| GIANNI MARONGIU. Presidente, in questo breve intervento
vorrei evidenziare la grave contraddizione nella quale si è
posto il centrodestra. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
ovviamente non affronterò i problemi di carattere procedurale
perché non mi competono e perché sono così ben risolti, con
capacità ed ironia, anche da lei, che è il Presidente di
tutti!
Affronterò invece il merito del problema: la
contraddizione del centrodestra!
Che cosa hanno sempre sostenuto per anni le impostazioni
contrarie al mondo delle cooperative (e questo mi è parso di
coglierlo anche nelle parole del relatore, che ovviamente lo
ha smentito)? Il mondo delle cooperative ha goduto di benefici
fiscali che non merita e, per ciò stesso, si pone sul mercato
come un elemento che realizza una concorrenza sleale. Ebbene,
questa maggioranza, fin dal 1996, e i Governi che si sono
succeduti hanno provveduto ad eliminare gran parte di quei
cosiddetti favori fiscali che, forse nel passato, avevano
connotato la disciplina fiscale. In altre parole se si dovesse
riassumere in poche e succinte parole che cosa ha fatto questa
maggioranza e che cosa hanno fatto i Governi che si sono
succeduti, si dovrebbe dire che hanno in realtà "coerenziato"
il dovere che hanno tutti di contribuire alle spese pubbliche
(articolo 53 della Costituzione) con il principio di
uguaglianza davanti alla legge, con quella norma
costituzionale che nella nostra Costituzione presidia
appositamente il mondo delle cooperative, ond'è che oggi si
può dire senza tema di smentita, perché viene riconosciuto da
tutti coloro che modestamente o immodestamente si occupano di
problemi fiscali, che il mondo delle cooperative ha raggiunto
un perfetto equilibrio nel quale si vedono applicati i
principi dell'articolo 53 e dell'articolo 3 della
Costituzione, i principi della Costituzione che presidiano il
mondo delle cooperative. Allora, questa disciplina che noi
stiamo assumendo non è una disciplina di favore, né è una
disciplina che va a violare presunti equilibri, ma in realtà è
il punto finale di una riforma normativa che vuole il mondo
delle cooperative come un segmento di un'attività di impresa
che trova nella disciplina comune i propri fondamenti
giuridici, fiscali e non fiscali. Questo intendevo dire per la
precisione (Applausi dei deputati del gruppo dei Popolari e
democratici-l'Ulivo) perché questo taglia l'erba sotto i
piedi di coloro che nel merito possono addurre qualche ragione
giustificatrice del fatto di non voler approvare questo
provvedimento. Esso non è altro che il corollario dovuto di
un'operazione di disboscamento che questa maggioranza ha
realizzato negli ultimi cinque anni. Questo è ciò che dovevo
loro nel penultimo giorno di permanenza in quest'aula del
Parlamento (Applausi dei deputati dei gruppi dei Popolari e
democratici-l'Ulivo, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e dei
Democratici-l'Ulivo - Congratulazioni).
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