| MARIO ALBERTO TABORELLI. L'articolo 6, del quale chiediamo
l'abrogazione con questo emendamento, definisce in modo
estremamente burocratico, direi minuzioso, sicuramente
complesso, le caratteristiche del regolamento interno delle
cooperative per quanto riguarda i rapporti con il socio
lavoratore. Che un regolamento vi debba essere è cosa
possibile e forse anche probabile; che tale regolamento debba
essere minuziosamente definito dalla legge dello Stato non è
né logico né funzionale né coerente con le caratteristiche
stesse dell'impresa cooperativa. In sostanza, il regolamento
così concepito vincola la cooperativa ad una tipologia di
rapporto che si traduce in una ancor più complessa e minuziosa
applicazione della contrattazione nazionale collettiva. La
caratteristica specifica del ruolo del socio lavoratore
dovrebbe essere, se le cooperative non fossero in molti casi
società mascherate, quella di poter gestire i suoi rapporti
con la cooperativa su un piano di parità e quindi di libera
definizione contrattuale. Se viene meno questo principio, si
annulla, cari colleghi, la
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stessa ragion d'essere del sistema cooperativo (Applausi
dei deputati del gruppo di Forza Italia).
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