| ROBERTO GUERZONI. Signor Presidente, l'onorevole Chiusoli
ha già espresso i motivi per i quali sosteniamo questo
provvedimento.
Ascoltando il dibattito che si è svolto finora, quello al
nostro esame sembrerebbe un testo frutto di improvvisazione e
di totale incapacità di rispondere ai problemi della
cooperazione; invece, come sanno bene i componenti della
Commissione lavoro, che hanno esaminato attentamente il testo
che è venuto dal Senato, questo provvedimento è frutto di un
lungo lavoro, svolto nel corso di questi mesi sia in
Commissione, sia nell'aula del Senato. Con tale provvedimento
si è cercato di trovare un punto di intesa su una questione
che è oggetto di un forte contenzioso e di forti difficoltà
non solo di interpretazione dal punto di vista economico e
giuridico, ma nelle stesse aule dei tribunali e nell'ambito
del contenzioso fra i lavoratori e le imprese.
Il punto di equilibrio era quello di cercare, da una
parte, una capacità di tutela della specificità dell'impresa
cooperativa, che c'è, è riconosciuta dalla Costituzione e
dalle leggi di questo Stato, perché nell'impresa cooperativa
vi è un valore che va salvaguardato. Dall'altra, vi era la
tutela dei diritti dei lavoratori, di
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quella specifica funzione del socio lavoratore (perché a
questo fa riferimento la legge), i quali non dovrebbero
trovarsi in una condizione dissimile da quella di altri
lavoratori sotto il profilo dei diritti e delle condizioni
contrattuali. Si tratta di un punto di equilibrio difficile da
raggiungere ma il testo che ci accingiamo a votare compie un
passo in avanti su tutti i punti che sono stati oggetto del
confronto, sia per quanto riguarda il rinvio alla
contrattazione collettiva, sia per quanto riguarda il
regolamento, che viene approvato dall'impresa cooperativa, sia
per quanto riguarda la delega che viene data in tema di
vigilanza e di controllo per consentire un intervento utile al
mondo del lavoro e alle stesse imprese e volto a far uscire
dal mercato le false cooperative, le cosiddette cooperative
spurie.
Noi abbiamo trovato questo punto di equilibrio che
dovrebbe essere riconosciuto da tutto il Parlamento; è un
punto di equilibrio a cui abbiamo lavorato con intensità e
penso che questa legislatura non dovrebbe compiere l'errore,
dopo tanti anni di lavoro, di non risolvere questo problema.
L'unico modo per farlo, fermo restando che il testo potrebbe
essere perfezionato, è di approvarlo perché solo così siamo
certi che possa diventare legge. Dobbiamo impegnarci in questo
senso sia per le imprese cooperative sia per i lavoratori e i
soci lavoratori (Applausi dei deputati del gruppo
Democratici di sinistra-l'Ulivo).
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