| ANTONINO GAZZARA. La vicenda che riguarda questa legge di
certo non si sta chiudendo come tutti noi ci saremmo augurati:
in chiusura di legislatura, con una votazione di tutti!
Tuttavia, il fatto non dipende solo da noi, ma non è un male!
La legge non ci appartiene! Non la condividiamo ed è giusto
che la maggioranza, avendo i numeri, se la voti! E' giusto -
come diceva prima l'onorevole Chiusoli - che le cooperative
sappiano - non solo le cooperative, ma tutti - che noi questa
legge non la condividiamo, non l'avremmo approvata o l'avremmo
approvata in maniera totalmente differente!
Nella realtà il percorso legislativo di questo disegno di
legge è stato forzato nei tempi, non al Senato dove mi dicono
che il provvedimento sia rimasto in discussione per tanto
tempo, ma certamente considerati i tempi molto ristretti che
abbiamo avuto qui alla Camera per discuterla sia in
Commissione lavoro sia in aula!
Questo disegno di legge è stato approvato dal Senato il 24
gennaio, è stato trasmesso dal Presidente del Senato il 29
gennaio, è pervenuto all'esame della Commissione, dove abbiamo
avuto qualche settimana soltanto per discuterlo, ed il testo -
come le dicevo questa mattina, Presidente - è risultato di
fatto blindato per i tempi ristretto a nostra disposizione.
Lei, correttamente, mi ha risposto che i tempi sono quelli del
calendario che è stato deciso, per cui si può fare poco, però
noi ieri abbiamo esitato un provvedimento delicatissimo e
importante sul diritto di asilo che, per ragioni condivise da
più parti, ha subito delle modifiche e mi pare che, il Senato
stesso lo esiterà in tempi rapidi (credo entro domani perché
domani finisce la legislatura).
Per questo provvedimento non è avvenuto altrettanto, ma
sarebbe potuto avvenire per altri provvedimenti esaminati in
Commissione e che, a differenza di questo, erano condivisi. Mi
riferisco a quello che riguarda l'accompagnatore per gli
invalidi civili e al provvedimento già collegato alla
finanziaria, e poi stralciato, che riguarda la pubblica
amministrazione. In entrambi i casi non si è fatto ricorso a
questo meccanismo, ma si è operata una accelerazione
determinando qualche disfunzione che è all'origine delle
tensioni di oggi. Per fare la nostra parte legittimamente,
come ci è stato riconosciuto, abbiamo presentato molti
emendamenti. Il relatore dice che essi erano contrastanti e
sostiene che ciò è dovuto al fatto che la Casa delle libertà
ha tante anime. Non credo che questo sia un motivo di povertà,
credo piuttosto che sia un motivo di ricchezza e di
arricchimento, anche per gli altri (Applausi del deputato
Lo Presti). Con tutte queste anime noi abbiamo presentato
degli emendamenti e lei, signor Presidente, ha ritenuto di
applicare l'articolo 85 del regolamento per ridurli in misura
tale da essere discussi in Assemblea. Ne abbiamo discusso in
aula ma il risultato è stato quello - per così dire - di
"parlarci addosso" dal momento che abbiamo potuto ascoltare le
ragioni della maggioranza (forse ci potevano convincere, ma
sottolineo il forse) solo oggi quando, nel timore che mancasse
il numero legale, tutti hanno parlato e hanno avuto modo di
spiegarci le motivazioni che militano a favore e contro non
tanto dagli emendamenti, quanto del comportamento tenuto dalla
Casa delle libertà.
Tutto questo percorso si è compiuto per una legge, anche
se alla fine della legislatura si poteva procedere in modo
diverso sia in questo caso che per altre leggi. Non si è colta
una opportunità e ce ne dispiace. Il mio partito è contrario a
questa legge e certamente voterà contro (Applausi dei
deputati dei gruppi di Alleanza nazionale e della Lega nord
Padania).
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