| PIETRO GASPERONI. Signor Presidente, anch'io desidero
esprimere il convincimento forte con cui voterò a favore di
questo provvedimento di grande importanza e atteso da decenni.
Oggi coroniamo cinque anni di lavoro intenso svolto da
entrambi i rami del Parlamento, portiamo a conclusione la
definizione di un settore che fino ad oggi è rimasto
indefinito, quello riguardante il socio lavoratore.
Come dicevo, fino ad oggi questa figura non ha goduto di
una definizione precisa della propria posizione lavorativa,
situazione che ha dato luogo ad equivoci circa
l'individuazione dei suoi diritti. Tutto ciò fino ad oggi ha
condizionato il lavoro di decine di migliaia di lavoratori e
di imprese cooperative in moltissime circostanze perché non
era chiaro quali fossero i diritti dei lavoratori e quali i
diritti dell'impresa cooperativa. Oggi definiamo in maniera
precisa tutto ciò; impediremo così che possano perpetuarsi
quegli abusi che fino ad oggi si sono verificati e che di
fatto hanno aggirato le norme di tutela dei lavoratori i quali
venivano assunti da false cooperative. Infatti, essendo
considerati come soci lavoratori, potevano essere violate
anche le norme contrattuali. Situazioni come quelle a cui ho
fatto riferimento non si verificheranno più: ecco la
responsabilità che la Casa delle libertà si assume tentando di
impedire, come ha fatto fino a questo momento, l'approvazione
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di una legge tanto importante. E' un atteggiamento
irresponsabile che sicuramente decine di migliaia di
lavoratori sapranno individuare e valutare, ricordandosene
nella prossima scadenza elettorale.
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