| EUGENIO VIALE. Signor Presidente, mi ricollego al mio
intervento precedente e faccio notare che l'emendamento in
esame, presentato dal gruppo della Lega nord, che fa parte
della Casa delle libertà, si colloca nell'ambito di una giusta
interpretazione del concetto di libera impresa: si lascia
infatti alla cooperativa, in quanto impresa formata da soci
lavoratori, la decisione al proprio interno su come
distribuire gli utili che vengono formati attraverso il lavoro
dei soci lavoratori. Quindi, in qualche modo, si mantiene
valido il principio di libertà d'impresa e di lavoro, che è
stabilito dalla nostra Costituzione.
L'emendamento in esame, quindi, deve essere approvato,
perché lascia autonomia alle imprese cooperative nella
gestione al proprio interno della suddivisione degli utili:
non si applica, invece, il principio dirigista e statalista
che influisce su tutto l'articolato in esame, nel quale si
riflettono principi che contrastano con il sistema liberale,
che invece è quello vincente nel mondo. Voglio solo ricordare
che, nei paesi dell'est, dove si sono voluti applicare i
principi dirigisti di uguaglianza e mancanza di iniziativa
privata, alla fine si è arrivati al disastro economico:
vogliamo arrivare anche in Italia a questi risultati? No,
vogliamo avere lo sviluppo, l'autonomia, la libertà di mercato
che l'attuale maggioranza cerca di impedire (Applausi dei
deputati del gruppo di Forza Italia). In tutti i modi,
quindi, cercheremo di contrastare questo disegno ed il
provvedimento in esame, tentando, attraverso emendamenti come
quello in esame, di attenuare l'orientamento negativo e
dirigista dell'articolato in esame (Applausi dei deputati
del gruppo di Forza Italia).
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