| LUCIANA FROSIO RONCALLI. Insisto per la votazione perché
l'accoglimento come raccomandazione, tutto sommato, non mi
soddisfa, anche perché su questo argomento ho presentato più
di una interrogazione e lo stesso hanno fatto altri colleghi
del mio gruppo. La prima interrogazione porta la data del
1995. Siamo nel 2001, a fine legislatura, e il problema non è
stato ancora risolto. Visto e considerato che in questo
provvedimento in fase di approvazione si parla proprio della
dismissione dei beni immobili dello Stato inutilizzati, ho
posto il problema relativo ad un immobile costruito a Bergamo
dal Ministero delle finanze, che è costato centinaia di
miliardi e che giace in uno stato di abbandono, veramente alla
mercé di tutti. Credo che questo non sia un bel biglietto da
visita. Credo altresì che non sia possibile che i soldi dello
Stato vengano gettati al vento in questo modo, mentre avremmo
bisogno di molte infrastrutture; comunque, l'immobile potrebbe
essere utilizzato da altri enti che potrebbero occuparlo.
Capisco che il Ministero delle finanze quando lo ha costruito
pensava di adibirlo a centro di smistamento delle
dichiarazioni dei redditi, ma poi è arrivata la riforma Visco
che, in qualche modo, lo ha reso inutile perché con la
trasmissione telematica non vi è più il materiale cartaceo, ma
credo che questa non sia una ragione valida per lasciare
l'immobile in stato di degrado.
Vorrei leggere un passaggio che Il Sole 24 ore ha
dedicato al problema e che sicuramente non fa onore a noi che
siamo in minoranza e che non siamo riusciti a sbloccare questo
problema dopo tanti anni, ma che a maggior ragione non fa
onore alla maggioranza che di questo problema non si è proprio
occupata.
Mi dispiace poi che adesso il sottosegretario non mi stia
ascoltando, perché l'ascolto potrebbe rivelarsi utile.
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