| MAURO MICHIELON. Presidente, vorrei far notare ai colleghi
come la cooperativa si caratterizzi per l'esistenza
dell'assemblea dei soci, in seno alla quale questi ultimi
deliberano gli indirizzi della cooperativa stessa.
Credo sia estremamente singolare, proprio per la
configurazione della cooperativa, che un socio lavoratore
possa stabilire, con la propria adesione o successivamente
all'instaurazione del rapporto associativo, un ulteriore e
distinto rapporto di lavoro in forma subordinata. Con il
nostro emendamento, quindi, prevediamo che per l'instaurazione
del rapporto associativo in forma subordinata sia necessario
Pag. 34
il consenso dell'assemblea dei soci a maggioranza stabilita
nel relativo statuto.
Sostanzialmente, con la disposizione che proponiamo di
inserire sarebbero i soci della cooperativa stessa a stabilire
la maggioranza necessaria per esprimere il consenso
all'instaurazione del rapporto associativo in forma
subordinata. Questo è il massimo della democrazia per
qualsiasi assemblea.
Invito pertanto i colleghi ad esprimere un voto favorevole
su questo emendamento perché prevedere che dall'oggi al domani
alcuni soci lavoratori possano trasformarsi in soci lavoratori
subordinati - perciò maggiormente tutelati - è la negazione
del concetto stesso di cooperazione.
| |