| MAURO MICHIELON. Credo che chi ha predisposto questo testo
non si sia reso conto di ciò che scriveva. Dico questo perché
ritengo che non si possa prevedere: "il socio lavoratore di
cooperativa stabilisce con la propria adesione o
successivamente all'instaurazione del rapporto associativo un
ulteriore e distinto rapporto di lavoro (...)".
Cosa vuol dire tale previsione? Che oggi vi è una
cooperativa che ha certi equilibri, mentre domani, dopo
l'approvazione del disegno di legge in esame, essa cooperativa
potrà essere stravolta, perché la maggioranza dei soci
potrebbero decidere di diventare soci lavoratori subordinati!
Questo evidentemente potrebbe evidentemente incidere
pesantemente sull'assetto della cooperativa.
Che cosa prevediamo con il nostro emendamento 1.48?
Prevediamo di sostituire le parole "con la propria adesione o
successivamente" con la parola "contestualmente". Signori
della maggioranza, avanziamo questa proposta perché la
normativa in esame l'avete fatta per le grosse cooperative,
che sono imprese! Ed essa metterà in difficoltà le piccole
cooperative, quelle con 15 persone! Questo è il dramma che
vogliamo sottolineare: con questo disegno di legge non si è
cercato di colpire la falsa cooperazione, ma si stanno
rinforzando solamente le grosse imprese cooperative! Se
qualcuno vuole sapere che cosa sia la falsa cooperazione,
dovrebbe andare a vedere le cooperative con un certo numero di
soci!
Ripeto: non credo sia possibile che le cooperative
dall'oggi al domani si vedano stravolgere i propri equilibri
perché qualcuno si è posto il problema che una persona, dopo
dieci anni che aderisce ad una cooperativa, tutto ad un tratto
decide di diventare socio lavoratore subordinato! Credo che
ciò sarà possibile dopo l'approvazione di questo disegno di
legge! Per questi motivi, invito tutti i colleghi a votare a
favore del nostro emendamento 1.48.
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