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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


195068
STA0872-0041
Somm. e Sten. d'Aula n. 872 del 7 marzo 2001 (STA13-872)
(suddiviso in 800 Unità Documento)
Unità Documento n.41 (che inizia a pag.18 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.18)
SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570) LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C7570; C5240. ...(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7570)
UMBERTO GIOVINE.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PIERLUIGI PETRINI
ZZSTA ZZRES ZZSTA070301 ZZSTA010307 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA872 ZZ13 ZZDI ZZLL
    UMBERTO GIOVINE.  L'inutilità e la pericolosità di questo
  disegno di legge, approvato dal Senato, sono state già
  sottolineate dai colleghi della Casa delle libertà intervenuti
  prima di me.  Mi soffermerò pertanto solo sul seguente punto:
  la certezza che l'eventuale approvazione di questa normativa
  creerà pericoli nella firma di contratti innovativi, come già
  si è visto nel caso di alcuni recenti contratti avallati dalle
  stesse forze sindacali.  Voglio riferirmi a un contratto in
  particolare che, a suo modo, è esemplare.  Si tratta del
  contratto firmato il 26 luglio 1999 e valido fino al 31
  dicembre 2001, salvo rinnovo biennale, che riguarda la società
  Inalca, il più grande macello d'Europa (Cremonini), a
  Ospedaletto Lodigiano, nel mio collegio elettorale.  Perché è
  importante questo contratto?  Perché l'esistenza di questo
  contratto dimostra la inutilità e la pericolosità delle
  proposte attualmente all'esame.  Infatti, il contratto dimostra
  che gli elementi di sicurezza del lavoro, gli elementi di
  funzionamento e di miglioramento dell'efficienza possono
  essere - e sono stati - rappresentati benissimo in un
  contratto sottoscritto dalle cooperative (nel caso del
  contratto Inalca del 27 luglio 1999, le cooperative
  organizzate nel consorzio Euro 2000), con la sigla e
  l'assistenza delle stesse organizzazioni sindacali, pur non
  direttamente coinvolte, se non perché una buona parte dei
  lavoratori delle cooperative sono dipendenti delle cooperative
  stesse.  Così, in questo contratto fortemente innovativo le
  cooperative Iride, Universal e King service, raggruppate nel
  consorzio Euro 2000, hanno stabilito, con l'appoggio dei
  sindacati, le regole di funzionamento dei macelli Cremonini a
  Ospedaletto Lodigiano.  Nel contratto stesso è previsto che si
  applicherà il contratto nazionale di lavoro più favorevole per
  i lavoratori, per i soci lavoratori, ad attività prestativa
  presso il sito.  Quindi, è bastato un articolo del contratto
  per risolvere il problema che non ha nessun bisogno di essere
  risolto per legge, cioè il problema dell'eventuale ingiusta
  disparità di trattamento tra lavoratori nello stesso sito per
  le stesse funzioni di macellazione, di scuoiamento o di
  altro.
     Un contratto del genere, quindi, risolve il problema che,
  a quanto pare, la maggioranza pensa che si debba risolvere in
  modo rigido con una normativa nazionale, in barba alla
  cosiddetta sussidiarietà del cosiddetto federalismo che con
  colpi di maggioranza ci hanno imposto in quest'aula.  Ebbene,
  nell'articolo che ho appena citato del contratto fra le
  cooperative e la società Inalca si precisa che i soci
  lavoratori (quelli di cui stiamo parlando), cioè i soci che
  per noi sono imprenditori, per i quali deve essere applicato
  il contratto nazionale di lavoro, sono soltanto quelli ad
  attività prestativa presso il sito, in modo tale che le
  cooperative, che sanno questo, possono provvedere a mettere
  sul sito dei lavoratori dipendenti anziché dei soci
  lavoratori, che noi chiameremo imprenditori.  In altre parole
  c'è flessibilità, poiché si sa che, in base al contratto, si
 
                              Pag. 19
 
  applicherà il contratto nazionale di lavoro per tutti coloro
  che hanno le stesse funzioni sul sito di lavoro, le
  cooperative possono scegliere se mettere dei soci lavoratori
  in quel sito o mettere dei lavoratori dipendenti.  Di questo
  contratto gli stessi firmatari, quindi comprese le
  organizzazioni sindacali, hanno riconosciuto il peculiare
  carattere straordinario ed hanno istituito nel sistema
  contrattuale un gruppo di miglioramento, cioè di contatto
  continuo tra i soggetti firmatari, proprio per questa
  caratteristica di straordinarietà.  La flessibilità, però,
  nelle riunioni che abbiamo svolto recentemente, quando è
  emerso il grosso problema dell'infezione tra i bovini, è
  risultata utile; così come abbiamo preso atto che la
  flessibilità ha funzionato, perché, quando l'azienda ha dovuto
  ridurre il personale a causa della crisi della macellazione
  dovuta all'epidemia in corso, le cooperative hanno fatto
  fronte al problema, naturalmente senza fare ricorso alla cassa
  integrazione, e l'hanno assorbito anche con l'appoggio
  dell'azienda e dei sindacati, attraverso il ricorso alla
  concessione di ferie e ad altri strumenti.  Il problema,
  naturalmente, è grave ma le cooperative, in quanto imprese,
  devono poterlo risolvere con i loro mezzi.
     Ecco, quindi, colleghi, che è l'esistenza stessa sul
  campo, in una grande azienda, di contratti come quello che ho
  appena citato a dimostrare l'inutilità e la pericolosità della
  normativa che si vorrebbe approvare: inutilità perché si
  dimostra che questo contratto molto dettagliato è
  perfettamente in grado di risolvere i problemi che la
  normativa vorrebbe affrontare a livello nazionale una volta
  per tutte; pericolosità perché i contratti, per loro stessa
  natura, sono flessibili, privatistici, devono applicarsi alle
  situazioni di tempo e di luogo in cui vengono pensati ed in
  cui dovranno poi essere applicati.  Viceversa, una normativa
  nazionale rappresenta una corazza di rigidità, un'ingessatura
  insopportabile, la quale porterebbe come conseguenza che le
  cooperative manterrebbero tutti i vantaggi, sicuramente a
  nostro avviso eccessivi, che gli vengono riconosciuti dalla
  normativa in vigore, ma non sarebbero in grado di offrire
  quella flessibilità che la nuova economia della
  globalizzazione richiede, pena l'ulteriore arretramento del
  paese rispetto ai già bassi livelli di concorrenzialità e
  produttività a cui cinque anni di Governo della sinistra
  l'hanno condannato.
     Per tali ragioni, siamo radicalmente contrari alla
  normativa in esame e sottolineiamo che gli stessi sindacati,
  approvando contratti come quello che ho citato in quest'aula,
  hanno dimostrato che la maggioranza, che vuole imporci questa
  normativa, non fa un buon servizio né alle aziende né
  all'economia né, alla lunga, agli stessi sindacati ai quali si
  appoggia  (Applausi dei deputati del gruppo di Forza
  Italia).
 
DATA=010307 FASCID=STA13-872 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0872 TOTPAG=0307 TOTDOC=0800 NDOC=0041 TIPDOC=O DOCTIT=0018 COMM= DI PAGINIZ=0042 RIGINIZ=022 PAGFIN=0043 RIGFIN=052 UPAG=NO PAGEIN=18 PAGEFIN=19 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00872 SORTNAV=5³103072 00872 200000 ZZSTA872 NDOC0041 TIPDOCO DOCTIT0018 NDOC0018



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