| MAURO MICHIELON. Signor Presidente, chiedo ai colleghi di
dedicarmi, per cortesia, un attimo di attenzione. Attraverso
questo emendamento si escludono dalle previsioni di questa
legge le cooperative di volontariato, le famose cooperative in
cui almeno il 30 per cento dei soci sono soggetti
svantaggiati. Riteniamo che questo emendamento debba essere
approvato, per fare chiarezza. Non è possibile approvare una
legge sulla cooperazione e non escludere esplicitamente le
cooperative di questo tipo. Non è vero che sia sottinteso, che
sia chiaro, perché da un'attenta lettura della legge n. 381
del 1991 risulta chiaramente che, quando si parla di
cooperazione, la legislazione generale vale anche per le
cooperative sociali. Solo con un emendamento di questo genere
si fa chiarezza e non si crea confusione, perché il pericolo
reale è di snaturare il provvedimento, il quale colpirebbe
anche queste cooperative.
Pag. 26
Sono convinto di ciò che dico, sono sereno e so già che il
relatore adesso sosterrà che non è vero, che è chiaro ed
esplicito. Se così fosse - e non credo - non servirebbe
neanche l'intervento. La realtà è diversa, perché bisogna
capire se le persone svantaggiate che fanno parte di una
cooperativa possano scegliere di diventare soci lavoratori
subordinati di una cooperativa. Ritengo che lavorare con
soggetti che abbiano avuto percorsi sociali difficili (ex
alcolisti, ex tossicodipendenti, malati psichiatrici) sia già
difficile; questi, se potessero diventare soci lavoratori
subordinati, dovrebbero sottoporsi anche ad alcune regole,
quali l'orario di lavoro e cose del genere. Non chiediamo a
queste persone cose che non tutti possono fare. Cerchiamo di
renderci conto che le cooperative di tipo B sono nate per
riuscire ad inserire questi soggetti svantaggiati. Ritengo che
l'applicazione di questa normativa alle cooperative di tipo B
sarebbe negativa e letale. Poiché non è prevista in alcun
articolo l'esclusione precisa delle cooperative di tipo B, non
si può vivere di interpretazioni.
Invito pertanto tutti i soggetti che hanno a cuore le
cooperative di tipo B a votare a favore di questo emendamento,
teso ad eliminare qualunque tipo di confusione. Vi ricordo che
l'INPS non interpreta, l'INPS legge le disposizioni normative
letteralmente. Il vero rischio è che, una volta approvata
questa normativa, dalla mattina alla sera alle cooperative di
tipo B venga richiesta da parte dell'INPS la documentazione
relativa alle prestazioni previdenziali.
| |