| LUCIANO FROSIO RONCALLI. Signor Presidente, la posizione
del nostro gruppo non è di contrarietà alla dismissione dei
beni demaniali patrimoniali statali affinché vengano in
qualche modo utilizzati dagli enti locali; tanto è vero che
ieri, in quest'aula, è stata bocciata una nostra proposta di
legge che andava proprio in questa direzione, il che la dice
lunga su quanto da parte nostra sia stata già maturata la
convinzione della bontà di una simile proposta. Sono, invece,
le procedure che saranno seguite per giungere alla dismissione
del patrimonio immobiliare che non condividiamo appieno, in
quanto introducono meccanismi che lasciano troppa
discrezionalità ai soggetti preposti alle dismissioni.
Infatti, ci attendevamo un provvedimento che avvantaggiasse
gli enti locali e in subordine che consentisse di procedere
alle dismissioni in favore dei privati, ma tramite procedure
trasparenti.
Ugualmente non condividiamo appieno la norma
interpretativa introdotta al
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comma 4 dell'articolo 2 in materia di riscatto da parte degli
eredi di alloggi di edilizia pubblica residenziale. Infatti,
questa norma, così restando, consentirebbe a qualunque erede
non convivente di riscattare l'alloggio pubblico, anche in
caso di non conferma della domanda di acquisto da parte
dell'avente diritto. Sarebbe opportuno limitare la possibilità
di riscatto solo ai conviventi; noi avevamo presentato un
ordine del giorno in tal senso, ma, purtroppo, è stato
dichiarato inammissibile.
In conclusione, quello del gruppo della Lega nord Padania
sarà un voto contrario, per le considerazioni che ho appena
indicato ed anche perché, così come è strutturato, questo
provvedimento appare farraginoso e di difficile
applicazione.
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