| PRESIDENTE. Il calendario era stato predisposto
all'unanimità, con l'intesa che quei punti sarebbero stati
trattati secondo programma, tant'è che quando ieri, in modo
abbastanza "capotico", il centrodestra è uscito dall'aula,
abbiamo tenuto una Conferenza dei presidenti di gruppo e tutti
i presidenti di gruppo hanno ritenuto che non vi fosse stato
alcun motivo per uscire dall'aula. Poiché l'ordine del giorno
era conosciuto ed era noto, è chiaro che le cose stavano
così.
Non solo: ieri si sono persi quei tre quarti d'ora e
stamattina tutto il centrodestra è uscito dall'aula alle ore
13, mentre i lavori avrebbero dovuto terminare alle ore 14,
come lei sa. Se noi avessimo lavorato, di più ora avremmo già
affrontato l'esame del decreto-legge.
Onorevole Molgora, lo dico con molta pacatezza: non si
può, per un verso, bloccare i lavori dell'Assemblea e poi
protestare perché non si fa quello che si doveva fare prima.
Questa è la rottura del patto di lealtà, che non ha niente a
che fare (al riguardo sono d'accordo con lei) con il voto
doppio o meno; cercherò di stare ancora più attento di quanto
non sia stato finora, ci mancherebbe altro.
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