| DANIELE APOLLONI. Signor Presidente, questo provvedimento
ha un aspetto positivo, in quanto il Governo sarà delegato ad
emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente
legge uno o più decreti legislativi per l'ammodernamento e il
riordino delle norme in materia di controlli sulle società
cooperative e loro consorzi, sulla base dei seguenti princìpi
e criteri direttivi: revisione della disciplina dei collegi
sindacali delle società cooperative; esercizio ordinario della
vigilanza in materia di cooperazione mediante la revisione
cooperativa finalizzata a fornire agli amministratori e agli
impiegati delle società cooperative suggerimenti e consigli
per migliorare la gestione ed elevare la democrazia
cooperativa, nonché a verificare, la natura mutualistica delle
società cooperative, con particolare riferimento
all'effettività della base sociale e dello scambio
mutualistico tra socio e cooperativa, ai sensi del rispetto
delle norme in materia di cooperazione, nonché ad accertare la
consistenza dello stato patrimoniale attraverso l'acquisizione
del bilancio consuntivo di esercizio e delle relazioni del
consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, nonché,
ove prevista, della certificazione del bilancio. Altri criteri
direttivi sono: l'esercizio della vigilanza finalizzato alla
verifica dei regolamenti adottati dalle cooperative e della
correttezza dei rapporti instaurati con i soci lavoratori;
l'effettuazione della vigilanza, fermi restando i compiti
attribuiti dalla legge al Ministero del lavoro e della
previdenza sociale e agli altri uffici periferici competenti,
anche da parte delle associazioni nazionali di rappresentanza,
assistenza e tutela del movimento cooperativo di cui
all'articolo 5 del citato decreto legislativo; lo svolgimento
della vigilanza nei termini e nel contesto della vigilanza di
cui si è detto, anche mediante revisioni cooperative per le
società cooperative non aderenti alle associazioni nazionali
di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento
cooperativo, riconosciute ai sensi del decreto legislativo del
Capo provvisorio dello Stato, 14 dicembre 1947, n. 1577; la
facoltà del Ministero del lavoro e della previdenza sociale di
disporre e far eseguire da propri funzionari ispezioni
straordinarie, per accertamenti a campione o sulla base di
esigenze di approfondimento derivanti dalle revisioni
cooperative e, qualora se ne ravvisi l'opportunità,
finalizzate ad accertare principalmente alcuni punti. Tali
punti sono: l'esatta osservanza delle norme di legge,
regolamentari, statutarie e mutualistiche; la sussistenza dei
requisiti richiesti da leggi generali e speciali per il
godimento di agevolazioni tributarie o di altra natura; il
regolare funzionamento contabile e amministrativo dell'ente;
l'esatta impostazione tecnica ed il regolare svolgimento delle
attività specifiche promosse o assunte dall'ente; la
consistenza patrimoniale dell'ente e lo stato delle attività e
delle passività; la correttezza dei rapporti instaurati con i
soci lavoratori e l'effettiva rispondenza di tali rapporti
rispetto al regolamento ed alla contrattazione collettiva di
settore. Molto importante è il criterio direttivo concernente
la definizione delle funzioni dell'addetto alla revisione
delle cooperative, nominato dalle associazioni nazionali di
rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo,
quale incaricato di pubblico servizio e definizione dei
requisiti per l'inserimento nell'elenco di cui all'articolo 5
del citato decreto legislativo n. 1577. Inoltre, è prevista la
distinzione di finalità, compiti e funzioni tra le revisioni,
le ispezioni straordinarie e la certificazione di bilancio,
evitando la sovrapposizione e la duplicazione di adempimenti
tra le varie tipologie di controllo, nonché tra esse e la
vigilanza prevista da altre norme per la generalità delle
imprese.
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Un punto molto importante riguarda poi l'adeguamento dei
requisiti per il riconoscimento delle associazioni
nazionali...
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