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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


195062
STA0872-0035
Somm. e Sten. d'Aula n. 872 del 7 marzo 2001 (STA13-872)
(suddiviso in 800 Unità Documento)
Unità Documento n.35 (che inizia a pag.12 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.18)
SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570) LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570)
EUGENIO VIALE.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PIERLUIGI PETRINI
ZZSTA ZZRES ZZSTA070301 ZZSTA010307 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA872 ZZ13 ZZDI ZZLL
    EUGENIO VIALE.  Signor Presidente, mi ricollego a quanto è
  stato detto molto bene dai colleghi della minoranza che mi
  hanno preceduto, però voglio svolgere una riflessione di tipo
  più generale partendo da principi costituzionali e da principi
  contenuti nel nostro codice civile.
     La nostra Costituzione, all'articolo 41, afferma che
  l'iniziativa economica privata è libera ed il nostro codice
  civile definisce l'imprenditore come colui che esercita
  un'attività economica organizzata al fine della produzione o
  dello scambio di beni o di servizi.  Nel nostro ordinamento vi
  è, quindi, un principio generale di libertà di impresa, un
  principio generale di libero mercato e dunque di libera
  concorrenza.  Vi è pertanto un'attività di impresa che affronta
  autonomamente il mercato e la concorrenza e che si sviluppa,
  cercando in tutti i modi di affinare e di migliorare la
  propria attività produttiva o di scambio, e in quest'ottica si
  raggiunge lo scopo ultimo del miglioramento della società e
  del reddito prodotto per tutta la società.
     In questa ottica di impresa, in Italia è tutelata
  l'impresa cooperativa in quanto piccola impresa che rispecchia
  questi principi di rischio e di libera concorrenza e in cui i
  soci lavoratori sono nello stesso tempo imprenditori di se
  stessi e lavoratori.  I soci lavoratori dell'impresa
  cooperativa, quindi, sono degli imprenditori, affrontano
  anch'essi il mercato, partecipano ai rischi dell'impresa
  cooperativa, hanno dal mercato, se sono capaci, un giusto
  riconoscimento, migliorano la loro attività affrontando la
  concorrenza e perfezionando le loro prestazioni, migliorano le
  loro retribuzioni se producono bene, se lavorano bene, se
  hanno abilità e coraggio.  Attraverso questo modo
  cooperativistico di affrontare il mercato, si sviluppa
  l'economia in un paese.
     Con il progetto di legge in esame, invece, si vuole
  abolire questo meccanismo di impresa cooperativistica, si
  vuole abolire la spinta ideale che hanno i soci lavoratori di
  una cooperativa, perché si vuole garantire qualcosa che, in un
  libero mercato, non può essere garantito.  Si vuole far sì che
  i soci lavoratori diventino in realtà dei lavoratori
  dipendenti.  Ma allora, lo si dica chiaramente.  Si dica
  chiaramente che la cooperativa non è più un'impresa fatta da
  soci lavoratori e nello stesso tempo imprenditori ma che
  diventa anch'essa un'impresa che ha semplicemente dei
  dipendenti.  Ma in quell'impresa chi sarà allora
  l'imprenditore?  Sarà forse lo Stato?  Perché questa, colleghi,
  è la vera filosofia di fondo dell'articolato al nostro esame.
  Quello che si vuole applicare è un principio garantista, un
  principio dirigista, un principio statalista e, io dico, anche
  un principio comunista.  In questo articolato vi è chiaramente
  un principio comunista teso a garantire, in qualche modo, una
  retribuzione che non si sa a chi spetti garantire.  Se,
  infatti, siamo di fronte ad imprese che lavorano nel mercato e
  che devono, quindi, operare bene per poter
 
                              Pag. 13
 
  guadagnare e per poter distribuire tra i soci i propri
  guadagni, non si sa chi debba poi garantire quel salario che
  si vuole sia comunque garantito.
     In questo disegno di legge, quindi, cari colleghi, vengono
  espressi veramente principi di sinistra, comunisti che vanno
  contro il sistema liberale che noi invece vogliamo propugnare
  in Italia.
     Per tutti i motivi esposti, noi siamo fondamentalmente
  contrari a questo progetto di legge, perché va contro
  l'interesse della collettività e contro lo sviluppo e la
  modernizzazione della nostra società.  Cercheremo, pertanto, in
  tutti i modi, attraverso i nostri emendamenti, di attenuare
  quanto meno l'effetto negativo che esso avrà su tutta
  l'economia, soprattutto cooperativistica.  Aggiungo un'altra
  considerazione: se verrà approvato questo disegno di legge, la
  gran parte delle cooperative, cioè quelle piccole, scomparirà
  e non avrà più possibilità di esistere; si avrà quindi un
  ulteriore effetto negativo nell'economia  (Applausi dei
  deputati del gruppo di Forza Italia).
 
DATA=010307 FASCID=STA13-872 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0872 TOTPAG=0307 TOTDOC=0800 NDOC=0035 TIPDOC=O DOCTIT=0018 COMM= DI PAGINIZ=0036 RIGINIZ=023 PAGFIN=0037 RIGFIN=020 UPAG=NO PAGEIN=12 PAGEFIN=13 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00872 SORTNAV=5³103072 00872 200000 ZZSTA872 NDOC0035 TIPDOCO DOCTIT0018 NDOC0018



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