| MAURO MICHIELON. A titolo personale, Presidente, osservo
che attraverso questo emendamento si intende sopprimere, alla
lettera e), la parte in cui si prevede che, nell'ipotesi
di crisi aziendale, i soci lavoratori debbano partecipare alla
sua soluzione in proporzione alle disponibilità e capacità
finanziarie. Non è chiaro cosa debbano fare, se debbano
vendersi la casa; cosa si intende per
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"disponibilità e capacità finanziarie"? Crediamo che sia
veramente pericoloso per gli stessi soci mettere nero su
bianco una disposizione del genere, anche perché alla lettera
precedente si stabilisce invece che debbano essere
salvaguardati i livelli occupazionali. Da una parte si tutela
il livello occupazionale, dall'altra i soci che non sono
lavoratori subordinati devono sottoporsi ad esborsi notevoli.
Per questo motivo, appoggio l'emendamento del collega
Santori.
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