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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


195595
STA0872-0568
Somm. e Sten. d'Aula n. 872 del 7 marzo 2001 (STA13-872)
(suddiviso in 800 Unità Documento)
Unità Documento n.568 (che inizia a pag.104 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.531)
SEGUITO DISCUSSIONE: C7351. ...(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 7351) LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C7351. ...(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 7351)
SAURO TURRONI.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE (ORE 15,34)
ZZSTA ZZRES ZZSTA070301 ZZSTA010307 ZZSTA000301 ZZSTA000001 ZZSTA872 ZZ13 ZZDI ZZLL
    SAURO TURRONI.  Signor Presidente, questo provvedimento non
  è condiviso in alcun modo dai Verdi, per diversi motivi che
  adesso brevemente illustrerò.  Era necessario, secondo noi,
  escludere la possibilità per i soggetti privati di proporre la
  sdemanializzazione di beni riguardanti le aree costiere, le
  aree fluviali, le aree lacustri, quelli compresi nelle aree
  naturali protette, proprio per la funzione e le
  caratteristiche che ciascuno di questi beni ha in ragione
  della tutela del territorio, della possibilità che i fiumi e
  il mare svolgano le funzioni per le quali sono stati creati: i
  fiumi per portare l'acqua verso valle e il mare per muoversi
  liberamente lungo le coste.
     Ebbene, noi abbiamo qui previsto in favore di privati che,
  senza alcuna salvaguardia, queste aree, che sono preziose per
  creare spazi necessari per ampliare le golene, per fare casse
  di espansione, per ripristinare zone naturalistiche, vengano
  cedute.  Questo non può trovarci d'accordo, soprattutto se le
  procedure attraverso le quali viene disposta questa
  alienazione sono innescate da proposte di privati e sono
  autorizzate con conferenze di servizi speciali, che modificano
  ancora una volta l'ordinamento della conferenza dei servizi
  che più volte si è cercato di far diventare uno strumento
  senza troppe ulteriori variazioni, come quelle indicate in
  questo caso.
     Noi vorremmo che gli immobili storico-artistici che sono
  di proprietà del Ministero della difesa non venissero
  sottratti, così come si prevede, a quel regolamento del
  Ministero per i beni e le attività culturali che si occupa
  della individuazione delle possibilità attraverso le quali i
  beni rientranti nel patrimonio della Difesa che hanno,
  appunto, valore storico-artistico possano essere dismessi.
     Anche altre norme ci preoccupano e tra di esse quella di
  cui all'articolo 2, che consente che i beni appartenenti al
  patrimonio indisponibile dello Stato e concessi in uso alle
  università, non siano trasferiti alle università medesime
  qualora nel termine breve di 90 giorni sia presentato dal
  comune un progetto di valorizzazione.
  Ma cos'è questa valorizzazione?  E' una trasformazione di tipo
  immobiliare, è una valorizzazione che prevede una rendita
  speculativa?  E' questo che si è previsto con l'emendamento
  introdotto alla Camera al primo comma dell'articolo 2?  Ebbene,
  se così è, non si tratta di una proposta di trasferimento di
  beni alle università, ma di un  escamotage  per consentire
  che sugli immobili utilizzati dalle università si facciano
  operazioni di carattere immobiliare.
  Vi sono anche altri aspetti che non condividiamo.  Per
  questi motivi, voteremo contro il provvedimento e ci auguriamo
  che esso non riesca a concludere il suo iter.
 
DATA=010307 FASCID=STA13-872 TIPOSTA=STA LEGISL=13 NCOMM= SEDE= NSTA=0872 TOTPAG=0307 TOTDOC=0800 NDOC=0568 TIPDOC=O DOCTIT=0531 COMM= DI PAGINIZ=0128 RIGINIZ=018 PAGFIN=0128 RIGFIN=065 UPAG=NO PAGEIN=104 PAGEFIN=104 SORTRES=0103073 SORTDDL= FASCIDC=13STA 00872 SORTNAV=5³103072 00872 200000 ZZSTA872 NDOC0568 TIPDOCO DOCTIT0531 NDOC0531



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