| SAURO TURRONI. Signor Presidente, questo provvedimento non
è condiviso in alcun modo dai Verdi, per diversi motivi che
adesso brevemente illustrerò. Era necessario, secondo noi,
escludere la possibilità per i soggetti privati di proporre la
sdemanializzazione di beni riguardanti le aree costiere, le
aree fluviali, le aree lacustri, quelli compresi nelle aree
naturali protette, proprio per la funzione e le
caratteristiche che ciascuno di questi beni ha in ragione
della tutela del territorio, della possibilità che i fiumi e
il mare svolgano le funzioni per le quali sono stati creati: i
fiumi per portare l'acqua verso valle e il mare per muoversi
liberamente lungo le coste.
Ebbene, noi abbiamo qui previsto in favore di privati che,
senza alcuna salvaguardia, queste aree, che sono preziose per
creare spazi necessari per ampliare le golene, per fare casse
di espansione, per ripristinare zone naturalistiche, vengano
cedute. Questo non può trovarci d'accordo, soprattutto se le
procedure attraverso le quali viene disposta questa
alienazione sono innescate da proposte di privati e sono
autorizzate con conferenze di servizi speciali, che modificano
ancora una volta l'ordinamento della conferenza dei servizi
che più volte si è cercato di far diventare uno strumento
senza troppe ulteriori variazioni, come quelle indicate in
questo caso.
Noi vorremmo che gli immobili storico-artistici che sono
di proprietà del Ministero della difesa non venissero
sottratti, così come si prevede, a quel regolamento del
Ministero per i beni e le attività culturali che si occupa
della individuazione delle possibilità attraverso le quali i
beni rientranti nel patrimonio della Difesa che hanno,
appunto, valore storico-artistico possano essere dismessi.
Anche altre norme ci preoccupano e tra di esse quella di
cui all'articolo 2, che consente che i beni appartenenti al
patrimonio indisponibile dello Stato e concessi in uso alle
università, non siano trasferiti alle università medesime
qualora nel termine breve di 90 giorni sia presentato dal
comune un progetto di valorizzazione.
Ma cos'è questa valorizzazione? E' una trasformazione di tipo
immobiliare, è una valorizzazione che prevede una rendita
speculativa? E' questo che si è previsto con l'emendamento
introdotto alla Camera al primo comma dell'articolo 2? Ebbene,
se così è, non si tratta di una proposta di trasferimento di
beni alle università, ma di un escamotage per consentire
che sugli immobili utilizzati dalle università si facciano
operazioni di carattere immobiliare.
Vi sono anche altri aspetti che non condividiamo. Per
questi motivi, voteremo contro il provvedimento e ci auguriamo
che esso non riesca a concludere il suo iter.
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