo portando in una situazione diametralmente opposta,
  cioè quella in cui il non socio, il dipendente sta
  prevaricando in numero e, molte volte, anche in compiti il
  socio lavoratore.  Il dipendente, a nostro avviso, dovrebbe
  essere un momento della cooperativa, soprattutto in
  particolari periodi dell'anno o sotto particolari richieste o
  sollecitazioni del mercato.  Contrariamente, la sua figura in
  pratica non dovrebbe esistere, se non - ripetiamo - come fatto
  eccezionale.  Succede, invece, che in questa legge non solo si
  definisca una serie di provvedimenti a
 
                               Pag. 5
 
  favore e a tutela del dipendente ma si cerchi addirittura di
  mascherare il socio lavoratore quale dipendente.  Per noi il
  socio lavoratore è un imprenditore e come tale non può essere
  soggetto a vincoli, a rigidità.
     Condividiamo la parte della sicurezza di questo
  provvedimento, in quanto essa deve garantire tutti,
  imprenditori e dipendenti.  Su questo non c'è dubbio, ma tutti
  i vincoli che vengono dati dalle condizioni retributive, dalle
  posizioni pensionistica ed assicurativa non li condividiamo
  affatto.  Il socio lavoratore è un imprenditore e come tale
  deve partecipare con flessibilità agli utili e, naturalmente,
  in alcuni casi anche alle perdite di un'impresa.  Questo fa
  parte del rischio.
     Toccherò invece alcuni punti che dimostrano il contrario
  all'interno di questa legge.  Intanto prevediamo, come prima
  cosa, l'applicazione dello statuto dei lavoratori per i
  lavoratori subordinati.  Ciò proprio per sottolineare come
  questa figura debba essere importante all'interno della
  cooperazione.  Diciamo che anche tutte le compatibilità dello
  statuto dei lavoratori con le figure degli autonomi debbano
  essere messe a fuoco.  Diamo così il diritto di attività
  sindacale che, all'interno di un'impresa fatta di
  imprenditori, teoricamente non dovrebbe neppure esistere.
     Per ciò che riguarda il trattamento economico, definiamo
  che quello del lavoratore subordinato non può essere inferiore
  a quello minimo previsto dal contratto collettivo nazionale di
  lavoro.  Stabiliamo che per il lavoratore autonomo i compensi
  debbano essere quelli medi in uso per lo stesso tipo di
  attività lavorativa.  Togliamo, quindi, tutta quella
  flessibilità che dovrebbe garantire un miglior funzionamento,
  senza snaturare l'attività cooperativistica.
     Per quanto riguarda invece la parte previdenziale e
  assicurativa, si applica la disciplina prevista per il tipo di
  lavoro subordinato instaurato, considerato il trattamento
  economico come reddito da lavoro dipendente.
     Esistono ancora due punti, a nostro avviso,
  particolarmente critici: l'aver fissato la competenza del
  giudice ordinario per le controversie inerenti il rapporto
  associativo e la competenza funzionale del giudice del lavoro
  per le controversie inerenti il rapporto di lavoro del socio;
  per le controversie sul rapporto di lavoro si applicano invece
  le procedure di conciliazione arbitrali rituali previste in
  materia di pubblico impiego, dalla quale mi sembra che qui
  siamo molto distanti.
     In ultimo, si sancisce che le cooperative con soci
  lavoratori devono definire un regolamento che, a pena di
  nullità, non potrà prevedere clausole peggiorative rispetto al
  contratto nazionale di lavoro.  Quindi, se la cooperativa non
  sarà in condizioni economiche di avere utili, avrà delle
  perdite perché tutti i dipendenti, compreso il socio
  lavoratore, hanno diritto ad uno stipendio che non è possibile
  toccare.
     Questa legge ci sembra inutile, perché non valorizza nel
  modo assoluto la vera cooperazione, così come ci sembra che
  gli emendamenti da noi presentati non daranno benefici perché
  constatiamo una grande rigidità nelle file della maggioranza
  nel recepire le nostre proposte.  Di conseguenza fin da ora ci
  poniamo in una posizione molto critica e faremo il possibile
  perché il provvedimento non sia portato a compimento.
 
DATA=010307 FASCID=STA13-872 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0872 TOTPAG=0307 TOTDOC=0800 NDOC=0022 TIPDOC=O DOCTIT=0018 COMM= DI PAGINIZ=0028 RIGINIZ=029 PAGFIN=0029 RIGFIN=060 UPAG=NO PAGEIN=4 PAGEFIN=5 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00872 SORTNAV=5³103072 00872 200000 ZZSTA872 NDOC0022 TIPDOCO DOCTIT0018 NDOC0018



Ritorna al menu della banca dati