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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


195058
STA0872-0031
Somm. e Sten. d'Aula n. 872 del 7 marzo 2001 (STA13-872)
(suddiviso in 800 Unità Documento)
Unità Documento n.31 (che inizia a pag.10 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.18)
SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570) LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570)
ETTORE PERETTI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PIERLUIGI PETRINI
ZZSTA ZZRES ZZSTA070301 ZZSTA010307 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA872 ZZ13 ZZDI ZZLL
    ETTORE PERETTI.  Signor Presidente, è singolare come la
  sinistra porti, proprio in fine di legislatura, un
  provvedimento che ha due cardini fondamentali, come quello di
  interessarsi di cooperazione e quello di inserire misure
  rigide di politica economica: si tratta di due elementi
  portanti del manifesto politico della sinistra, anche se
  magari il tentativo nella campagna elettorale è di dimostrare
  il contrario.
     Noi siamo molto critici, addirittura contrari a questo
  provvedimento, confortati dall'autorevole opinione di settori
  importanti della cooperazione.  Siamo contrari, perché non ci
  convince il tentativo di disciplinare la figura del socio
  lavoratore di cooperativa di lavoro e non ci convince in
  particolare la distinzione fra rapporto associativo e rapporto
  di lavoro subordinato.  Naturalmente, la nostra opposizione non
  significa opposizione al sistema della cooperazione; anzi, noi
  riteniamo che il mondo della cooperazione sia un'istituzione
  fondamentale, un architrave fondamentale del nostro sistema
  economico e la nostra opposizione a questo provvedimento va
  proprio nel senso di cercare di tutelare la specificità del
  rapporto di cooperazione.  Invece notiamo che, per la sinistra,
  la cooperativa è un'impresa come tutte le altre, dove il
  lavoro dipendente può essere tranquillamente
 
                              Pag. 11
 
  la norma, mentre noi riteniamo necessario - essendo la
  cooperativa un'impresa particolare, che fonda la sua ragion
  d'essere sulla mutualità - riconoscere, tutelare e promuovere
  tale mutualità.  Pertanto quest'indicazione di principio molto
  importante ed irrinunciabile deve condurre a tutta una serie
  di prese di posizione e di interventi che vadano nel senso di
  salvaguardare questa specificità.
     Il socio lavoratore, in un'impresa cooperativa, dovrebbe
  essere la regola e non l'eccezione; il lavoratore dipendente
  dovrebbe essere un'eccezione e dovrebbe servire a fronteggiare
  le esigenze in momenti particolari della vita della
  cooperativa.  Abbiamo visto invece che con questo provvedimento
  il socio lavoratore dipendente diventa una condizione
  prevalente e questo serve per andare incontro alle esigenze di
  un certo tipo di cooperazione.  E' inutile nascondersi dietro
  un dito: esiste un settore importante della cooperazione
  legato alla sinistra, la lega delle cooperative, che ormai ha
  una struttura tale per cui è difficile distinguerla da
  un'impresa normale e che ha bisogno di provvedimenti del
  genere per potenziare e tutelare la sua configurazione
  definitiva, dimostrando così l'esistenza di un malcelato
  conflitto di interessi che lega questo settore economico alla
  sinistra.
     Noi siamo contrari al disegno di legge in esame perché il
  socio lavoratore diventa sostanzialmente un dipendente
  mascherato, come è stato autorevolmente ricordato da tanti
  colleghi che mi hanno preceduto, mentre per noi il socio di
  una cooperativa è un imprenditore, magari anomalo, e in quanto
  imprenditore non può essere soggetto a tutte quelle rigidità
  concernenti il rapporto di lavoro subordinato.  Se è un
  imprenditore, deve poter contare su tutta una serie di
  flessibilità ed accedere alla compartecipazione con il
  connesso rischio di impresa; occorre pertanto stabilire un
  collegamento tra la figura dell'imprenditore e il rischio
  d'impresa.
     A nostro giudizio sarebbe stata necessaria una legge che
  andasse nella direzione opposta, mentre nel provvedimento al
  nostro esame si cerca di dare un'impronta operaistica alla
  cooperazione; noi crediamo che l'impronta imprenditoriale
  della cooperazione debba essere mantenuta e rafforzata, ma in
  questo la sinistra ha dimostrato ancora una volta di avere una
  concezione dirigistica e burocratica della politica economica,
  una concezione che ha introdotto in questa legislatura tutta
  una serie di rigidità che poi si ripercuotono negativamente
  sulla possibilità di creare sviluppo e nuova occupazione.
     Per questo motivo voteremo a favore di tutti gli
  emendamenti presentati dalla Casa delle libertà e dichiariamo
  fin d'ora voto contrario sul complesso del provvedimento.
 
DATA=010307 FASCID=STA13-872 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0872 TOTPAG=0307 TOTDOC=0800 NDOC=0031 TIPDOC=O DOCTIT=0018 COMM= DI PAGINIZ=0034 RIGINIZ=050 PAGFIN=0035 RIGFIN=049 UPAG=NO PAGEIN=10 PAGEFIN=11 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00872 SORTNAV=5³103072 00872 200000 ZZSTA872 NDOC0031 TIPDOCO DOCTIT0018 NDOC0018



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