| ANTONINO LO PRESTI. Non vorrei che passasse un messaggio
diverso da quello che l'opposizione vorrebbe lanciare, vale a
dire che noi siamo contro il disegno di legge in esame tout
court, in assoluto, cioè che siamo contrari ad un'ipotesi
di regolamentazione del rapporto tra cooperativa e socio e che
quindi la posizione del centrodestra in qualche modo confligga
Pag. 49
con quelle che sono le pur legittime aspettative di un mondo
che da tempo attende questa regolamentazione.
Il motivo per il quale voteremo contro l'articolo 3
risiede proprio nel fatto che questa norma, a nostro avviso, è
la più emblematica della gravità di un provvedimento
legislativo che, nell'assoluta presunzione di una maggioranza,
vorrebbe risolvere determinate problematiche, ma che non fa
altro che aggravarle!
Abbiamo già analizzato in tutti i suoi aspetti la portata
di questa disposizione normativa. E' una norma che crea le
condizioni per un'irreparabile disparità di trattamento
all'interno del sistema cooperativistico perché pregiudica
quelle cooperative che da tempo - proprio nel rispetto delle
regole e della legislazione - hanno assunto dei comportamenti
conformi alle disposizioni vigenti e quelle cooperative che,
invece, attraverso questa legge, a nostro avviso, tentano di
entrare in un gioco più grande di loro, approfittando delle
scappatoie che questo disegno di legge fornisce riguardo ai
costi che una cooperativa deve sopportare, primo tra i quali
quello per la mano d'opera.
Queste sono le ragioni per le quali non vorremmo che
passasse un messaggio assolutamente negativo. Noi vorremmo una
legge giusta; noi vorremmo una legge che, anziché aggravare le
discrasie esistenti nel sistema, le risolvesse e le
appianasse; noi vorremmo una legge che, in qualche modo,
risolvesse le incongruenze che sono sotto agli occhi di tutti
e che anche in questa sede abbiamo avuto modo di dibattere.
Queste sono le ragioni per le quali voteremo convintamente
contro l'articolo 3 e per le quali voteremo convintamente
contro l'intero disegno di legge.
| |